I patrimoni dell'umanità di Haiti sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità ad Haiti, che è divenuta parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 18 gennaio 1980.
Al 2026 un solo sito è iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità: il Parco storico nazionale – Cittadella, Sans Souci, Ramiers, scelto nel 1982 in occasione della sesta sessione del comitato del patrimonio mondiale. Due sono invece le candidature per nuove iscrizioni.
Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Parco storico nazionale – Cittadella, Sans Souci, Ramiers Dondon, Grande-Rivière-du-Nord, Milot, Plaine-du-Nord Culturale(180; iv, vi) 1982 Questi monumenti haitiani risalgono all'inizio del XIX secolo, quando Haiti proclamò la sua indipendenza. Il Palazzo di Sans Souci, gli edifici di Ramiers e, in particolare, la Cittadella fungono da simboli universali di libertà, essendo i primi monumenti costruiti da schiavi neri che avevano conquistato la loro libertà.
Siti candidati FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Centro storico di Jacmel Jacmel Culturale(1947; ii, iv) 21/09/2004 Jacmel nasce nel 1698 grazie all'istituzione di banchi di vendita da parte della Compagnia Francese di Santo Domingo, allora colonia francese, sul sito di un antico villaggio precolombiano. Come tutte le città dell'epoca coloniale francese, Jacmel si trova sulla costa per favorire l'esportazione e conserva il tessuto urbano iniziale e l'impianto ortogonale, nonostante la sua particolare topografia che ha favorito lo sviluppo di strade pedonali a gradoni molto originali. Allo stesso modo Jacmel ha conservato le vestigia del sistema difensivo coloniale, in particolare quelle del grande forte che proteggeva l'ingresso al porto con i bastioni La Petite Batterie e Fort Beliot. Parco nazionale storico dei Matheux - strada del caffè, della schiavitù e della libertà Arcahaie Culturale(6769; ii, iv, v, vi) 13/05/2024 Il Parco nazionale storico dei Matheux è il più grande parco nazionale storico di Haiti. La sua designazione deriva dall'incredibile numero di vestigia storiche presenti: circa 40 rovine di antiche piantagioni di caffè risalenti all'epoca coloniale di Saint-Domingue, i resti di un forte coloniale inglese e due fortificazioni militari haitiane del 1804. Questo parco di 223,4 km², istituito al fine di preservare il maggior numero possibile di vestigia e di proteggere l'ecosistema fragile e i grandi bacini idrografici che riforniscono i dipartimenti del Centro, dell'Artibonite e dell'Ovest, rappresenta un caso unico nei Caraibi e nelle Americhe. Comprende dieci siti archeologici: rovine Sabourin, rovine Guyon/Ka Dyon, rovine di Lachenais, rovine di Cortade, rovine di Janet/Latour, rovine di Gossé, rovine di Lamothe, rovine di Drouet, rovine di Mary, rovine di Lapeyrade.
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