Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024 si sono tenute il 5 novembre e sono state le 60e elezioni presidenziali della storia degli Stati Uniti d'America. Il vincitore delle elezioni è stato Donald Trump, il quale ha prestato giuramento insediandosi come 47º presidente degli Stati Uniti d'America al Campidoglio di Washington il 20 gennaio 2025.

La sua vittoria elettorale, dopo la prima nelle elezioni del 2016, rende Trump il secondo presidente nella storia degli Stati Uniti d'America a essere rieletto per un secondo mandato non consecutivo dopo Grover Cleveland (eletto nel 1884 e nel 1892); è inoltre il presidente più anziano e il primo eletto dopo una condanna.

Le elezioni presidenziali si sono tenute congiuntamente ad altre consultazioni; tra queste vi sono state le elezioni per la Camera dei rappresentanti ed il Senato e quelle governatoriali, oltre a molte elezioni per il rinnovo delle legislature statali.

La vicepresidente uscente, la democratica Kamala Harris, ha ufficializzato la sua candidatura il 21 luglio 2024 e ha vinto la candidatura democratica il 2 agosto 2024. Harris ha scelto come candidato alla vicepresidenza il governatore del Minnesota Tim Walz. Kamala Harris è la seconda donna ad essere nominata da uno dei due partiti principali, dopo Hillary Clinton nel 2016. È inoltre la prima donna ad essere di origine afroamericana (la seconda persona in assoluto dopo Barack Obama nel 2008 e 2012) e la prima indo-americana.

Il repubblicano Donald Trump, predecessore del presidente uscente, il democratico Joe Biden, ha ufficializzato la sua ricandidatura per un secondo mandato non consecutivo il 15 novembre 2022, dopo aver perso contro Biden nel 2020. Trump è stato nominato durante la Convention Nazionale Repubblicana del 2024 insieme al suo candidato alla vicepresidenza, il senatore dell'Ohio J. D. Vance.

Il presidente uscente Joe Biden aveva inizialmente annunciato la sua ricandidatura il 25 aprile 2023; dopo una performance giudicata dalla stampa come molto debole nel primo dibattito televisivo con Trump, tuttavia, il 21 luglio 2024 si è ritirato dalla corsa per la Casa Bianca, affermando di voler lasciare spazio a generazioni più giovani, annunciando l'appoggio alla sua vice Kamala Harris.

Le principali questioni di campagna elettorale sono il diritto all'aborto, il cambiamento climatico, la democrazia, l'economia, l'istruzione, la politica estera, l'assistenza sanitaria, i diritti LGBT, la sicurezza delle frontiere e l'immigrazione.

Durante la campagna elettorale ha fatto molto discutere il Project 2025 della Heritage Foundation, un programma politico di stampo conservatore e autoritario, associato allAgenda 47 di Donald Trump. Nonostante molti dei suoi estensori siano stati in passato suoi collaboratori, l’ex presidente ne ha sempre preso le distanze.

Contesto Procedura

L'articolo 2 della Costituzione degli Stati Uniti d'America prevede che una persona che si voglia candidare alla presidenza debba sottostare a tre criteri: essere cittadino statunitense dalla nascita, avere almeno 35 anni di età e risiedere sul suolo statunitense da almeno 14 anni. Solitamente il candidato cerca di ottenere la nomina da uno dei principali partiti politici attraverso il procedimento delle elezioni primarie in cui gli iscritti ai singoli partiti giungono alla nomina del proprio candidato.

Nella maggior parte dei casi, le elezioni primarie sono delle elezioni indirette: gli iscritti di ogni partito eleggono una serie di "delegati" che si recheranno successivamente alla convention del proprio partito dove eleggeranno ufficialmente il proprio candidato alla presidenza e alla vice presidenza (il ticket), anche se quest'ultimo è spesso scelto direttamente dal candidato alla presidenza. Anche le elezioni presidenziali di novembre sono delle elezioni indirette: i cittadini con diritto di voto nominano dei delegati (i grandi elettori), che successivamente si riuniranno nel Collegio elettorale ed eleggeranno direttamente il presidente e il vice presidente. Il cosiddetto "voto popolare" ricevuto da un candidato è in realtà la somma di tutti i voti ricevuti dai grandi elettori che avevano promesso di sostenere quel candidato al Collegio elettorale.

Trump è stato il primo presidente nella storia degli Stati Uniti ad essere stato sottoposto a impeachment due volte e il primo a candidarsi nuovamente dopo un impeachment. Trump è stato sottoposto a impeachment dalla Camera dei Rappresentanti la prima volta nel dicembre 2019 per abuso di potere e ostruzione al Congresso, a causa dei suoi tentativi di costringere il governo ucraino a fornire informazioni compromettenti sull'allora avversario politico Joe Biden e di diffondere disinformazione riguardo l'interferenza russa nelle elezioni statunitensi del 2016. Il secondo impeachment di Trump da parte della Camera è avvenuto il 13 gennaio 2021 per incitamento all'insurrezione, in relazione al suo ruolo nell'assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 6 gennaio. Poiché Trump non è stato sottoposto a impeachment dal Senato in entrambi i casi, ha potuto ricandidarsi alla presidenza nel 2024.

La Corte Suprema del Colorado, una Corte di Stato in Illinois e il Segretario di Stato del Maine hanno dichiarato Trump ineleggibile a ricoprire cariche pubbliche ai sensi della Sezione 3 del 14° Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, in virtù del suo ruolo nell'assalto al Campidoglio, e hanno tentato di rimuoverlo dalle schede elettorali. Tuttavia, questi tentativi sono stati vani, poiché il 4 marzo 2024, la Corte suprema degli Stati Uniti d'America ha stabilito all'unanimità che gli stati federali non hanno l'autorità di determinare l'eligibilità per un'elezione nazionale ai sensi della Sezione 3.

Redistribuzione dei grandi elettori

Rispetto alle precedenti tre elezioni, la ripartizione del numero dei grandi elettori all’interno dei vari Stati è cambiata per effetto del censimento del 2020. In particolare:

Il Texas ha guadagnato due grandi elettori Carolina del Nord, Colorado, Oregon, Florida e Montana hanno guadagnato un grande elettore. California, Illinois, Michigan, New York, Ohio, Pennsylvania e Virginia Occidentale hanno perso un grande elettore.

Questa nuova ripartizione rimarrà in vigore fino alle elezioni del 2028 comprese; nel 2032 gli elettori saranno nuovamente redistribuiti dopo il censimento del 2030.

Interferenza elettorale Falsi avvisi avanzati da Donald Trump Trump ha affermato falsamente episodi di frode elettorale nelle elezioni presidenziali del 2020 e, all'agosto 2024, continua a negarne i risultati. Gli esperti di sicurezza elettorale ritengono che i funzionari che ancora negano la legittimità delle elezioni del 2020 potrebbero tentare di ostacolare il processo di voto o rifiutarsi di certificare i risultati del 2024. Il New York Times ha riportato che "il Partito Repubblicano e i suoi alleati sono impegnati in una campagna legale senza precedenti, tentando di limitare il voto prima delle elezioni e preparando dispute legali nel caso in cui Trump perdesse. In vista delle elezioni, il Partito Repubblicano ha avanzato false accuse di massicce votazioni da parte di immigrati senza cittadinanza statunitense, nel tentativo di delegittimare le elezioni in caso di sconfitta di Trump.

Queste affermazioni sono state fatte nell'ambito di sforzi più ampi del Partito Repubblicano di influenzare le elezioni presidenziali del 2024 e il movimento di negazione dei risultati elettorali. Trump ha continuato a diffondere la cosiddetta "grande menzogna" considerando le elezioni del 2020 "truccate" e ha previsto, senza fornire prove, che le elezioni del 2024 saranno anch'esse truccate contro di lui. Trump e diversi esponenti repubblicani hanno dichiarato che non accetteranno i risultati delle elezioni del 2024 se li riterranno ingiusti.

Durante la campagna elettorale, Trump ha suggerito di "terminare" la Costituzione per invertire la sua sconfitta elettorale del 2020, ha affermato che sarebbe stato un dittatore solo al "primo giorno" della sua presidenza e non dopo, e ha promesso di utilizzare il Dipartimento della giustizia per perseguire i suoi nemici politici. Inoltre, ha dichiarato di voler impiegare l'Insurrection Act del 1807 per schierare l'esercito nelle città e negli stati governati dai Democratici.

Queste affermazioni, congiuntamente ai suoi tentativi di rovesciare i risultati delle elezioni presidenziali del 2020, insieme ai continui sforzi repubblicani per limitare il voto e le previsioni infondate di frode elettorale nelle elezioni del 2024, hanno sollevato preoccupazioni significative sullo stato della democrazia negli Stati Uniti.

In generale, Trump ha fatto un gran numero di affermazioni false e fuorvianti, ha promosso teorie del complotto, e ha continuato a ripetere le sue false affermazioni secondo cui le elezioni del 2020 sarebbero state truccate e gli sarebbero state sottratte, evento che ha portato all'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Il Partito Repubblicano ha compiuto sforzi per ostacolare le elezioni presidenziali del 2024 come parte di un più ampio movimento di negazione dei risultati elettorali.

Interferenza da parte di stati esteri Il 1º aprile 2024, il New York Times ha riportato che il governo cinese aveva creato falsi profili a sostegno di Trump sui social network, promuovendo teorie del complotto, alimentando divisioni interne e attaccando Joe Biden in vista delle elezioni. Secondo esperti di disinformazione e agenzie di intelligence, la Russia ha diffuso disinformazione prima delle elezioni del 2024 per danneggiare i Democratici, sostenere candidati favorevoli all'isolazionismo e ridurre il supporto alla NATO e agli aiuti militari all'Ucraina.

L'8 agosto 2024, Microsoft ha riferito che l'Iran stesse tentando di influenzare le elezioni presidenziali e che un gruppo affiliato ai Pasdaran iraniani aveva violato l'email di un ex consigliere di una campagna presidenziale, senza specificare quale tra le due. Il 10 agosto 2024, la campagna di Trump ha dichiarato di essere stata hackerata dall'Iran come parte di un'interferenza iraniana, e il 12 agosto anche la campagna di Harris ha denunciato di essere stata vittima di un attacco di spear phishing non riuscito da parte dell'Iran. Il 14 agosto 2024, il Google Threat Analysis Group ha riferito che l'Iran aveva tentato di hackerare le campagne di Trump e Biden-Harris a maggio e giugno.

L'8 novembre 2024 il dipartimento di Giustizia ha desecretato e reso pubbliche accuse penali riguardanti tre persone tra cui una reclutata il 7 ottobre dall'Iran che avrebbe dovuto assassinare Donald Trump prima delle elezioni fornendo un piano ai Pasdaran per ucciderlo.

Violenza politica La campagna elettorale di Trump è stata contrassegnata per l'uso di un linguaggio disumanizzante e violento nei confronti dei suoi avversari politiciNacos, Brigitte L.; Shapiro, Robert Y.; Bloch-Elkon, Yaeli (2020). "Donald Trump: Aggressive Rhetoric and Political Violence". Perspectives on Terrorism. 14 (5). International Centre for Counter-Terrorism: 2–25. ISSN 2334-3745. JSTOR 26940036..

In un intervento pubblico a settembre 2023, Trump ha utilizzato un linguaggio violento, sostenendo che fosse legittimo sparare ai ladri e che Mark Milley, il generale da lui stesso nominato, fosse giustiziato per tradimento; ha anche deriso l'aggressione che ferì gravemente Paul Pelosi, marito dell'ex Speaker della Camera Nancy Pelosi. Trump ha dichiarato che i suoi avversari politici rappresentano una minaccia maggiore per gli Stati Uniti rispetto a paesi come Russia, Cina e Corea del Nord.