I patrimoni dell'umanità della Colombia sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Colombia, che è divenuta parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 24 maggio 1983.

Al 2026 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono nove, mentre tredici sono le candidature per nuove iscrizioni. Il primo sito iscritto nella lista è stato nel 1984 l'insieme del porto, fortezze e complesso monumentale di Cartagena, durante l'ottava sessione del comitato del patrimonio mondiale. Gli altri siti furono aggiunti nel 1994, 1995 (tre), 2006, 2011, 2014 e 2018. Sei siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, due naturali e uno misto; uno è parte di un sito transnazionale.

Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Porto, fortezze e complesso monumentale di Cartagena Cartagena de Indias Culturale(285; iv, vi) 1984 Situata in una baia nel Mar dei Caraibi, Cartagena ha le fortificazioni più estese del Sudamerica. Un sistema di zone divide la città in tre quartieri: San Pedro, con la cattedrale e molti palazzi in stile andaluso; San Diego, dove vivevano i mercanti e la classe media; e Getsemani, il "quartiere popolare". Parco nazionale Los Katíos Riosucio, Turbo Naturale(711; ix, x) 1994 Estendendosi per oltre ettari nel nord-ovest della Colombia, il Parco nazionale Los Katíos comprende basse colline, foreste e pianure umide. Un'eccezionale diversità biologica si trova nel parco, che ospita molte specie animali minacciate, oltre a molte piante endemiche. Centro storico di Santa Cruz de Mompox Santa Cruz de Mompox Culturale(742; iv, v) 1995 Fondata nel 1540 sulle rive del fiume Magdalena, Mompox ha svolto un ruolo chiave nella colonizzazione spagnola del nord del Sudamerica. Dal XVI al XIX secolo la città si sviluppò parallela al fiume, con la via principale che fungeva da argine. Il centro storico ha conservato l'armonia e l'unità del paesaggio urbano. La maggior parte degli edifici sono ancora utilizzati per i loro scopi originali, fornendo un quadro eccezionale di come fosse una città coloniale spagnola. Parco archeologico nazionale di Tierradentro Inzá Culturale(743; iii) 1995 Nel parco sono visibili diverse statue monumentali di figure umane, che contengono anche molti ipogei databili dal VI al X secolo. Queste enormi tombe sotterranee (alcune camere sepolcrali sono larghe fino a 12 m) sono decorate con motivi che riproducono l'arredamento interno delle abitazioni dell'epoca. Rivelano la complessità sociale e la ricchezza culturale di una società preispanica nelle Ande settentrionali. Parco archeologico San Agustín Isnos, San Agustín Culturale(744; iii) 1995 Il più grande gruppo di monumenti religiosi e sculture megalitiche del Sudamerica si trova in un paesaggio selvaggio e spettacolare. Divinità e animali mitici sono abilmente rappresentati in stili che vanno dall'astratto al realista. Queste opere d'arte mostrano la creatività e l'immaginazione di una cultura andina settentrionale che fiorì dal I all'VIII secolo. Santuario floro-faunistico di Malpelo Buenaventura Naturale(1216; vii, ix) 2006 Situato a circa 506 km al largo della costa della Colombia, il sito comprende l'isola Malpelo (350 ha) e l'ambiente marino circostante ( ha). Questo vasto parco marino, la più grande zona di divieto di pesca nel Pacifico tropicale orientale, fornisce un habitat fondamentale per le specie marine minacciate a livello internazionale ed è una delle principali fonti di nutrienti che si traducono in grandi aggregazioni di biodiversità marina. È in particolare un "serbatoio" per squali, cernie giganti e marlin ed è uno dei pochi posti al mondo in cui sono stati confermati gli avvistamenti dello squalo volpe pelagico, uno squalo di acque profonde. Paesaggio culturale del caffè della Colombia Dipartimento di Caldas, Dipartimento di Quindío, Dipartimento di Risaralda, Dipartimento di Tolima Culturale(1121; v, vi) 2011 Eccezionale esempio di paesaggio culturale sostenibile e produttivo, rappresentativo di una tradizione che è un forte simbolo per le aree di coltivazione del caffè in tutto il mondo, comprende sei paesaggi agricoli, con 18 centri urbani ai piedi delle catene occidentali e centrali della Cordigliera delle Ande. Riflette una tradizione centenaria di coltivazione del caffè in piccoli appezzamenti nella foresta alta e il modo in cui i contadini hanno adattato la coltivazione alle difficili condizioni di montagna. Le aree urbane, situate principalmente sulle cime relativamente piatte delle colline sopra i campi di caffè in pendenza, sono caratterizzate dall'architettura della colonizzazione antioquiana con influenza spagnola. I materiali da costruzione erano, e rimangono in alcune zone, tutolo e canne plissettate per le pareti con tegole di argilla per i tetti. Qhapaq Ñan, sistema stradale andino 9 siti(altri 128 sono in , , , , ) Culturale(1459; ii, iii, iv, vi) 2014 Questo sito è una vasta rete di strade per le comunicazioni, il commercio e la difesa che coprono km. Costruita dagli Inca nel corso di diversi secoli e in parte basata su infrastrutture preincaiche, questa straordinaria rete attraverso uno dei terreni geografici più estremi del mondo collegava le cime innevate delle Ande (a un'altitudine di oltre m) alla costa, attraversando calde foreste pluviali, fertili vallate e deserti. Raggiunse la sua massima espansione nel XV secolo. Il Qhapaq Ñan comprende 137 componenti distribuiti su oltre km che sono stati selezionati per evidenziare i risultati sociali, politici, architettonici e ingegneristici della rete, insieme alle relative infrastrutture per il commercio, l'alloggio e lo stoccaggio, nonché siti di importanza religiosa. Parco nazionale di Chiribiquete – "La maloca del giaguaro" Calamar, Cartagena del Chairá, San Vicente del Caguán, Solano Misto(1174; iii, ix, x) 2018 Il Parco nazionale di Chiribiquete, la più grande area protetta della Colombia, è il punto di confluenza di quattro province biogeografiche: Amazzonia, Ande, Orinoco e Guyana. In quanto tale, il parco garantisce la connettività e la conservazione della biodiversità di queste province, costituendosi come uno scenario di interazione in cui sono fiorite diversità ed endemismi di flora e fauna. Una delle caratteristiche distintive di Chiribiquete è la presenza di tepui, altipiani di arenaria a strapiombo che si stagliano nella foresta e si traducono in uno scenario spettacolare che è rafforzato dalla sua lontananza, inaccessibilità e conservazione eccezionale. Oltre figure sono state realizzate dagli indigeni sulle pareti dei 60 rifugi rupestri dal a.C., e sono ancora realizzate oggi dai popoli incontattati protetti dal parco. Questi dipinti raffigurano scene di caccia, battaglie, danze e cerimonie, oltre a specie di fauna e flora, con un particolare culto del giaguaro, simbolo di potenza e fertilità.

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