La zona di protezione tedesca in Slovacchia (),V. Frantisek. The German Zone of Protection in Slovakia: A Study in Slovak-German Relations in March–August 1939. Slovakia 9, nr. 4 (marzo 1959), pp. 7-23. o zona di protezione () era un'area stabilita nella parte occidentale della Prima Repubblica Slovacca dopo la dissoluzione e la divisione della Cecoslovacchia da parte della Germania nazista nel 1939. Lo status speciale della zona era già stato creato nel trattato iniziale tedesco-slovacco del 23 marzo 1939, che definiva il rapporto di protezione tra la Germania e lo Stato slovacco.A. von Plato,A. Leh,C. Thonfeld (ed) (2010). Hitler's Slaves: Life Stories of Forced Labourers in Nazi-Occupied Europe, Berghahn Books, , pag. 70 La zona venne codificata dal trattato tedesco-slovacco del 28 agosto 1939, firmato a Bratislava ().

Il trattato conferiva alla Wehrmacht tedesca l'unica autorità economica e politica nell'area designata sotto forma di occupazione militare, che era delimitata dalle creste dei Piccoli Carpazi, dei Carpazi Bianchi e dei Monti Javorníky.J. Bartl (2002), Slovak history: chronology & lexicon, Bolchazy-Carducci Publishers, , pag. 140.R. Lemkin (2008), Axis Rule in Occupied Europe, The Lawbook Exchange, Ltd, , pag. 354W. Deist (1990), The build-up of German aggression, Oxford University Press, , pag. 339 La zona aveva lo scopo di garantire alla Germania il diritto d'invadere la Polonia dal territorio slovacco.A. T. Komjáthy (1993), Give peace one more chance!: revision of the 1946 Peace Treaty of Paris, University Press of America, , pag. 62

I tedeschi però mantennero il controllo della Schutzzone per tutta la durata della guerra, perché vi vennero collocate diverse fabbriche d'armi e importanti depositi d'armi ex cecoslovacchi.

Note

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