Il Sacco di Vieste fu condotto dal corsaro ottomano Dragut e avvenne il 15 luglio del 1554. Questo saccheggio provocò la cattura della fortezza, un massacro e la riduzione in schiavitù di migliaia di persone.

Il 15 luglio dell'anno 1554 Dragut sbarcò a Vieste con 60 o 70 galee. Al suo arrivo gli abitanti di Vieste si rifugiarono tra una cattedrale e un castello che avevano barricato. Gli italiani negoziarono la resa e consegnarono oro e argento sperando che bastassero a salvare Vieste.

Aprirono le porte il 24 luglio e i turchi entrarono e iniziarono a saccheggiare la città. Razziarono chiese e case e massacrarono donne, bambini e anziani. L'arciprete di Vieste e la sua famiglia furono fatti prigionieri e riscattati.

Dai ai abitanti furono ridotti in schiavitù e Dragut ordinò la decapitazione di tutti coloro che non fosse in grado di portare via in schiavitù, con la conseguente decapitazione di persone. Una fonte sostiene che l'intera popolazione di Vieste sia stata decapitata e questo evento è stato descritto come un massacro. Un altro raid avvenne a Napoli nello stesso anno dove gli algerini presero schiavi.

Note

Voci correlate Chianca Amara Sacco di Lipari

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