Via dei Pescioni è una via del centro storico di Firenze, situata tra l'incrocio di via de' Brunelleschi e Via de' Tosinghi e quello con via de' Pecori e via de' Corsi. Vi si innesta circa a metà via de' Vecchietti.

Storia

Anticamente si chiamava via delle Stelle, nome preso dalla volta delle Stelle (detta anche dei Pescioni) che si trovava nel primo tratto, quasi davanti a palazzo Strozzi. Questa volta era dipinta sul soffitto "d'azzurro seminato di stelle"Guido Carocci, Firenze varia, scatola 14/21, B.S.F. B.A.S., e dava riparo a un piccolo tabernacolo con una Madonna col Bambino, copia da Antonio Rossellino, che venne poi rimurata nella strada, sul retro di palazzo Corsi Tornabuoni.

La strada poi si chiamò via de' Pescioni, dalla famiglia che aveva sullo stemma quattro pesci e che si estinse nel 1626Bargellini-Guarnieri 1978.. La prima parte del tracciato è quindi da considerarsi antica, mentre il proseguimento da via de' Corsi a via de' Pecori fu aperto in occasione dei lavori di 'risanamento' del centro fiorentino (1890-1895) a spese del convento teatino di San Gaetano e di alcune case private. In questa stessa occasione il primo tratto fu regolarizzato e ampliato, a discapito degli antichi edifici posti sul lato destro.

Tra quegli edifici demoliti doveva trovarsi, nei pressi dell'attuale via degli Agli, anche l'antica abitazione di Filippo Brunelleschi, almeno stando a quanto riportato da Francesco Bigazzi: "Quest'insuperabile architetto nacque, abitò e morì in via Teatina (via degli Agli) nella casa già segnata di n. 1, cioè in quella torre scapezzata (la torre di Rinaldo di Zanobi degli Agli) che, ridotta a casa, attacca colla canonica di san Gaetano"Bigazzi 1886.. Furono sacrificate inoltre la corte degli Agli, una piazza interna confinante col cortile di San Gaetano, e le strutture su piazza Padella, in cui si trovavano storicamente alberghetti e osterie.

Descrizione Nonostante le memorie antiche comunque presenti (si pensi al fronte di palazzo Sertini) la via, pavimentata a lastrico, ha carattere essenzialmente tardo ottocentesco.

Edifici