La M/V Ocean Viking è una nave da supporto per operazioni in piattaforma (PSV) norvegese di proprietà della Hoyland Offshore e noleggiata dal 2019 all'organizzazione umanitaria SOS Méditerranée.
Storia Realizzazione e primi anni La nave è stata realizzata da Ulstein Trading mentre lo scafo è stato realizzato dalla Trosvik Verksted a Brevik nel 1985 per essere poi ultimata dalla Ulstein Hatlø ad Ulsteinvik entro il 1986, venendo ribattezzata Tender Fighter. Successivamente nel 1991 è stata ridenominata Viking Fighter ed infine nel 2005 ha assunto la denominazione di Ocean Viking.
Nel corso della sua decennale carriera la nave è stata utilizzata perlopiù nel trasporto di piattaforme petrolifere galleggianti e nel 2011 è stata acquistata dalla Hoyland Offshore.
Noleggio a SOS Méditerranée La nave è stata noleggiata all'organizzazione umanitaria SOS Méditerranée nel giugno 2019 per sostituire la Aquarius Dignitus nelle operazioni di soccorso dei migranti nel mar Mediterraneo, in collaborazione con Medici senza frontiere.
Effettuò la sua prima missione il 4 agosto dello stesso anno partendo dal porto di Marsiglia e navigando verso il mar Mediterraneo meridionale alla ricerca di imbarcazioni in difficoltà. L'8 agosto SOS Méditerranée ha denunciato che le autorità maltesi si sarebbero rifiutate di fornire carburante all'imbarcazione. Nello stesso giorno, rispondendo ad un appello di Alarm Phone, la nave procedette al salvataggio di 85 migranti da un'imbarcazione in difficoltà tra la Libia e Malta. All'indomani dell'annuncio di questo salvataggio il Ministro dell'interno Matteo Salvini ha annunciato l'intenzione di vietare l'attracco della nave. Nei giorni successivi la nave ha comunque continuato le operazioni di soccorso, arrivando ad avere a bordo 356 profughi in meno di una settimana; dopo circa due settimane dalla prima operazione di recupero la nave è stata accolta a Malta e i migranti ripartiti tra Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Romania.
Il 24 agosto 2025, l'Ocean Viking si avvicinò alla costa libica per condurre un'operazione di ricerca. Gli attivisti affermarono di essere a circa 40 miglia nautiche dalla costa, quando la nave fu attaccata da una nave della Guardia costiera libica, il cui equipaggio ordinò agli attivisti di lasciare l'area. Dopo diversi avvertimenti, l'equipaggio libico aprì il fuoco con armi automatiche, girando intorno all'Ocean Viking, e continuò a sparare per circa 20 minuti, danneggiando sovrastrutture e attrezzature. Nessuno rimase ferito. Gli attivisti alla fine si ritirarono e furono assegnati a Marina di Massa per sbarcare gli 87 migranti, ma il capitano decise che non potevano farlo in sicurezza e si diresse invece verso il porto di Augusta, nel Siracusano.
Note
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