Il Casato degli Osio (o anticamente de Oxa, de Oxiis, Osii) è stata un'importante famiglia nobiliare milanese, le cui più antiche notizie risalgono al XII secolo. In seguito al predominio dei Visconti sui Della Torre, un ramo si trasferì a Bergamo, e da lì a Monza, Vedano al Lambro e Biassono.

La famiglia diede il nome alla Loggia degli Osii, presente all'interno della città di Milano.

Storia Origini Le prime menzioni della famiglia risalgono al XII secolo a Milano, con forme latine del nome. Un membro della casata morì combattendo alla Battaglia di Legnano nel 1176. Altri esponenti della famiglia ricoprirono cariche pubbliche rilevanti: Alberto Osio fu podestà di Padova nel 1175 e di Bergamo nel 1185; Guglielmo Osio fu podestà a Bologna (1188), Padova (1189–1191) e Verona (1193); Manfredo Osio fu uno dei cinque podestà di Milano nel 1203; Guidotto Osio fu podestà di Lodi nel 1252Vittorio Spreti, Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, vol. IV, Milano, 1928–1932..

XIV secolo Nel corso del XIII e XIV secolo, gli Osio furono legati ai Della Torre durante i conflitti interni al Comune di Milano. Dopo la vittoria dei Visconti, la famiglia perse influenza politica e alcuni rami si trasferirono in altre città della Lombardia e del nord Italia: Bergamo, Cremona, Verona, Ravenna. Alcuni membri si stabilirono anche all'estero, in particolare in Polonia, dove il cognome fu latinizzato in Hosius.

Tra i personaggi rilevanti di questo periodo vi è Bartolomeo Osio, docente di diritto all'Università di Montpellier, che secondo alcune fonti avrebbe avuto tra i suoi allievi Francesco Petrarca nel 1316.

XVI e XVII secolo Nel tardo XVI secolo emerse la figura di Giovanni Paolo Osio (1572-1608), noto anche come Gian Paolo. Fu nominato conte e divenne celebre per la sua relazione con Marianna de Leyva, la cosiddetta Monaca di Monza. Fu coinvolto in vari delitti e venne ucciso da sicari nel 1608 mentre era ospite del Conte di Landriano a Milano.

XIX e XX secolo Nel XIX secolo, il generale Egidio Maria Osio (1840-1902) servì nell'esercito lombardo prima dell'unificazione italiana e, in seguito, fu precettore dell'allora principe di Napoli Vittorio Emanuele. Venne ricordato anche per le sue attività a Selvino, dove contribuì alla diffusione della villeggiatura nobiliare. Dopo la sua morte, la vedova contribuì al restauro della Loggia degli Osii a Milano.

Arma Lo stemma della famiglia è descritto come: troncato inchiavato d’azzurro e d’argento; nel primo tre stelle d’oro; nel secondo una gamba sinistra d’argento calzata di nero su campo rosso.

Personalità di rilievo Fra i suoi componenti si distinsero: Pietra Osio - (m. 1297) badessa del Monastero Maggiore di Milano; Bartolomeo Osio (sec. XIV), docente di diritto nell'università di Montpellier, nel 1316 annoverò Francesco Petrarca tra i suoi discenti; Gian Paolo Osio (1572-1608) – nobile coinvolto in fatti di cronaca giudiziaria, amante della Monaca di Monza; Felice Osio (1587-1631), letterato e docente all'Università di Padova; Luigi Osio (1803-1873), archivista e direttore dell'Archivio storico lombardo; Egidio Osio (Milano, 16 giugno 1840 – Milano, 27 marzo 1902), nobile e generale.

Note

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