La sparatoria dell'FBI a Miami del 1986 avvenne l'11 aprile 1986 nella Contea di Miami-Dade (Florida, Stati Uniti; la zona esatta fu incorporata in Pinecrest nel 1996), quando un piccolo gruppo di agenti FBI in borghese tentò di catturare William Russell Matix e Michael Lee Platt, sospettati di aver compiuto una serie di crimini violenti nell'area metropolitana di Miami e dintorni. Sebbene avessero parzialmente circondato i sospetti dopo averli fatti allontanare da una strada locale, gli agenti coinvolti capirono ben presto che la loro dotazione era inadeguata rispetto alle armi che Matix e Platt avevano nel loro veicolo. Durante lo scontro a fuoco che ne seguì, Platt in particolare fu in grado di rispondere ripetutamente al fuoco nonostante avesse subito diversi colpi. Due agenti speciali morirono per le ferite riportate, mentre altri cinque agenti furono feriti da colpi di arma da fuoco. La sparatoria si concluse con l'uccisione di Matix e Platt.

Il conflitto a fuoco è noto come uno degli episodi più violenti nella storia dell'FBI e viene spesso studiato nei corsi di formazione delle forze dell'ordine. L'entità della sparatoria portò all'introduzione di pistole più efficaci, in particolare il passaggio dai revolver alle semiautomatiche, nell'FBI e in molti dipartimenti di polizia degli Stati Uniti.

Antefatto

Michael Lee Platt, nato il 3 febbraio 1954, e William Russell Matix, nato il 25 giugno 1951, si incontrarono mentre prestavano servizio nello U.S. Army presso Fort Campbell, Kentucky.

Matix dapprima era stato nello U.S. Marine Corps dal 1969 to 1972, lavorando come cuoco (MOS 3371) alla mensa ufficiali nelle Hawaii (1970-1971) e ad Okinawa (1971-1972). Fu congedato con un buono stato di servizio il 7 luglio 1972, ottenendo il grado di sergente. Nel 1973 si arruolò nello U.S. Army e prestò servizio nella polizia militare presso la 101st Airborne Division a Fort Campbell, Kentucky. Operò come Military Police Officer e Squad Leader; Guard Supervisor per il Post Stockade e da ultimo Patrol Supervisor, prima di essere congedato onorevolmente il 9 agosto 1976. FBI.gov. Federal Bureau of Investigation, Department of Justice. 1986.

Platt si arruolò nell'esercito il 27 giugno 1972 come fante. Mentre faceva l'addestramento di base, Platt si iscrisse allArmy Airborne Ranger Training ed entrò alla Air Assault School di Fort Campbell, Kentucky. Terminato quel corso, Platt fu assegnato all'unità di polizia militare. In detto reparto incontrò Matix, divenendo suo collega. Nello stesso frangente conobbe la sua prima moglie, Regina Lylen. Fu congedato onorevolmente nel 1979.

Entrambe le prime mogli dei due uomini fecero una morte violenta. La moglie di Matix, Patricia Mary Buchanich, e una sua collega, Joyce McFadden, ambedue ricercatrici oncologiche, furono ritrovate morte pugnalate il 30 dicembre 1983 al Riverside Methodist Hospital di Columbus (Ohio), loro posto di lavoro. I cadaveri giacevano nel laboratorio dell'ospedale. Erano state legate, imbavagliate e sgozzate. Matix avrebbe detto agli investigatori di aver sospettato che Platt avesse una relazione con sua moglie. Matix fu sospettato per i due omicidi ma non venne mai incriminato.

Dopo la morte della moglie, Matix si trasferì in Florida come proposto da Platt, e i due fondarono la Yankee Clipper Tree Trimming Service, un'impresa di giardinaggio e manutenzione del verde. Nel maggio 1985 Matix sposò Christy Lou Horne, che lasciò la casa due mesi dopo, quando Matix si infuriò scoprendo che lei era incinta. Avrebbe dato alla luce loro figlio dopo la morte di Matix.

Il 21 dicembre 1984 la moglie di Platt, Regina, da lui sposata nove anni prima, fu trovata morta per una singola scarica di fucile a canna liscia alla bocca. Il suo decesso fu ritenuto un suicidio. Sposò la seconda moglie, Brenda Horne, nel gennaio 1985.

Prima di lanciarsi nella loro improvvisa ridda di delitti, Platt e Matix non avevano precedenti penali.

Il 5 ottobre 1985 Platt e Matix uccisero il venticinquenne Emilio Briel che stava facendo tiro a segno in una cava di pietra. I due rubarono l'auto di Briel e la usarono per commettere parecchie rapine. Il 10 ottobre 1985, cinque giorni dopo aver ucciso Briel, Platt e Matix tentarono di rapinare un blindato portavalori Wells Fargo che stava servendo un supermercato Winn-Dixie. Dopo aver ordinato ad una guardia giurata di stare immobile, uno dei due le sparò alla gamba con un fucile a pompa mentre l'altro sparava con una pistola ed un'arma lunga dal veicolo trafugato. Altre due guardie risposero al fuoco, ma né Platt né Matix fu ferito. Nella maldestra impresa non fu sottratto denaro, ma la guardia che aveva subito la fucilata morì in seguito per la ferita. Poche settimane dopo, i due svaligiarono la Professional Savings Bank a Miami, prendendo dollari da tre borse di contante che la Wells Fargo Armored Car Company aveva consegnato quel giorno stesso.

Ripresero le rapine il 10 gennaio 1986, attaccando un corriere Brink's mentre apriva la porta posteriore del blindato presso la Barnett Bank di Miami. Iniziarono sparando alla schiena della guardia con un fucile a pompa di grosso calibro. Avvicinatisi al malcapitato, lo colpirono di nuovo con un'arma di tipo militare in calibro .223, descritta dai testimoni come un fucile AR-15 o tipo M-16 a fuoco rapido. Successivamente fuggirono con dollari sulla Chevrolet sottratta ad Emilio Briel. Un normale cittadino li seguì dal teatro criminoso, vedendo che lasciavano l'auto scambiandola con un pick-up Ford F-150 bianco, ma perse il contatto subito dopo. La guardia sopravvisse all'agguato, ma aveva più di 100 pallettoni di fucile nel corpo.

Il 12 marzo rapinarono Jose Collazo sparandogli mentre faceva tiro a segno in una cava di pietra presso Florida Everglades, e, credutolo morto, presero la sua Chevrolet Monte Carlo nera. Collazo invece sopravvisse alla sparatoria e percorse tre miglia (poco meno di 5 km) a piedi per cercare soccorso.

La settimana dopo, 19 marzo 1986, alle 09:30, portando un fucile a canne mozze e un'arma lunga tipo guerra, forse un Ruger Mini-14, rapinarono la filiale Barnett Bank. Era la stessa banca presso cui avevano aggredito il corriere Brink's pochi mesi prima. Rubarono dollari, allontanandosi sulla vettura di Collazo.

La sparatoria

Alle 08:45 di venerdì 11 aprile 1986, una squadra di agenti FBI guidata dallo Special Agent Gordon McNeill si radunò presso la Home Depot per iniziare una perlustrazione volta ad individuare la Chevrolet Montecarlo del 1979 (rubata a Collazo). Gli agenti non conoscevano l'identità dei sospetti in quel momento. Lavoravano sull'intuizione che la coppia avrebbe tentato una rapina quel mattino. Partecipavano alla ricerca 14 agenti FBI su 11 vetture. Otto di questi agenti furono coinvolti nella sparatoria ed erano così dispiegati: Supervisory Special Agent Gordon McNeill (20 anni di esperienza) Special Agent Richard Manauzzi (15 anni di esperienza) Special Agent Benjamin Grogan (25 anni di esperienza), con lo Special Agent Jerry Dove (4 anni di esperienza) Special Agent Edmundo Mireles Jr.,Edmundo "Ed" Mireles, Jr. (nato il 4 marzo 1953) è un ex agente speciale del Federal Bureau of Investigation (FBI), noto per il suo ruolo nella sparatoria di Miami del 1986. È stato insignito della Medaglia al Valore (FBI Medal of Valor) ed è stato eletto Agente di Polizia dell'Anno. con lo Special Agent John Hanlon (23 anni di esperienza) Special Agent Gilbert Orrantia (4 anni di esperienza), con lo Special Agent Ronald Risner (18 anni di esperienza). Verso le 09:30 gli agenti Grogan e Dove avvistarono il veicolo sospetto e iniziarono a seguirlo. Furono raggiunti da altre due auto che partecipavano all'operazione, e ad un certo punto tentarono di eseguire un fermo dei sospetti, che furono spinti fuori strada dopo essere stati speronati dalle macchine degli agenti FBI Grogan/Dove, Hanlon/Mireles, e Manauzzi. Queste collisioni mandarono il muso del veicolo sospetto prima contro un albero in un piccolo parcheggio di fronte ad una casa al civico 12201 della Southwest 82nd Avenue, stretto tra un'auto in sosta (sul suo lato passeggero) e quella di Manauzzi sul lato guida.

Degli otto agenti intervenuti, due avevano fucili a canna liscia Remington 870 nei loro veicoli (McNeill e Mireles), tre erano armati di pistole semiautomatiche Smith & Wesson 459 9 mm (Dove, Grogan, e Risner), e il resto (sei) erano armati di rivoltelle Smith & Wesson: due avevano armi .357 Magnum e cinque .38 Special. Due degli agenti avevano revolver .38 Special di riserva (Hanlon e Risner); entrambi si sarebbero trovati ad usarli in qualche fase del combattimento.

La collisione iniziale che sospinse l'auto dei sospetti fuori strada causò alcuni problemi imprevisti per gli agenti, dato che i veicoli FBI erano usciti piuttosto malconci dal cozzo con il mezzo più vecchio e più pesante condotto da Matix. Un attimo prima di speronare la Monte Carlo, Manauzzi aveva estratto la sua rivoltella di servizio e l'aveva appoggiata al sedile prevedendo una sparatoria, ma apparentemente questo accorgimento non gli giovò.

Hanlon perse la sua rivoltella di servizio .357 Magnum nell'urto iniziale, ma riuscì comunque a combattere con la sua arma di riserva, una Smith & Wesson 36. La collisione fece anche cadere gli occhiali di Grogan, e si ipotizza che la sua vista fosse così scarsa da impedirgli di agire efficacemente (un'affermazione contestata dal direttore medico dell'FBI, secondo cui la vista di Grogan "non era così male"). A Grogan è attribuito il primo colpo andato a segno del conflitto, che ferì Matix all'avambraccio mentre si sporgeva dalla Monte Carlo per sparare col fucile a pompa su Grogan e Dove.

Manauzzi non riuscì ad afferrare la sua rivoltella e fu ferito a testa e schiena da una scarica di fucile a pompa, presumibilmente esplosa da Matix. McNeill sparò sopra al cofano della macchina di Manauzzi ma fu ferito dal fuoco di reazione di Platt. Platt poi sparò col suo fucile rigato a Mireles che stava attraversando di corsa la strada per intervenire nella lotta. Mireles riportò una brutta ferita all'avambraccio sinistro. Platt poi si tolse dal finestrino, dando a Matix l'opportunità di sparare. A causa delle deformazioni di carrozzeria provocate dallo scontro, Matix poteva aprire la porta solo parzialmente, e sparò una cartuccia a pallettoni verso Grogan e Dove, colpendo il loro veicolo. Matix allora fu colpito all'avambraccio destro.Anderson, W. French (1996). Firearms Tactical. W. French Anderson, M.D. McNeill rispose al fuoco con sei colpi del suo revolver, attingendo Matix con due pallottole a testa e collo. Matix fu apparentemente stordito dai colpi e non sparò più. McNeill allora fu ferito alla mano, e perciò — anche a causa del sangue penetrato nelle camere di sparo del revolver — non riuscì a ricaricare.

Quando Platt saltò fuori dal finestrino lato passeggero, una pallottola 9 mm sparata da Dove trapassò la porzione più alta del suo braccio destro e penetrò nel petto, fermandosi qualche cm dal cuore. L'autopsia rilevò che il polmone destro di Platt era collassato e la sua cavità toracica conteneva 1,3 l di sangue (emotorace), il che lascia supporre un danno ai principali vasi sanguigni del polmone destro. Delle sue molte ferite da arma da fuoco, si pensa che questa sia stata la causa primaria del successivo decesso di Platt. L'auto si era andata a fermare contro un veicolo parcheggiato, perciò Platt fu costretto a scavalcare il cofano di detto mezzo, una Oldsmobile Cutlass. Nel compiere questo gesto, fu raggiunto da altri due spari, alla coscia destra e al piede sinistro. Si ritenne che i proiettili fossero stati tirati da Dove.