L'abbazia di Sant'Agata Martire è ubicata a circa 10 km dal comune di Serracapriola ed è stato un luogo di culto sede dell'Ordine Cistercense dal XIV al XVI secolo d.C.
Storia L'abbazia di Sant'Agata sorse sulle vestigia di resti di epoca romana e viene citata per la prima volta nel 1328 in riferimento al pagamento della decima: "Celerario Case nove pro grangiis Romitelli et Sanctegatensis"
Dal 1334 ospitò i monaci cistercensi provenienti dal Santuario di Santa Maria a Mare.
Nell'agosto 1567 diverse galee turche attraccarono alla foce del Fortore. Le milizie ottomane raggiunsero il monastero di Sant’Agata, saccheggiandolo ed in seguito dandolo alle fiamme.
Descrizione Attualmente dell'abbazia di Sant'Agata, ridotto a rudere, sono visibili: le mura, i cortili ed un quadro a olio su tela, deteriorato, che raffigura il martirio subito dalla santa siciliana al tempo dell’Imperatore Decio (249-251).
Note
Bibliografia
Archivio storico pugliese Volume 46, Società di storia patria per la Puglia, 1993 Angelantonio Spagnoletti, Un mare stretto e amaro. L'Adriatico, la Puglia e l'Albania (secc. XV-XVII), Viella Libreria Editrice, 2021, ISBN 9788833136295
Collegamenti esterni
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