Il suo nome è legato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, museo del quale fu direttrice e sovrintendente dal 1942 al 1975. Fu una strenua promotrice dell'astrattismo e dell'informale e con questo indirizzo diresse la Galleria.
Biografia Infanzia ed educazione Palma Bucarelli nacque a Roma il 16 marzo 1910, figlia di Giuseppe Bucarelli ed Ester Loteta Clori. Il padre, originario di Locri, fu funzionario del Ministero dell'Interno e viceprefetto di Roma, mentre la madre, proveniente da Messina, trasmise alle figlie un forte interesse per la musica, la letteratura e il teatro. L'infanzia fu segnata dai frequenti trasferimenti della famiglia per motivi di servizio, con soggiorni a Venezia, Ancona, Modena, Bologna e anche in Libia, fino alla definitiva sistemazione a Roma nel 1920. In quegli anni contrasse la malaria nelle valli di Comacchio, patologia che le lasciò conseguenze a lungo termine.Heraldo, Palma Bucarelli, la signora dell'arte italiana, 25 luglio 2020
Stabilitasi nella capitale, frequentò il Liceo classico Ennio Quirino Visconti e nel 1931 si laureò in lettere presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", allieva di Adolfo Venturi e Pietro Toesca. Tra i suoi compagni di corso vi fu Giulio Carlo Argan, con il quale instaurò un rapporto professionale destinato a proseguire negli anni.
Inizio della carriera amministrativa Nel 1933 vinse, insieme ad Argan, il concorso bandito dal Ministero dell'educazione nazionale per ispettore alle Antichità e Belle Arti, entrando nell'amministrazione statale a ventitré anni. Fu assegnata alla Galleria Borghese e successivamente alla Soprintendenza di Napoli, dove entrò in contatto con il circolo di Benedetto Croce. Nel 1937, grazie all'intercessione del giornalista Paolo Monelli presso il ministro Giuseppe Bottai, fu trasferita a Roma. Nel 1939 divenne ispettore presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna (GNAM).
Direzione della GNAM Nel luglio 1941 fu nominata direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, ruolo che mantenne fino al 1975. Durante la seconda guerra mondiale predispose il trasferimento delle opere più importanti in luoghi sicuri, tra cui il Palazzo Farnese di Caprarola e Castel Sant'Angelo, seguendo direttamente le operazioni.Lorenzo Cantatore, 1944. Cronaca di sei mesi, Roma, Edizioni De Luca, 1997, pp. XI-XII.
Nel dopoguerra avviò una trasformazione della GNAM secondo criteri museografici moderni, facendo del museo non solo un deposito di opere ma anche un centro di ricerca, formazione e divulgazione. Organizzò esposizioni dedicate a Pablo Picasso (1953), Jackson Pollock (1958) e Wassily Kandinsky (1958), arricchendo le collezioni con opere di Paul Klee, Max Ernst, Alberto Giacometti e altri protagonisti delle avanguardie.
Il suo sostegno all'arte contemporanea suscitò critiche. La mostra del 1959 dedicata ad Alberto Burri provocò un'interrogazione parlamentare, segno della difficoltà di accettazione dell'arte informale in Italia. Durante la sua direzione introdusse inoltre attività didattiche rivolte a studenti e pubblico, con conferenze, proiezioni e mostre temporanee che contribuirono a diffondere una nuova concezione del museo.Claudio Zambianchi, Musei e mostre d'arte contemporanea in Italia 1945-1960, Roma, Carocci, 2008, pp. 55-60.
Relazione con Paolo Monelli e matrimonio La vita privata di Bucarelli fu segnata dalla relazione con Paolo Monelli, giornalista e scrittore, conosciuto negli anni Trenta. Monelli sostenne la compagna nelle fasi cruciali della carriera e la introdusse in ambienti culturali e politici romani. Dopo un lungo legame, i due si sposarono nel 1963. La coppia non ebbe figli.
Ultimi anni e morte
Negli anni successivi al pensionamento Bucarelli rimase attiva nella vita culturale, partecipando a dibattiti, trasmissioni televisive e convegni. Donò alla GNAM parte della sua collezione privata e al Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative di Roma il suo guardaroba, oggi esposto come testimonianza del rapporto tra moda e società nel Novecento.
Palma Bucarelli morì a Roma il 25 luglio 1998, all'età di ottantotto anni.Treccani – Dizionario Biografico degli Italiani, voce Palma Bucarelli
In sua memoria il Comune di Roma le ha intitolato una via situata tra viale delle Belle Arti e viale Antonio Gramsci, nei pressi della Galleria Nazionale d'Arte Moderna.
Opere Jean Fautrier, Milano, Il Saggiatore, 1960; Van Gogh, Milano, Officine Grafiche Ricordi, 1961; Enrico Prampolini (Catalogo della Mostra presso la Galleria nazionale d’arte moderna, Roma), Roma, Editori De Luca, 1961; Scultori italiani contemporanei, Milano, Aldo Martello, 1967; La Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1973; 1944, Cronaca di sei mesi, a cura di L. Cantatore, Roma, De Luca, 1997; Cronache indipendenti. Arte a Roma fra 1945 e 1946, a cura di L. Cantatore, Roma, 2010 L'Arte libera, Roma, Edizioni di Comunità, 2024, ISBN 978-8832005981
Note
Bibliografia Lorenzo Cantatore, Palma e sangue freddo, in P. Bucarelli, 1944:cronaca di sei mesi, De Luca editore, Roma 1997 Carlo Bertelli, Addio a Palma Bucarelli, la grande signora dell'arte italiana, «Corriere della Sera», 26 luglio 1998; Raffaella Cordisco, L'attività didattica di Palma Bucarelli e il Neoclassicismo di Giulio Carlo Argan, Tesi di Laurea, Università degli Studi "Roma Tre", Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico, Anno Accademico 2003/2004; Laura Fanti, La didattica alla GNAM negli anni di Palma Bucarelli, in «Nuova Museologia», n.15, Novembre 2006 Rachele Ferrario, Regina di quadri. Vita e passioni di Palma Bucarelli, Milano, Mondadori 2010
Stefania Mastrogiacomo, Palma Bucarelli: una vita per l'arte, Torino 2009 Lorenzo Cantatore, Palma Bucarelli: cronache indipendenti, De Luca editore, Roma 2010 Lorenzo Cantatore, "Galmoderna, Belle Arti 139": la casa di Palma Bucarelli nella Galleria nazionale d'arte moderna, in La Galleria nazionale d'arte moderna: cronache e storia 1911-2011, a cura di S. Frezzotti, P. Rosazza-Ferraris, Palombi, Roma 2011, pp. 183–197. Lorenzo Cantatore - Edoardo Sassi, Palma Bucarelli. Immagini di una vita, prefazione di Citto Maselli. Roma, Palombi 2011. Lorenzo Cantatore - Giuliana Zagra (a cura di), Palma Bucarelli a cento anni dalla nascita, Giornata di studi, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, 2011 (Quaderni della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; 16) Lorenzo Cantatore, “Tu hai un solo dovere, quello di conservarti”: Giulio Carlo Argan e Palma Bucarelli, in Scrivere d’amore: lettere di uomini e donne tra Cinque e Novecento, a cura di M. I. Venzo, Viella, Roma 2015, pp. 127–178. Lorenzo Cantatore, The Museum as a Tool for Social Education: the Experience of Palma Bucarelli (1945-1975) at the Galleria Nazionale d’Arte Moderna of Rome, in The Role of the Museum in the Education of Young Adults: Motivation, Emotion and Learning, ed. by S. Mastandrea, F. Maricchiolo, Roma Tre-Press, Roma 2016, pp. 35–43. Lorenzo Cantatore, L'abbacinante girandola romana di Palma Bucarelli, in “Storia dell’urbanistica”, 13, 2021, pp. 115–152. Lorenzo Cantatore, L’arte di Palma Bucarelli: un nuovo modello di funzionaria statale, in Men on Women. A collection of thought-provoking perspectives, a cura di R. Leproni, Franco Angeli, Milano 2024, pp. 77–87.
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