I Capodiferro (o Caput Ferri o Capo de Ferro) furono una famiglia del patriziato municipale romano.
Storia Ritenuta di antichissima origineSIUSA, Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche, le prime notizie della famiglia si attestano intorno al secolo XII quando è testimoniato che ai Capodiferro del rione Regola, venne affidata da Innocenzo II insieme ad altre 5 famiglie nobili romane, la custodia del Velo della Veronica nella Basilica VaticanaGaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni, vol.103, p.95-96.. Nello stesso secolo Oddone insieme ad altri, ricoprì la carica senatoriale nel 1188C. De Dominicis, Senatori, Conservatori... cit., p.8, . Le abitazioni di altri rami della famiglia si trovavano nel rione Pigna, presso l’attuale piazza del Gesù. Durante il XIV secolo dalla famiglia si dividono i due rami di Paolo Gocj e di Lello Maddaleni che fu conservatore di Roma nel 1333Claudio De Dominicis, Senatori, Conservatori, Caporioni e loro Priori e Lista d'oro delle famiglie dirigenti (secc. X-XIX) Membri del Senato della Roma pontificia, Roma 2009, carica che ricoprirono ripetutamente con altri discendenti del casato. Possedevano nei dintorni di Roma i casali uniti di Celfatina, Solfaratella e Torre Maggiore sulla via Ardeatina, dei quali risultavano proprietari sin dal 1389. Con i proventi della mercatura e degli uffici della curia capitolina e pontificia, acquistarono nel tempo anche i casali di Rocca di Botte, Torre del Sasso, Castel Campanile, Camposalino ed altriRodolfo Lanciani, Storia degli scavi di Roma e notizie intorno le collezioni romane di antichità , Volume Primo (a. 1000-1530) , ERMANNO LOESCHER & C, Roma 1902, p.109. Strinsero rapporti di parentela con i Crescenzi, i Porcari, i Mattei, i Massimi, i Ponziani, i Castellani, i Fuscheri, gli Iacovacci, i Muti, gli Orsini. Prima dei Savelli, i Capodiferro ebbero giurisdizione sulle carceri di Roma tra cui quelle poste in principio presso Corte SavellaLa notizia è in G. Moroni, Dizionario... cit., vol. IX, p.66 e 266. Nel XVI secolo, prima del Sacco di Roma la famiglia, rappresentata da RaimondoEgmont Lee, Descriptio Urbis. The Roman Census of 1527, Roma, 1985, p.94, che ricoprì la carica di Conservatore per 4 volteMaria Luisa Carlino, Gli Statuta Almæ Urbis. Il diritto municipale a Roma nella seconda metà del xvi secolo, 2010, p. 61 e rivestì la carica di Magister viarum durante la realizzazione del TridenteGiada Lepri, Alcune Considerazioni sulla nascita del Tridente romano e sul ruolo di Raffaello e di Antonio da Sangallo, era ancora presente nel rione RegolaIl sito è testimoniato già nel 1503, ...domo Capodiferro retro campum Flore... in Johann Burchard, Liber notarum, ab anno MCCCCLXXXIII usque ad annum MDVI, Parti 10-14, p. 420, sul luogo dove verrà eretto il palazzo omonimo poi Spada; mentre il ramo dei Maddaleni era presente nel rione Pigna presso l'arco che da essi prendeva il nomeUmberto Gnoli, Topografia e toponomastica di Roma antica e moderna, 1939, p.15. Tra le personalità più note del casato si ricordano Giovanni Battista, attivo nella mercatura in RomaIvana Ait, Aspetti del mercato del credito a Roma nelle fonti notarili, p.496 e podestà di Bologna nella prima metà del XV secoloAlfred A. Strnad in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 18 (1975), EvangelistaGianni Ballistreri in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 18 (1975) , poeta e collezionista di marmi antichi, e il cardinale Girolamo, nato da Bernardina Capodiferro. La famiglia si estinse nel XVII secolo con Pompeo Maddaleni Capodiferro, le cui figlie andarono in mogli nella famiglia Capranica, che ancora conservano il loro archivio, nei Muti e nei Massimo. Alla famiglia appartenne Lorenzo, vescovo di Pesaro.
Note
Bibliografia Gian Paolo Castelli, Ante diem clade Urbis interiit. Fausto Evangelista Maddaleni Capodiferro: la sua vita, la sua famiglia e il Sacco di Roma. 2016, Dall'Archivio Segreto Vaticano. Miscellanea di testi, saggi e inventari, Città del Vaticano.
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