Il Football Club Lumezzane, meglio noto come Lumezzane, è una società calcistica italiana con sede nella città di Lumezzane, in provincia di Brescia. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano.
Fondato nel 2018 previa ridenominazione dellA.S.D. ValgobbiaZanano, prosegue de facto la tradizione sportiva iniziata nel 1946 con la fondazione dellAssociazione Calcio Lumezzane e interrottasi a seguito della cessazione d'attività sopraggiunta al termine della stagione 2017-2018.
La squadra vanta quale maggior successo della propria storia venti stagioni trascorse in terza serie, ove il miglior risultato è costituito da un secondo posto. Nel suo palmarès, a livello nazionale vanta la conquista di una Coppa Italia Lega Pro. Dal 1993 al 2017 ha inoltre accumulato ventiquattro stagioni consecutive nel professionismo.
Storia Gli inizi e la militanza nelle serie dilettantistiche (1946-1993) LAssociazione Calcio Lumezzane venne fondata nel 1946 e adottò come colori il rosso e il blu (ad imitazione del Genoa) su suggerimento di Mario Zanchigiani. Si iscrisse al campionato di Seconda Divisione dell'Italia settentrionale; il primo presidente fu Ferruccio Gnutti, mentre il primo terreno casalingo fu lo stadio Rossaghe, costruito proprio nel 1946.
Nel campionato 1950-1951 il Lumezzane, guidato dall'allenatore Aldo Dusi e con la formazione capeggiata da Tullio e Sergio Saleri (autori rispettivamente 41 e 17 gol), vinse la Seconda Divisione davanti al Bedizzole ed ottenne la promozione in Prima Divisione. Ad essa fece subito seguito un ulteriore salto di categoria: il terzo posto valse infatti l'accesso alla Promozione, ove i valgobbini rimasero per due anni, per poi ottenere una nuova promozione in IV Serie (all'epoca frequentata da club quali , , Mantova, Verona e Carpi). A tale serie positiva seguì tuttavia un'immediata retrocessione nel campionato di Promozione e in seguito il scioglimento del sodalizio, poi rimasto inattivo per cinque anni.
A colmare il vuoto lasciato dal calcio a Lumezzane ci pensarono alcuni ex giocatori della squadra che il 6 settembre 1956 fondarono il C.R.A.L. Aziendale Eredi Gnutti che sostituì i propri colori rosso e neri () in quelli rosso e blu a strisce verticali. L'Eredi Gnutti si sciolse nel 1961.
Il club fu rifondato nella stagione 1961-1962 e ripartì dalla Terza Categoria, guidato dall'allenatore Mario Zanchigiani. Riuscì subito a vincere il proprio girone (battendo il Montichiari per un solo punto) e a conquistare la promozione in Seconda Categoria.
In quel tempo la squadra, non disponendo di un campo di gioco adeguato, dovette usufruire di infrastrutture site al di fuori del territorio comunale di Lumezzane; a tale problema fu data soluzione nel 1988, con l'inaugurazione del Nuovo Stadio Comunale in località Pieve.
Il club rossoblù iniziò quindi a scalare i livelli del calcio italiano: dopo la promozione nel Campionato Interregionale ottenuta al termine della stagione 1988-1989 (con Oriente Tortelli allenatore), nel 1992-1993 la squadra (ora allenata da Oscar Piantoni) terminò il massimo torneo dilettantistico in testa e a pari punti con il e in virtù del regolamento ciò rese necessario uno spareggio per decretare la vincitrice del campionato. A prevalere fu il Cittadella, ma a fine stagione il Lumezzane fu ripescato e si garantì un posto in serie Serie C2, accedendo per la prima volta al professionismo.
Il professionismo (1993-2017) La permanenza del Lumezzane in Serie C2 durò quattro stagioni, dapprima con Guido Settembrino in panchina, poi con Piero Trainini per le restanti 3 annate.
Il club rossoblù riuscì a proporsi come squadra di vertice, sfiorando costantemente la promozione in Serie C1. Essa arrivò infine domenica 15 maggio 1997, a seguito del pareggio interno per 1-1 contro il Cittadella, che garantì ai valgobbini la matematica promozione in terza serie.
Nelle due stagioni successive il Lumezzane raggiunse i play-off promozione per la Serie B: nel 1997-1998 la corsa dei rossoblù di Elio Gustinetti si fermò in semifinale contro la . Nella stagione 1998-1999 il Lumezzane raggiunse la finale contro la : sul campo neutro di Cremona gli arancioni toscani si imposero per 2-1, in una gara segnata peraltro dalle intemperanze del pubblico (i supporters di Pistoia lanciarono infatti un petardo in campo, colpendo alla testa il portiere valgobbino Marco Borghetto, costretto al ricovero in ospedale).
Nella stagione 2003-2004 il Lume del tecnico D'Astoli sfiorò per la seconda volta nella sua storia la promozione in Serie B, nuovamente sfumata il 20 giugno 2004 nella finale di ritorno con il , ove i rossoblù si presentarono dopo aver pareggiato 1-1 l'andata in trasferta. Allo stadio lumezzanese il Cesena infine si impose per 2-1 dopo i tempi supplementari, al termine di una partita caotica, nel corso della quale il centrocampista rossoblù Pietro Strada venne finanche aggredito dai giocatori della panchina del Cesena e dall'allenatore Castori.
Al termine di tale annata il Lumezzane cedette vari giocatori e rifondò la rosa con molti elementi promossi dalle squadre giovanili, comunque capaci, nel campionato 2004-2005, di salvare il club in terza serie.
Nella stagione successiva il confermato allenatore Marco Rossi non riuscì a bissare i buoni risultati dell'anno precedente, tanto da essere esonerato e sostituito da Sandro Salvioni. La mossa tuttavia non serve a salvare il Lumezzane, che perde lo spareggio play-out con la (alla vittoria rossoblù dell'andata per 3-1 in casa fa seguito una sconfitta 4-0 in trasferta) e scende in Serie C2. Il 2 aprile 2006, grazie ad una speciale deroga della Lega Italiana Calcio Professionistico, il Lumezzane di Salvioni fa esordire nel mondo del calcio professionistico il quindicenne Mario Balotelli, destinato alla fama internazionale nel giro di pochi anni, che diventa il più giovane esordiente nella storia della categoria.
La stagione 2006-2007 vede il Lumezzane salvarsi ai play-out nel doppio confronto con la (1-0 a Biella per i piemontesi, 3-1 a favore dei rossoblù nel ritorno in Val Gobbia). In panchina, a campionato in corso, torna a sedere il tecnico Giancarlo D'Astoli.
Nella stagione 2007-2008 alla guida del Lumezzane arriva Mario Petrone, con la società che punta apertamente alla promozione in serie C1. Il club chiude effettivamente al primo posto in classifica il girone di andata; nel ritorno tuttavia la squadra subisce una crisi di risultati che porta, in primavera, all'esonero di Petrone. Al suo posto arriva Leonardo Menichini, che riesce a qualificare il Lume ai play-off promozione contro i trentini del Mezzocorona; il doppio pareggio per 0-0 consente infine ai rossoblù di riaccedere alla Serie C1.
Dopo la stagione 2008-2009, nella quale i rossoblù si salvano senza particolari difficoltà, nel biennio 2009-2010 il Lumezzane ottiene due successi: il 28 aprile 2010 infatti i valgobbini vincono il primo trofeo della loro storia, la Coppa Italia Lega Pro, grazie al successo nella doppia finale contro il Cosenza (vittoria 4-1 in casa e pareggio 1-1 in trasferta), dopo aver superato nelle qualificazioni Rodengo Saiano, Pro Patria, Hellas Verona, e . Il secondo successo è costituito dalla Coppa Italia, ove i ragazzi di mister Leonardo Menichini, partiti ai preliminari nel mese di agosto, sconfiggono nell'ordine , , e Atalanta, per poi perdere gli ottavi di finale per 2-0 contro l'.
Nella stagione 2010-2011, concluso il rapporto con Menichini, la società nomina allenatore Davide Nicola, che guida la squadra al sesto posto nella stagione regolare; il Lume tuttavia viene escluso dai play-off essendo in svantaggio negli scontri diretti rispetto al Verona, classificatosi a pari punti. Nella stagione seguente i rossoblù chiudono all'ottavo posto.
Nella stagione 2012-2013 (la ventesima consecutiva tra i professionisti) arriva in rossoblù Gianluca Festa, ex allenatore della Primavera del Cagliari con trascorsi da calciatore tra Serie A e Premier League.
Nella serata del 31 agosto 2012, contestualmente alla presentazione del nuovo staff e della rosa, viene presentato il nuovo inno ufficiale della squadra, scritto e cantato da Anna Bugatti. In campionato la squadra non riesce ad ottenere risultati di buon livello, sicché l'allenatore Gianluca Festa viene esonerato e sostituito da Raffaele Santini, già tecnico della selezione Berretti lumezzanese, che non viene tuttavia confermato per la stagione seguente.
Per il campionato 2013-2014 viene nominato allenatore Michele Marcolini, che aveva frattanto chiuso la carriera di calciatore proprio nel Lumezzane, nella stagione precedente. A fine campionato la squadra si piazza al 14º posto: a seguito della riforma decisa dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, volta ad unificare i campionati di terza e quarta serie, il Lumezzane viene ammesso al nuovo torneo di Lega Pro.
La stagione 2014-2015 vede un profondo rinnovamento nello staff tecnico, con l'arrivo dalle giovanili del Chievo di diversi tecnici e collaboratori tra cui l'allenatore Paolo Nicolato che nella stagione precedente ha vinto lo scudetto primavera proprio alla guida della squadra veronese. L'esperienza di Nicolato sulla panchina rossoblù dura però soltanto alcuni mesi poiché a novembre, visti i scarsi risultati ottenuti, viene sostituito da Maurizio Braghin. La situazione però non migliora, sicché a marzo viene richiamato in panchina Nicolato, che guida la squadra al 18º posto finale e ai successivi play-out contro la Pro Patria, nei quali i valgobbini s'impongono per 1-0 nella gara d'andata e per 2-0 in quella di ritorno, conquistando la salvezza.
Non meno difficoltoso si rivela il campionato 2015-2016, nel quale il Lumezzane dimostra sin da subito un rendimento incostante: alla 14ª giornata, dopo quattro sconfitte consecutive, il tecnico Giancarlo D'Astoli viene sollevato dall'incarico e sostituito dal rientrante Paolo Nicolato. La situazione tuttavia non migliora: nelle otto giornate successive i rossoblù conquistano solo sette punti, sicché anche Nicolato viene esautorato e sostituito da Antonio Filippini. Quest'ultimo avvicendamento sortisce l'effetto di allontanare la squadra dalla zona retrocessione e infine di ottenere la salvezza, con un 13º posto finale nel proprio girone.
La retrocessione arriva tuttavia al termine della stagione seguente, che il Lumezzane trascorre costantemente nelle retrovie del proprio girone. A nulla serve il doppio avvicendamento in panchina, con Filippini esonerato in favore di Luciano De Paola e quest'ultimo a sua volta silurato e sostituito da Mauro Bertoni: i rossoblù chiudono penultimi e successivamente pareggiano per 1-1 nella gara secca del play-out contro il , che mantiene la categoria in virtù della miglior posizione in classifica.
Ritorno fra i dilettanti e scioglimento (2017-2018) A stagione conclusa il patron Renzo Cavagna si dichiara disinteressato a far partecipare il Lumezzane all'interregionale dilettantistica e afferma di disconoscere una retrocessione giunta anche a seguito di punti persi negli scontri con sodalizi poi falliti (nello specifico e ). Egli punta quindi alla riammissione nella terza serie a supplemento degli organici, lasciati incompleti dalla defezione di alcune società aventi diritto. Il Consiglio Federale della FIGC tuttavia non include i valgobbini tra le squadre ammissibili al reintegro, sicché nel mese di agosto 2017 Cavagna dà mandato agli avvocati di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio contro tale omessa menzione. Parallelamente, nell'incertezza, il club blocca il calciomercato in entrata (inducendo diversi giocatori sotto contratto a trasferirsi altrove) in attesa della decisione vincolante.