La pianificazione famigliare naturale (NFP) comprende i metodi di pianificazione familiare delle nascite approvati dalla Chiesa cattolica e da alcune denominazioni protestanti sia per ottenere che per posticipare o evitare una gravidanza. La PFN esclude i cosiddetti metodi di “contraccezione naturale”.
La Chiesa Cattolica ritiene etica l'astinenza sessuale per evitare o posporre una gravidanza per giustificati motivi."Nel decidere se concepire o meno un figlio, gli sposi non devono essere motivati da egoismo o assenza di premure, bensì da una generosità prudente e consapevole che soppesa le possibilità e le circostanze, dando priorità al benessere del nascituro. Pertanto, quando sussiste una ragione per non procreare, questa scelta può essere accettabile e finanche necessaria. Tuttavia, permane il dovere di perseguirla con criteri e metodi che rispettino la verità intera dell'atto maritale nella sua dimensione unitiva e procreativa, come largamente regolata dalla natura e dai suoi ritmi biologici. È possibile conformarsi ad essi e trarne vantaggio, ma non violarli con un'interferenza artificiale". Fonte. Giovanni Paolo II, Castel Gandolfo, 1994 Sono ammessi i rapporti sessuali nei periodi in cui una donna è naturalmente infertile.
Storia Prima del XX secolo Nella storia antica, alcuni scrittori cristiani erano contrari all'astinenza per impedire il parto e altri lo consentivano. Forse il primo scritto cristiano sull'astinenza periodica fu di Clemente d'Alessandria il quale scrisse: "Che l'educatore (Cristo) ci svergogni con la parola di Ezechiele: 'Mettete via le vostre fornicazioni' [Eze. 43:9]. Perché, anche le bestie irragionevoli sanno abbastanza per non accoppiarsi in certi momenti. Perché indulgere ad avere rapporti senza volere figli è oltraggiare la natura, che dovremmo prendere come nostra maestra”.
Nell'anno 388 sant'Agostino scriveva contro i manichei: «Non sei tu che solevi consigliarci di osservare il più possibile il tempo in cui la donna, dopo la sua purificazione, è più adatta a concepire, e ad astenersi dalla convivenza a quel tempo...?" I manichei (il gruppo di cui scrisse il padre della chiesa primitiva Sant'Agostino e che considerava eretico) credevano che fosse immorale creare figli, perché la procreazione finiva coll’intrappolare le anime all’interno di corpi mortali. Agostino li condannò per il loro uso dell'astinenza periodica durante i periodi fertili: "Da ciò ne consegue che consideri il matrimonio non per procreare figli, ma per saziare la lussuria". Intorno all'anno 401, sant'Agostino scrisse "Del bene del matrimonio" in cui affermava che le coppie sposate hanno la possibilità di avere rapporti sessuali senza che nessuno dei due intenda procreare: "Poiché, mentre per quanto concerne l'uso naturale, quando va oltre il patto del matrimonio, cioè al di là della necessità di procreare, è perdonabile se si tratta di una moglie, condannabile se si tratta di una meretrice; ciò che è contro natura è esecrabile se fatto da una prostituta, ma più esecrabile se si tratta di una moglie".
San Tommaso d'Aquino scriveva nella sua Summa contra gentiles: "Quindi è chiaro che ogni emissione del seme è contraria al bene dell'uomo, quando questa avviene in modo da rendere impossibile la generazione; e se questa viene fatta apposta, deve essere un peccato, intendo un modo in cui la generazione è in se stessa impossibile, come avviene in ogni emissione del seme senza l'unione naturale del maschio e della femmina: onde tali peccati si chiamano 'peccati contro natura'. Ma se è per caso che la generazione non può seguire dall'emissione del seme, l'atto non è contro natura per questo motivo né è peccaminoso: il caso della donna sterile sarebbe un esempio calzante".Summa Contra Gentiles, sezione 1.3.122
Martin Lutero e Giovanni Calvino erano contrari al controllo non naturale delle nascite. Secoli dopo, John Wesley, il leader del movimento metodista, disse che il controllo non naturale delle nascite poteva distruggere la propria anima.
Se i manichei avevano un'idea precisa della porzione fertile del ciclo mestruale, tale conoscenza morì con loro. I tentativi documentati di prevenire la gravidanza praticando l'astinenza periodica non compaiono più fino alla metà del XIX secolo, quando vari metodi basati sul calendario furono sviluppati "da alcuni pensatori laici" (ad esempio, il metodo Ogino-Knaus). della Chiesa Cattolica Romana risale al 1853, quando una sentenza del Sacro Penitenziario della Chiesa affrontò l'argomento. Distribuita ai confessori, la sentenza affermava che le coppie che avevano da sole iniziato la pratica dell'astinenza periodica non commettevano peccato se ciò era fatto in presenza di “gravi motivi” di tipo sociale, economico, medico. La Chiesa sostiene che le motivazioni alla base della PFN non dovrebbero essere egoistiche o egocentriche. Nel 1880 la Sacra Penitenzieria riaffermò la sentenza del 1853 e andò leggermente oltre, suggerendo che, nei casi in cui la coppia stesse già praticando il controllo artificiale delle nascite e non potesse essere dissuasa a desistere dalla regolazione delle nascite, il confessore potrebbe legittimamente insegnare loro l'astinenza periodica.
All'inizio del XX secolo Nel 1905, il ginecologo olandese Theodoor Hendrik van de Velde dimostrò che le donne ovulano solo una volta per ciclo mestruale. Negli anni '20 il ginecologo giapponese Kyusaku Ogino e l'austriaco Hermann Knaus scoprirono indipendentemente che l'ovulazione avviene circa quattordici giorni prima del ciclo mestruale successivo. Ogino usò la sua scoperta per sviluppare un metodo di supporto alle donne infertili per programmare i rapporti finalizzati a ottenere una gravidanza.
Nel 1930, John Smulders, un medico cattolico romano dei Paesi Bassi, utilizzò le scoperte di Knaus e Ogino per creare il metodo del ritmo. Smulders pubblicò il suo lavoro con l'associazione medica cattolica romana olandese, e questo metodo ritmico fu promosso nei decenni successivi. Pur mantenendo la procreazione come funzione primaria del rapporto sessuale, l'enciclica Casti connubii del dicembre 1930 di papa Pio XI riconosceva come secondaria il fine unitivo del rapporto sessuale. Questa enciclica affermava che non vi era alcuna macchia morale associata all'avere rapporti coniugali in momenti in cui "non si può generare nuova vita". Ciò si riferiva principalmente a condizioni come la gravidanza in corso e la menopausa. Nel 1932, un medico cattolico pubblicò un libro intitolato The Rhythm of Sterility and Fertility in Women che descriveva il metodo, e gli anni '30 videro anche l’apertura della prima Rhythm Clinic statunitense (fondata da John Rock) nella quale si insegnava il metodo alle coppie cattoliche. Fu durante questo decennio che il Rev. Wilhelm Hillebrand, un prete cattolico attivo in Germania, sviluppò un sistema per evitare la gravidanza basato sulla temperatura corporea basale.
Durante il XX secolo Una minoranza di teologi cattolici continuò a dubitare della moralità dell'astinenza periodica. Alcuni storici considerano due discorsi pronunciati da papa Pio XII nel 1951 come la prima inequivocabile accettazione dell'astinenza periodica da parte della Chiesa cattolica.Questioni morali che riguardano la vita coniugale : discorsi pronunciati il 29 ottobre 1951 all'Unione Cattolica Italiana delle Ostetriche e il 26 novembre 1951 al Congresso Nazionale del Fronte Familiare e dell'Associazione delle Famiglie Numerose, National Catholic Welfare Conference, Washington, DC.
Gli anni '50 videro anche un altro importante progresso nella consapevolezza della fertilità: il Dr. John Billings scoprì la relazione tra il muco cervicale e la fertilità mentre lavorava per il Melbourne Catholic Family Welfare Bureau. Billings e molti altri medici studiarono questo segno per un certo numero di anni e alla fine degli anni '60 pubblicarono studi clinici e iniziato a creare centri di insegnamento in tutto il mondo.
La Costituzione Pastorale sulla Chiesa nel mondo moderno del Concilio Vaticano II dichiarava: «Pur non facendo valere gli altri fini del matrimonio, la vera pratica dell'amore coniugale, e tutto il senso della vita familiare che ne deriva, hanno questo scopo: che l’ «amore coniugale vero e ben compreso e tutta la struttura familiare che ne nasce tendono, senza trascurare gli altri fini del matrimonio, a rendere i coniugi disponibili a cooperare coraggiosamente con l'amore del Creatore e del Salvatore che attraverso di loro continuamente dilata e arricchisce la sua famiglia » (n. 50). Oltre a ciò, i vescovi decisero di delegare alla Pontificia Commissione per il controllo delle nascite il compito di consigliare papa Paolo VI sulla questione. 64 dei 68 membri votanti raccomandarono di consentire altri mezzi di contraccezione, ma Paolo VI si pronunciò diversamente.Thomas P. Rausch, Catholicism in the Third Millennium, (Collegeville: Liturgical Press, 2003), p. 148,
L’enciclica Humanae Vitae, pubblicata nel 1968 da papa Paolo VI, rivolgeva agli scienziati una direttiva pastorale: "È sommamente desiderabile...che la scienza medica riesca, mediante lo studio dei ritmi naturali, a determinare una base sufficientemente sicura per la casta limitazione della prole". Il documento fu letto come una pronuncia a favore degli emergenti metodi di riconoscimento della fertilità che erano basati su metodi più affidabili rispetto al metodo del ritmo. Solo pochi anni dopo, nel 1971, fu avviata la prima organizzazione che insegnava un metodo sinto-termico, utilizzando sia il muco che l'osservazione della temperatura. Ora chiamata Couple to Couple League International, questa organizzazione è stata fondata da John e Sheila Kippley, cattolici laici, insieme al dottor Konald Prem. Durante il decennio successivo, si formarono altre organizzazioni cattoliche ormai di grandi dimensioni: Family of the Americas (nel 1977) e la Creighton Model, come parte del Pope Paul VI Institute (nel 1985). Entrambe erano basate su sistemi di PFN.
L'uso del termine pianificazione familiare naturale per descrivere metodi basati sul calendario è considerato errato dalla Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, che considera tali metodi "imprecisi". La copia archiviata afferma semplicemente: "l’NFP non è il [Metodo del] Ritmo". Alcune organizzazioni classificarono i metodi basati sul calendario come forme di PFN. Ad esempio, nel 1999 l'Istituto per la salute riproduttiva della Georgetown University sviluppò lo Standard Days Method (SDM), che è più efficace del metodo del ritmo. L'SDM è promosso dalla Georgetown University come una forma di pianificazione familiare naturale.
Diffusione Si stima che il 2% –3% della popolazione mondiale in età riproduttiva faccia affidamento sull'astinenza periodica per evitare la gravidanza. Tuttavia, non è chiaro quanta parte di questa faccia uso di metodi NFP. Alcune fonti cattoliche considerano le coppie che non rispettano le restrizioni religiose associate alla pianificazione familiare naturale al di fuori del dominio di utenti della NFP.
Sono disponibili pochi dati sulla diffusione della pianificazione familiare naturale a livello mondiale. In Brasile, la PFN è il terzo metodo di pianificazione familiare più popolare. Il metodo di riconoscimento della fertilità riferita al "periodo sicuro" è la tecnica di pianificazione familiare più comune utilizzata in India, sebbene alcuni utilizzino i preservativi. Di tutte le donne americane intervistate a livello nazionale nel 2002, solo lo 0,9% utilizzava "l'astinenza periodica" (definita come "ritmo del calendario" e "pianificazione familiare naturale") rispetto al 60,6% che utilizzava altri metodi contraccettivi. Si veda la tabella 56. In Italia, dove la stragrande maggioranza dei cittadini si dichiara cattolica, i metodi della PFN sono raramente insegnati.