Le elezioni europee del 2024 si sono tenute nei 27 Stati membri dell'Unione europea tra il 6 e il 9 giugno, come deciso unanimemente dal Consiglio dell'Unione europea, con la libertà per ogni stato membro di organizzarle in uno o più giorni tra questi secondo le consuetudini elettorali nazionali.

Si è trattato della decima tornata elettorale per il Parlamento europeo (il primo voto popolare risale al 1979) e la prima dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea.

Sistema di voto

Il 13 settembre 2023 il Parlamento europeo ha votato per aumentare il numero di eurodeputati da 705 a 720, al fine di rispettare le variazioni demografiche tra gli Stati membri.

Ai sensi della consolidata Decisione del Consiglio 2002/772 e dei relativi princìpi legislativi europei, ciascuno Stato membro ha potuto stabilire la propria legge elettorale per l'attribuzione dei seggi che gli spettano, purché il metodo utilizzato fosse della famiglia proporzionale e la soglia di sbarramento non fosse superiore al 5%.

Sebbene la maggior parte degli Stati abbia utilizzato una circoscrizione unica nazionale per la ripartizione dei propri seggi, c'è stata la possibilità, per ciascuno Stato membro, di suddividere il proprio territorio in più circoscrizioni elettorali, sempre ai sensi della medesima decisione.

Tentativi di riforma Nell'ottobre 2008 l'eurodeputato britannico Andrew Duff si rivolse al Parlamento europeo affinché venisse riformata la legge elettorale in vista delle elezioni del 2014, includendo un collegio di 25 seggi in cui i cittadini europei potessero votare sulla base di liste transnazionali.

Duff venne conseguentemente nominato relatore, in quanto il Parlamento aveva il diritto di iniziativa in questo campo, ma il Consiglio, dovendo votare in merito all'unanimità, non si espresse mai in materia.

Dopo le elezioni del 2009, dunque, Duff propose una nuova versione della sua riforma, che venne approvata dalla Commissione per gli affari costituzionali nell'aprile 2011. La sessione plenaria del Parlamento, tuttavia, la respinse il luglio successivo.

Una terza versione fu pubblicata nel settembre 2011 e fu approvata dalla Commissione affari costituzionali a gennaio 2012, ma fu ritirata prima di essere discussa dal Parlamento a marzo, per timore che potesse essere nuovamente respinta.

Nel mentre, nel giugno del 2018, il Consiglio ha approvato delle modifiche al sistema elettorale europeo per riformare la legge elettorale del 1976, già modificata nel 2002. Le nuove disposizioni inclusero una soglia di sbarramento obbligatoria del 2% per gli Stati membri che eleggessero più di 35 eurodeputati e regole per evitare che gli elettori potessero votare in più Stati. Dopo l’adozione della legge da parte del Consiglio col consenso del Parlamento, non tutti gli Stati membri l'hanno ratificata prima delle elezioni del 2019, che si sono tenute con le regole in vigore. Al febbraio del 2025 la riforma non è stata ancora ratificata dalla Spagna, mentre la Germania ha proceduto con la ratifica nel 2023 e Cipro nel 2024.

Il 3 maggio 2022, infine, il Parlamento europeo si è espresso per l'adozione di una nuova legge elettorale, che conterrebbe le disposizioni per eleggere 28 seggi sulla base di liste transnazionali. Al 2025, tuttavia, la riforma non è stata ancora vagliata dal Consiglio, che deve approvarla all'unanimità.

Data delle elezioni Così come stabilito dall'articolo 14 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, le elezioni del Parlamento europeo si tengono ogni cinque anni. Poiché le europee del 2019 si sono tenute dal 23 al 26 maggio, le nuove consultazioni sono state fissate nella finestra temporale che andava dal 6 al 9 giugno 2024. Ogni Stato membro dell'Unione europea aveva la libertà di definire in quali e per quanti giorni mantenere aperte le urne sul proprio territorio, sempre rispettando la finestra individuata, rendendo possibile a ciascun paese membro di scegliere dei giorni abituali: è stato il caso ad esempio del sabato a Malta e della domenica in Germania e in Italia. In Belgio la consultazione coincideva per legge con le elezioni politiche e regionali. Anche in Bulgaria si svolgevano le elezioni politiche, ma in questo caso solo per casualità essendo accaduto uno scioglimento anticipato del parlamento.

Le date scelte per le elezioni coincisero con un fine settimana in Portogallo al cui termine, il 10 giugno, si celebra la festa nazionale. Questa concomitanza, si obiettò, avrebbe potuto ridurre la partecipazione al voto. Nonostante il tentativo da parte del governo portoghese di trovare un compromesso, non è stata cambiata la scelta originaria che fissava le elezioni tra il 6 e il 9 giugno, essendo richiesta l'unanimità per la modifica.

+ Giorni di voto nei singoli Paesi6 giugno7 giugno8 giugno9 giugno, , , , , , , È stato possibile votare anticipatamente dal 29 maggio al 4 giugno e all'estero dal 29 maggio al 1º giugno., L'8 giugno in alcuni Dipartimenti francesi d'oltremare., , , , , , I cittadini residenti nei paesi dell’Unione Europea possono votare di persona presso le rappresentanze diplomatiche l'8 e il 9 giugno., , È stato possibile votare anticipatamente dal 4 al 6 giugno., , , , ,

Ripartizione dei seggi tra gli Stati e leggi elettorali

A seguito della Brexit, 27 seggi precedentemente assegnati al Regno Unito sono stati redistribuiti tra alcuni degli Stati membri nel gennaio 2020. Questi seggi aggiuntivi sono stati eletti nel 2019 ma sono entrati in carica solo con la Brexit. Gli altri 46 seggi sono stati rimossi, facendo scendere il totale degli eurodeputati da 751 a 705.

A febbraio 2023 è stata presentata una relazione al Parlamento europeo, adottata poi il giugno successivo, per aumentare il totale degli eurodeputati al fine di adattarne il numero agli sviluppi demografici e rispettare il principio di proporzionalità degressiva. Il 26 luglio 2023 il Consiglio dell'Unione europea ha raggiunto un'intesa per aumentare del numero di seggi a 720. Il successivo 13 settembre il Parlamento europeo ha approvato definitivamente la proposta.

Tabella riassuntiva il voto è obbligatorio in questo Stato il voto non è obbligatorio in questo Stato Stato(data)Seggi(variaz. rispetto al 2019)Regole di votoCirc. elettoraliSbarramentoFormula elettoraleEtà per votare(in anni)Età per candidarsi(in anni)Voto alternativo(9 giugno)20 (+1)1618Postale14%D'HondtCon liste semiaperte. (9 giugno)22 (+1)1621Postale,Per corrispondenza35%D'Hondt(9 giugno)171821—1~5.9%Hare-Niemeyer(9 giugno)61821—11.8%Hare-NiemeyerCon voto di preferenza.(9 giugno)121818—15%D'Hondt(9 giugno)15 (+1)1818Postale1—D'Hondt(9 giugno)71821Postale,Elettronico1—D'Hondt(9 giugno)15 (+1)1818Postale1—D'Hondt(9 giugno)81 (+2)1818Per corrispondenza15%D'HondtCon liste bloccate.(9 giugno) 961618Postale,Elettronico16—Sainte-Laguë(9 giugno)211725Postale13%Hare-Niemeyer(7 giugno)14 (+1)1821—3N/A Voto singolo trasferibile(8-9 giugno)Il voto degli italiani residenti negli altri paesi membri dell'UE presso gli uffici consolari (per chi non ha optato di votare invece per i candidati del paese di residenza) di consueto ha luogo nei giorni precedenti.761825—1-5Le elezioni in Italia avvengono nel collegio unico nazionale. Le 5 circoscrizioni riguardano solo i candidati e non i partiti, tanto che la ripartizione dei seggi fra esse non è predeterminata in maniera fissa.4%Hare-Niemeyer(8 giugno)9 (+1)1821Postale15%Sainte-Laguë(9 giugno)111821Postale15%Hare-Niemeyer(9 giugno)61818Postale1—D'HondtCon possibilità di voto disgiunto.(8 giugno)61618—1— Voto singolo trasferibile(6 giugno)31 (+2)1818Postale,Per corrispondenza13,85%D'Hondt(9 giugno)53 (+1)1821—135%D'Hondt(9 giugno)211818—1—D'Hondt(7-8 giugno)211821—15%D'Hondt(9 giugno)331823—15%D'Hondt(8 giugno)15 (+1)1821—15%Quoziente di Droop(9 giugno)9 (+1)1818Postale1—D'Hondt(9 giugno)61 (+2)1818Postale1—D'Hondt(9 giugno)211818Postale14%Sainte-Laguë modificato(9 giugno)211818Postale15%D'Hondt

Candidati presidenti Il trattato di Lisbona prevede che il Parlamento europeo debba eleggere il presidente della Commissione europea, il capo dell'esecutivo europeo, sulla base di una proposta fatta dal Consiglio europeo, prendendo in considerazione le elezioni europee (articolo 17, paragrafo 7 del TUE).

Sistema degli Spitzenkandidaten In vista delle elezioni del 2014 è stato adottato un nuovo sistema informale per la scelta del Presidente della Commissione europea, secondo il quale un partito politico europeo sceglie un candidato eurodeputato come proprio leader elettorale (Spitzenkandidat, ovvero "candidato di punta" in lingua tedesca), che sarà poi il suo candidato alla presidenza della Commissione. Nel 2014 il candidato del gruppo più grande, Jean-Claude Juncker del PPE, è stato eletto Presidente della Commissione tramite questo metodo.

I leader dei partiti europei puntavano a mantenere il sistema anche nel 2019, selezionando gli Spitzenkandidaten e organizzando anche dei dibattiti televisivi tra i candidati. In seguito alle elezioni, la Ministra della difesa tedesca Ursula von der Leyen del PPE è stata eletta Presidente della Commissione europea al posto di Manfred Weber, Spitzenkandidat dei popolari. Dopo l'abbandono di questo sistema nel 2019, alcuni partiti hanno sottolineato l'importanza di reintrodurlo per le prossime elezioni. Nel 2023 il Partito Popolare Europeo, il Partito Verde Europeo, e il Partito della Sinistra Europea hanno annunciato di adottare il sistema degli Spitzenkandidaten per il 2024, mentre il Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei e Identità e Democrazia si sono rifiutati di farlo.

Partito Popolare Europeo Il partito di centro-destra PPE designò Ursula von der Leyen come proprio candidato di punta e adottò il proprio programma elettorale nel corso del congresso di Bucarest del 6-7 marzo 2024. Si pensa che durante il congresso, le delegazioni francese e slovena votarono contro von der Leyen.

Partito del Socialismo Europeo Il Partito del Socialismo Europeo elesse come proprio candidato presidente il commissario europeo lussemburghese Nicolas Schmit durante il congresso del 2 marzo a Roma.

Alleanza dei Liberali e dei Democratici In occasione del congresso straordinario del 20-21 marzo 2024 a Bruxelles, il partito ALDE adottò il proprio programma elettorale e proclamò Marie-Agnes Strack-Zimmermann come proprio Spitzenkandidat. Il ministro degli esteri ed ex primo ministro lussemburghese Xavier Bettel e la ministra presidente estone Kaja Kallas avevano negato di essere interessati alla posizione di candidato di punta dell'ALDE.

Partito Democratico Europeo Il Partito Democratico Europeo nominò Sandro Gozi come proprio candidato di punta durante il congresso di Firenze dell'8 marzo 2024.

Partito Verde Europeo Il Partito Verde Europeo ha eletto come suoi due Spitzenkandidaten Terry Reintke e Bas Eickhout in occasione del congresso del 2-4 febbraio a Lione.

Alleanza Libera Europea A ottobre 2023 l'Alleanza Libera Europea ha eletto come suoi due Spitzenkandidaten Maylis Roßberg e Raül Romeva.

Partito Pirata Europeo Nel corso della propria assemblea generale a Lussemburgo nel gennaio 2024 il Partito Pirata Europeo nominò Marcel Kolaja e Anja Hirschel come suoi due Spitzenkandidaten.

Volt Europa Il 27 novembre 2023 Volt Europa ha adottato il proprio programma elettorale europeo durante l'assemblea generale tenutasi a Parigi; non è chiaro quando il partito proclamerà il proprio candidato di punta.

Partito della Sinistra Europea Il SE ha adottato il proprio programma elettorale nel corso del congresso di Lubiana del 24–25 febbraio 2024, nominando contestualmente Walter Baier, presidente del partito stesso, come proprio candidato di punta.

Identità e Democrazia Sebbene il partito Identità e Democrazia non nominò alcun candidato di punta, il gruppo politico omonimo in Eurocamera designò l'eurodeputato danese Anders Vistisen come proprio rappresentante nei dibattiti pre-elettorali.

Quadro politico