Il Grumman EA-6B Prowler ("Predatore" in italiano) è stato un aereo da guerra elettronica imbarcabile su portaerei, con un equipaggio di quattro persone. L'EA-6B derivava dall'aereo d'attacco A-6 Intruder ed era caratterizzato da un bulbo sulla estremità della deriva verticale, da ali montate in posizione intermedia, motorizzato da una coppia di turboventole Pratt & Whitney J52, prese d'aria posizionate nella parte bassa della fusoliera e un doppio abitacolo con posti affiancati.
Durante gli anni, oltre ad essere considerato la miglior piattaforma al mondo per il disturbo elettronico, è stato dotato anche della possibilità di effettuare missioni di soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD) tramite i missili AGM-88 HARM, ed anche a tal scopo è stato impiegato nei Balcani, in Afghanistan e in Iraq.
Il prototipo del Prowler volò per la prima volta il 25 maggio 1968 ed entrò in servizio con l'US Navy nel 1971. La lunga vita operativa del Prowler si è conclusa l'8 marzo 2019 a seguito dell'introduzione del nuovo E/A-18 Growler.
Tecnica Il Prowler era simile all'A-6 Intruder da cui derivava: la fusoliera anteriore era più lunga di 1,37 metri per fare spazio all'abitacolo a quattro posti e ad un compartimento per l'avionica interna di maggiori dimensioni. Come l'Intruder, il Prowler era un bireattore ad ala media a freccia con le estremità pieghevoli da circa metà dell'apertura per permettere la movimentazione del velivolo con gli ascensori delle portaerei.
L'ala non era costituita da due semiali unite alla fusoliera ma da un'unica struttura costituita da un solo blocco di lega d'alluminio inserita attraverso la fusoliera centrale, per questo aveva una resistenza e capacità di carico nettamente superiore.Joe Michaels Ph. D. “A-6 Intruder in action” Aircraft Number 1138. Carrollton, Texas: Squadron/signal publications, Inc. 1993. ISBN 0-89747-302-7.
L'ala presentava slat su quasi tutta la lunghezza dei bordi d'attacco, ipersostentatori nella parte interna dei bordi d'uscita ed alettoni su quella esterna. Alle estremità alari vi erano gli aerofreni.
Gli impennaggi di coda erano di tipo tradizionale con piani di coda interamente mobili. Il carrello era di tipo triciclo anteriore con carrelli principali a ruota singola rientranti nella fusoliera e carrello anteriore a ruota doppia rientrante nel muso con aggancio per la catapulta di lancio, i carrelli erano simili a quelli dell'Intruder ma rinforzati per il maggiore peso dell'aereo.
Il Prowler era inoltre dotato di gancio d'arresto sotto la fusoliera posteriore per l'appontaggio, anche questo simile a quello dell'Intruder ma rinforzato per il maggiore peso dell'aereo. I motori, due turboventola senza postbruciatore Pratt & Withney J52-P-408, presentavano una spinta di 5.080 kg con due prese d'aria sui lati della fusoliera. Come l'Intruder, il Prowler aveva capacità di rifornimento in volo tramite una sonda fissa sul muso, leggermente inclinata verso destra per permettere una maggior visibilità al pilota. Il Prowler era dotato di due piloni sotto ogni semiala più uno ventrale per pod ECM o serbatoi esterni da 1 134 litri; ogni pod era autoalimentato tramite un'elica di legno posta all'estremità anteriore del pod stesso che, trascinata dal flusso d'aria durante il volo, faceva muovere una dinamo.
La caratteristica che permetteva di distinguere facilmente il Prowler era la cabina dell'equipaggio con due coppie di posti affiancati, con un tettuccio apribile verso l'alto (anziché verso l'indietro come sull'A-6 Intruder), ricoperto con uno strato semiriflettente d'oro che schermava l'equipaggio dalle potentissime emissioni elettromagnetiche degli equipaggiamenti da guerra elettronica di bordo.
Il Prowler possedeva un equipaggio di quattro persone: un pilota, un navigatore e due operatori alle contromisure elettroniche (Electronic Warfare Officer, EWO).
Un'altra caratteristica distintiva del Prowler rispetto all'Intruder era la spessa carenatura in cima alla deriva verticale per ospitare gli equipaggiamenti da guerra elettronica.
Versioni A2F-1H/EA-6A L'A2F-1H era una prima versione dell'Intruder dedicata alle missioni di guerra elettronica derivata dall'A-6A, il progetto di questa nuova versione iniziò nell'agosto del 1961 e venne ordinato dall'USMC nel marzo del 1962.
Con il nuovo sistema di designazione già usato dall'USAF ed imposto alle altre forze armate nel 1962 il progetto A2F-1H venne risiglato EA-6A.
Il primo prototipo dall'EA-6A (148618) volò per la prima volta il 26 aprile 1963. Il secondo prototipo (147865) aveva delle modifiche aerodinamiche tra cui la carenatura in cima alla deriva per il ricevitore del sistema di guerra elettronica AN/ALQ-86 e la fusoliera anteriore allungata di circa 20 cm. A differenza dell'Intruder, l'EA-6A non aveva gli aerofreni alle estremità alari.
L'EA-6A poteva portare ai piloni alari e ventrale dei pod ECM AN/ALQ-76 e AN/ALQ-86, pod contenenti lanciatori di chaff e flare AN/ALE-32 e AN/ALE-41 oppure serbatoi esterni da 1 134 litri.
Altri sistemi di guerra elettronica interni per autoprotezione comprendevano un AN/ALQ-41 ed un AN/ALQ-100 con antenne a forma di asta davanti ai piloni alari esterni. L'EA-6A aveva anche un sistema di disturbo delle comunicazioni AN/ALQ-55 con antenna sul portello del carrello anteriore e dei lanciatori di chaff e flare nella fusoliera inferiore.
L'EA-6A poteva anche portare armamento aria-superficie per missioni d'attacco. Sono stati prodotti ventisette aerei di questa versione, sei da conversioni di A-6A, sei da cellule di A-6A convertite durante la costruzione e quindici interamente nuovi.
L'EA-6A è entrato in servizio negli squadron VMCJ-1, VMCJ-2 e VMCJ-3, poi sciolti e sostituiti dai VMAQ-1 (costituito nel 1975), VMAQ-4 (costituito nel 1981), VAQ-33, VAQ-209 e VAQ-309.
EA-6B Prima versione di serie da guerra elettronica. Il primo prototipo dell'EA-6B era ricavato dalla conversione del quindicesimo A-6A (149481) e volò per la prima volta il 25 maggio 1968 con il collaudatore della Grumman, Don King, ai comandi.
Il secondo prototipo dell'EA-6B era ricavato dalla conversione del tredicesimo A-6A (149479), il terzo dalla conversione del 148615.
Vennero costruiti cinque aerei di preserie (156478-82) tra l'aprile del 1968 ed il marzo del 1970 seguiti da ventitré di serie tra il gennaio del 1971 ed il novembre del 1972.
Inizialmente il Prowler aveva motori J52-P8A da 4 220 kg di spinta, gli stessi dell'A-6A, poi sostituiti dai J52-P-408 da 5 080 kg.
L'EA-6B poteva portare ai piloni alari e ventrale dei pod ECM AN/ALQ-99 oppure serbatoi esterni da 1.134 litri, non era previsto nessun tipo di armamento per cui poteva eseguire solo missioni di guerra elettronica.
Il sistema di guerra elettronica AN/ALQ-99 ha gli eccitatori ed i trasmettitori nei pod alari mentre i ricevitori sono nella carenatura in cima alla deriva e con due antenne su ogni lato della deriva.Rivista Aeronautica, 02-2005.
L'EA-6B è dotato di un sistema di disturbo delle comunicazioni AN/ALQ-92 con antenna sul portello del carrello anteriore.
La ripartizione dei compiti tra i tre ECMO prevedeva che gli ECMO 1 alla destra del pilota e ECMO 2 dietro al pilota si occupassero dei sistemi per il disturbo dei radar e l'ECMO 3 nel posto posteriore destro del sistemi di disturbo delle comunicazioni.
Il primo EA-6B entrò in servizio nel luglio del 1971 nel VAQ-132, l'ultimo nel marzo del 1977 nel VAQ-136.
Diciassette EA-6B vennero in seguito aggiornati allo standard ICAP I.
EA-6B EXCAP (EXpanded CAPability) Versione di serie da guerra elettronica con miglioramenti all'avionica di missione che permise un raddoppio delle frequenze di disturbo.
Gli EA-6B EXCAP avevano motori J52-P-408 da 5.080 kg di spinta.
Vennero costruiti venticinque aerei di questa versione.
I primi EA-6B EXCAP entrarono in servizio nel gennaio del 1974 nel VAQ-133 imbarcato sulla CV-66 USS America, in seguito entrarono in servizio anche negli squadron VAQ-129, VAQ-131, VAQ-132, VAQ-134, VAQ-137 e VAQ-138.
EA-6B ICAP I (Improved CAPability I) Versione di serie da guerra elettronica con nuova strumentazione in cabina per una diversa suddivisione dei compiti tra i tre ECMO. L'ECMO 1, al posto anteriore destro, divenne copilota e navigatore, oltre che addetto ai sistemi di disturbo delle comunicazioni. Gli ECMO 2 e 3 divennero addetti ai sistemi di disturbo dei radar.
Questa versione aveva i sistemi di contromisure elettroniche AN/ALQ-41 e AN/ALQ-100 sostituiti da un AN/ALQ-126 con antenne alla base della sonda di rifornimento in volo, in coda e nella parte posteriore della carenatura sulla deriva.
Vennero costruiti quarantacinque aerei di questa versione.
Il primo EA-6B ICAP I (159907) volò per la prima volta nel luglio del 1975.
Le consegne all'US Navy iniziarono nel marzo del 1976.
Gli EA-6B ICAP I vennero impiegati dagli squadron VAQ-129, VAQ-130, VAQ-131, VAQ-132, VAQ-134, VAQ-135, VAQ-136, VAQ-138, VAQ-139 e VMAQ-2.
La prima crociera operativa avvenne nel 1977 col VAQ-135 imbarcato sulla CVN-68 USS Nimitz come parte del Carrier Air Wing 8.
EA-6B ICAP II (Improved CAPability II) Versione di serie da guerra elettronica con nuovi pod ECM AN/ALQ-99 migliorati con un ampliamento delle bande di frequenza di disturbo e modifiche alla strumentazione dei posti posteriori.
Questa versione era la prima armata con AGM-88 HARM ai piloni alari che permettevano l'impiego anche per missioni SEAD per attaccare bersagli di superficie come radar e postazioni contraeree.
A partire dal tredicesimo aereo (162225) venne introdotta la possibilità di azioni di disturbo coordinate tra più Prowler usando il TACAN.
Vennero costruiti quarantuno aerei di questa versione, inoltre quindici EXCAP vennero aggiornati allo standard ICAP II.
Il primo EA-6B ICAP II (161776) venne consegnato alla US Navy sulla base di Patuxent River nel Maryland nel 1983 ed entrò in servizio nel luglio del 1984.
EA-6B ICAP II (Improved CAPability II) block 86 Versione di serie da guerra elettronica con nuovi pod ECM AN/ALQ-99 migliorati, nuovo elaboratore dei segnali AYK-14, sistema di guerra elettronica per autoprotezione AN/ALQ126B e nuove radio UHF/VHF AN/ARC-182.
L'EA-6B ICAP II entrò in servizio nel 1988.
EA-6B ADVCAP (ADVanced CAPability) L'Advanced Capability EA-6B Prowler (ADVCAP) era un programma di sviluppo per migliorare le prestazioni di volo del Prowler ed aggiornarne l'avionica ed i sistemi di guerra elettronica. L'idea era di aggiornare tutti i Prowler alla configurazione ADVCAP, ma il programma venne cancellato nel 1995 per motivi finanziari.
Il programma ADVCAP iniziò a fine anni ottanta ed era diviso in tre fasi: Full-Scale Development (FSD), Vehicle Enhancement Program (VEP) e Avionics Improvement Program (AIP).
La fase FSD servì per valutare il nuovo sistema di guerra elettronica AN/ALQ-149 Electronic Warfare System. Venne utilizzato un Prowler leggermente modificato per imbarcare il nuovo sistema.
Il prototipo FSD, che era l'ultimo Prowler di preserie (156482), già usato come prototipo della versione ICAP II, volò per la prima volta il 30 gennaio 1989.
La fase VEP aggiunse numerose modifiche all'aereo per migliorarne le prestazioni di volo, in particolare la stabilità latero-direzionale che causava a volte problemi nel controllare l'aereo.
Il Prowler 158542 venne modificato con: alette ai bordi d'attacco alari (per migliorare la stabilità direzionale); allungamento della carenatura sulla deriva (per migliorare la stabilità direzionale); alettoni (per migliorare la stabilità laterale a bassa velocità); modificati i profili di ipersostentatori e slat (per compensare l'aumento di peso); due nuove stazioni alari sulla parte esterna delle ali (solo per pod ECM); nuovi motori J52-P-409 con spinta aumentata a 900 kg per motore; nuovo Standard Automatic Flight Control System (SAFCS) digitale.
Queste modifiche aumentarono il peso dell'aereo di circa 900 kg e spostarono il baricentro all'indietro.