Autonomie Locali Italiane - Lega delle Autonomie Locali (ALI) è un’associazione di Comuni e di enti locali che ispira la propria azione ai valori della Costituzione italiana e in particolare, al principio federalista dell’autonomia e a quelli della solidarietà, della cooperazione tra istituzioni e della sussidiarietà.

Nata nel 1916, aderiscono ad ALI circa 1025 Comuni Italiani, 3 Città metropolitane, 20 Province, 1 Regione.

Presidente dal 12 settembre 2024, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri eletto nel corso del XX congresso nazionale, tenutosi nell'Aula Giulio Cesare del Palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma. Succede a Matteo Ricci.

Storia ALI nasce nel 1916 come Lega dei comuni socialisti. Dopo l’interruzione della vita democratica causata dal fascismo, nel 1947 rinasce come Lega dei comuni democratici. Dal 1969 diviene Lega delle Autonomie Locali, poi Legautonomie nel 2000, infine ALI – Autonomie Locali Italiane dal congresso del 2020.

La nascita del 23 maggio 1916 deriva dalla scissione dei sindaci socialisti da ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani. Due sono i fatti principali che provocarono la scissione: ANCI dal 1906 era governata da cattolici e liberali, emarginando i socialisti, e il risultato delle elezioni amministrative del 1914 – le prime con suffragio universale maschile – che videro la conquista da parte dei socialisti di 4 consigli provinciali e 350 comuni. La decisione della scissione viene assunta dopo un dibattito durato sei anni, considerato che nel 1910 si svolge il Primo congresso degli amministratori socialisti (Firenze, 8-10 settembre 1910). Nell’ottobre del 1922 il Partito socialista italiano, a causa delle tensioni interne tra massimalisti e gradualisti, espulsi dal partito, scioglie la Lega dei Comuni Socialisti. L’avvento della dittatura fascista, che nel 1926 abolisce gli organi elettivi locali, segna il periodo di sospensione delle forme democratiche anche di carattere associativo, tra le quali l’ANCI.

La ricostituzione nel secondo dopoguerra segna l’allargamento, mutando il nome dal precedente Lega dei comuni socialisti, rinata nel 1945 a Milano, in Lega dei comuni democratici con il congresso di Firenze del 27 dicembre 1947. Alla nuova Lega aderiranno sindaci e amministratori socialisti e comunisti. Nel 1952 diviene Lega dei comuni democratici, province ed enti minori e nel 1958 Lega dei comuni democratici, regioni, province ed enti minori. I movimenti a carattere sociale e culturale, oltre all’avvio di una nuova stagione di riforme che porta tra le altre cose alla nascita delle regioni, segna il passaggio nel 1969 alla Lega per le Autonomie e i poteri Locali semplificato poi in Lega delle autonomie locali con il congresso di Bologna del 1984. Nel 2000, con il congresso di Napoli, viene coniato il nome Legautonomie per definire l’organizzazione.Oscar Gaspari, La lega delle autonomie, Bologna, Il Mulino, 2016, ISBN 978-88-15-26657-6

Il 17 luglio 2020 assume l’attuale denominazione, decisa nel corso del congresso svoltosi a Napoli: Autonomie Locali Italiane - Lega delle Autonomie Locali.

Il 14 gennaio 2021 ALI ha generato in qualità di socio fondatore la Rete dei comuni sostenibili.

Funzioni ALI agisce con l’obiettivo di riformare la pubblica amministrazione locale, di rinnovare e rendere più efficaci i servizi connessi allo stato sociale, di favorire la partecipazione democratica dei cittadini e delle cittadine. Inoltre, ha come scopi quelli di aiutare il riequilibrio sociale ed economico tra le diverse aree dell’Italia, di favorire l’attuazione a livello locale degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030, di difendere e valorizzare l’ambiente e il patrimonio diffuso in tutto il Paese a carattere paesaggistico, culturale e artistico. Il tutto tutelando i diritti di cittadinanza, di pari opportunità e di sicurezza.

Organi Gli Organi dell’Associazione sono: Il Consiglio Nazionale Il Presidente La Presidenza Il Segretario generale La Conferenza dei Presidenti regionali Il Collegio dei Sindaci/Revisore unico

Della Presidenza fanno parte di diritto: Il Presidente nazionale Il Vice Presidente vicario (in carica Elena Piastra, sindaco di Settimo Torinese) I Vice Presidenti (in carica Giovanna Bruno, sindaca di Andria, Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano, Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino, Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza) Il Segretario generale (in carica Valerio Lucciarini De Vincenzi) Il Presidente del Consiglio nazionale (in carica Matteo Ricci) I Presidenti delle sezioni territoriali I Legali rappresentanti delle società partecipate

ALI è organizzata in Associazioni territoriali, su base regionale o interregionale, dotate di una propria struttura organizzativa e attraverso coordinamenti funzionali o tematici.

Segretari nazionali 1916-1918: Antonio Campanozzi 1947-1954: Giulio Turchi (deputato) 1954-1961: Francesco Spezzano (Sindaco di Acri) 1961-1972: Antonino Maccarrone (Presidente della Provincia di Pisa) 1972-1976: Giorgio De Sabbata (già Sindaco di Pesaro) 1976-1980: Pietro Conti (deputato) 1980-1988: Dante Stefani (deputato) 1988-2000: Enrico Gualandi (già Sindaco di Imola e deputato) 2000-2006: Luigi Massa (deputato) 2023-in carica: Valerio Lucciarini De Vincenzi

Presidenti nazionali 1996-2000: Giuliano Barbolini (Sindaco di Modena) 2000-2010: Oriano Giovanelli (Sindaco di Pesaro) 2010-2018: Marco Filippeschi (Sindaco di Pisa) 2018-2024: Matteo Ricci (Sindaco di Pesaro) 2024-in carica: Roberto Gualtieri (Sindaco di Roma)

Direttori nazionali 2000-2019: Loreto del Cimmuto 2019-2023: Valerio Lucciarini De Vincenzi

Tesorieri nazionali 2000-2017: Leonida Facchini 2017-2018: Oriano Giovanelli 2018-2023: Valerio Lucciarini De Vincenzi

Coordinatori nazionali della Conferenza dei Presidenti regionali 2024-in carica: Domenico Volpe (Presidente ALI Campania)

Presidenti regionali

Abruzzo: Angelo Radica, Sindaco di Tollo Basilicata: Rocco Guarino, Presidente della Provincia di Potenza Calabria: vacante Campania: Domenico Volpe, Sindaco di Bellizzi Emilia Romagna: Matteo Lepore, Sindaco di Bologna Friuli Venezia Giulia: vacante Lazio: Luca Abbruzzetti, Sindaco di Riano Liguria: Simone Franceschi, Sindaco di Vobbia Lombardia: Lorenzo Radice, Sindaco di Legnano Marche: Andrea Gentili, Sindaco di Monte San Giusto Molise: Bibiana Chierchia, Assessora di Campobasso Piemonte: Elena Piastra, Sindaca di Settimo Torinese Puglia: Giovanna Bruno, Sindaca di Andria Sardegna: Graziano Milia, Sindaco di Quartu Sant'Elena Sicilia: Domenico Venuti, già Sindaco di Salemi Toscana: Andrea Marrucci, Sindaco di San Gimignano Trentino-Alto Adige/Südtirol: Daniele Di Lucrezia, Assessore di Merano Umbria: Massimiliano Presciutti, Sindaco di Gualdo Tadino Valle D’Aosta: vacante Veneto: Maria Rosa Pavanello, Consigliera metropolitana di Venezia

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Associazioni politiche italiane