La disputa sulle donne Luigi Galvani nel 1774 lodò il coraggio e la determinazione di Anna Morandi Manzolini, scrivendo che le donne non dovrebbero restare nella completa ignoranza come una prigione. Petronio Zecchini, con una visione meccanicistica del rapporto mente-corpo, affermò in risposta a Galvani che le donne per natura fossero inadatte agli studi, condizionate dalle emozioni e dai pensieri generati non dal cervello ma dall'utero; contro la teoria dell'"utero pensatore" intervennero altri professori, anche nell'anonimato: le argomentazioni in difesa delle donne erano incentrate sul carattere sociale e culturale dell'esclusione dalle scienze del sesso femminile, non per causa naturale.

Opere

DÌ Geniali Della Dialettica Delle Donne, Ridotta Al Suo Vero Principio. Dedicata All'Illustrissimo Signor Dottor Fisico Francesco Merli, Primo Medico Degli Eserciti, E Spedali Di S.M. Il Re Delle Due Sicilie. Napoli, 1773. Opera apparsa inizialmente in forma anonima; con forte misoginia viene sbeffeggiata la matematica milanese Maria Gaetana Agnesi sostenendo che la natura femminile non rende adatti agli studi.

Note