Il Calcio Foggia 1920 S.r.l., meglio noto come Foggia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Foggia. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano.
La compagine rossonera ha vissuto i periodi migliori della sua storia negli anni sessanta e settanta del Novecento (collezionando in questo ventennio 7 presenze in Serie A e 11 in Serie B), e nella prima metà degli anni novanta, in cui ha disputato quattro stagioni consecutive in massima serie riscuotendo risonanza mediatica a livello nazionale per aver espresso un calcio inedito, rapido e votato all'attacco sotto la guida del tecnico Zdeněk Zeman.
Il miglior piazzamento in massima serie è il nono posto, raggiunto nelle stagioni 1964-1965, 1991-1992 e 1993-1994. Il club foggiano ha inoltre vinto due Coppe Italia e una Supercoppa di Serie C e nella Coppa Italia maggiore è arrivata al terzo posto nel girone finale, all'italiana, nel 1968-1969 e in semifinale nel 1994-1995 (in cui sfiorò la qualificazione alla Coppa delle Coppe in quanto, per ottenerla, sarebbe bastato raggiungere la finale della competizione anche senza vincerla). Il Foggia ha disputato complessivamente 11 campionati di Serie A e 2 di Prima Divisione nella prima metà degli anni venti (all'epoca il massimo livello calcistico nazionale), 25 campionati di Serie B e 4 di Seconda e Prima Divisione negli anni venti (rispettivamente nella prima e seconda metà degli anni venti del XX secolo, il secondo livello calcistico nazionale).
Nel 2012 lUnione Sportiva Foggia non si è iscritta al campionato di Lega Pro Prima Divisione. Nello stesso anno è stata conseguentemente fondata un'altra società calcistica locale sulla base dell'articolo 52 comma 10 delle NOIF, lAssociazione Calcistica Dilettantistica Foggia Calcio, subito ammessa in Serie D avendo ereditato la tradizione sportiva cittadina; quest'ultima nel 2015 ha assunto la denominazione Foggia Calcio S.r.l. e ha riacquisito il marchio storico del vecchio club.. In seguito alla ripartenza, i satanelli sono riusciti a tornare in Serie B (a diciannove anni di distanza dall'ultima apparizione) vincendo nel 2017 il campionato di Lega Pro.
Nel 2019 il Foggia è andato incontro a un nuovo fallimento e la tradizione sportiva del sodalizio pugliese è stata rilevata dal Calcio Foggia 1920 Società Sportiva Dilettantistica, ammessa in Serie D in sovrannumero dovendo proseguire la tradizione sportiva della città di Foggia.
Storia
Dagli inizi alla fusione con il gruppo Incedit (1922-1958)
Il 5 luglio 1920, a seguito della fusione (annunciata preliminarmente il 12 maggio) della "Maciste" con l'Unione Sportiva Pro Foggia e l'Unione Sportiva Atleta, nacque lo Sporting Club Foggia, che debuttò solamente due anni più tardi, il 17 febbraio 1922 con la vittoria nell'amichevole con il 226ª Fanteria.
La società si affiliò alla FIGC il 31 maggio 1922,. e di conseguenza poté disputare il suo primo campionato ufficiale, in Seconda Divisione, che vinse conquistando una promozione nella massima serie, la Prima Divisione. Durante questo periodo la squadra rossonera alternò promozioni a retrocessioni fra Prima e Seconda Divisione. Il 19 giugno 1928 il club si fuse con il Velo Club, diventando Unione Sportiva Foggia...
Nel campionato 1931-1932 il Foggia mancò di un punto la promozione in Serie B nel girone finale di Prima Divisione (nel frattempo declassata a terza serie nazionale), vinto dal Grion Pola;. campionato in cui l'attaccante Alfredo Marchionneschi segnò 29 gol stabilendo il record di marcature in un campionato per la compagine pugliese, e con Raggio Montanari e Arduino Marchetti formò il celebre "Foggia delle 3 M"... La promozione in serie cadetta avvenne un anno più tardi (nel 1933), quando la squadra vinse sia il campionato che il girone finale.. Retrocessi dalla seconda serie nel 1936, i rossoneri tornarono nella seconda serie del calcio italiano otto anni più tardi.
Intanto, nel luglio del 1939 la società cambiò nome in Unione Polisportiva Foggia, infatti il club incominciò a dedicarsi anche ad atletica leggera, ciclismo, pallacanestro, pugilato, scherma e tennis.. Nel 1945, poco dopo aver vinto il Campionato Dauno,. il Foggia si fuse con il Gruppo Sportivo Cartiera e la denominazione divenne quindi IPAS Foggia (Istituto Poligrafico Associazione Sportiva Foggia), che mantenne per un solo anno.
La squadra tornò in B nel 1946 per meriti sportivi;.. la permanenza in serie cadetta durò un anno. e al campionato di Serie B ne seguirono quattro di C, dove nel 1951 i satanelli si avvicinarono ad una nuova promozione in cadetteria, senza raggiungerla in quanto battuti nello spareggio-promozione dallo Stabia.. Malgrado ciò il Foggia subì a causa di una penalizzazione per illecito sportivo. un'ulteriore retrocessione in IV Serie nel 1952,. rimanendovi per sei anni.. Dopo essersi fusa, il 1º luglio 1957 con il Gruppo Sportivo Incedit nellUnione Sportiva Foggia & Incedit,. nel 1958 conquistò la promozione in terza serie, anche grazie all'allargamento della categoria.
La scalata alla Serie A con Pugliese e l'altalena fra massima serie e Serie B (1962-1979) Dopo tre anni di Serie C intervallati da una breve apparizione in cadetteria durante la presidenza di Armando Piccapane, nel 1962 i rossoneri, presieduti da Domenico Rosa Rosa e guidati dal 1961 dall'allenatore Oronzo Pugliese, con giocatori quali Matteo Rinaldi e Cosimo Nocera conquistarono nuovamente la promozione in seconda serie.. Di lì, in due anni la squadra salì in Serie A, dove il 31 gennaio 1965 sconfisse per 3-2 la grande Inter di Helenio Herrera, in una partita passata alla storia;. i rossoneri chiusero quella stagione al nono posto in classifica. Nell'estate del 1965 Pugliese fu ingaggiato dalla . La permanenza in massima serie durò fino al 1967, poi ancora Serie B.. Nel 1968 il presidente del Foggia Antonio Fesce acquisì il tecnico Tommaso Maestrelli, con cui nel 1969 la squadra raggiunse il girone finale di Coppa Italia (che all'epoca sostituiva la canonica finale a due), concludendolo al terzo posto,. e fu promossa in A nella stagione 1969-70; questa formazione disponeva fra gli altri di Giovanni Pirazzini, futuro capitano e bandiera del Foggia in rossonero dal 1967 al 1980, Nello Saltutti e Giorgio Maioli. Tornata in massima serie, la società riassunse la denominazione Unione Sportiva Foggia; pur disputando un buon girone d'andata, i dauni retrocessero e a fine stagione Maestrelli lasciò la panchina rossonera per quella della .
Nei sette anni successivi i satanelli ottennero prestazioni oscillanti collezionando tre promozioni e due retrocessioni, ultima quella del 1978. In questo periodo di alternanza fra B ed A, i pugliesi furono allenati anche da Lauro Toneatto e Ettore Puricelli, che guidò la squadra foggiana in più occasioni, anche negli anni ottanta..
Tra cadetteria e Serie C1 (1980-1986) Subita nel 1979 un'ulteriore retrocessione in Serie C1,. il Foggia tornò fra i cadetti nell'annata seguente, rimanendovi per tre stagioni. Nel 1983 tornò in terza serie e nel 1984, dopo un fallimento la società divenne Foggia Calcio.
La presidenza Casillo e "Zemanlandia" (1986-1994) Nel 1986 la società viene acquistata dall'imprenditore Pasquale Casillo, noto commerciante di cereali soprannominato "re del grano", che assume come direttore sportivo Giuseppe Pavone: è l'inizio di un ciclo molto ricordato nella storia rossonera.Benvenuti a Zemanlandia, il Foggia più bello di sempre, footballpills.com, 7 maggio 2016. Dopo tre anni i satanelli ritornano in Serie B.
Con il ritorno del Foggia in cadetteria ad opera di Giuseppe Caramanno, Casillo riporta sulla panchina il cecoslovacco Zdeněk Zeman, primo allenatore della sua gestione (esonerato pochi anni prima), con cui i dauni avevano disputato un buon campionato nella stagione 1986-1987. La squadra che aveva ottenuto la promozione viene rivoluzionata; fra i nuovi acquisti l'ala destra Roberto Rambaudi e il centrocampista mancino Giuseppe Signori, che Zeman schiera nel tridente d'attacco. Il secondo portiere Franco Mancini viene promosso titolare (nell'estate del 1990 è acquistato il centravanti Ciccio Baiano). La squadra, il cui gioco è considerato spumeggiante da critica e tifosi, disputa due buoni campionati, concludendo il 1990-1991 in prima posizione, per la prima volta nella sua storia, e tornando in massima serie dopo tredici anni d'assenza.
Rinforzatosi anche con il russo Igor' Kolyvanov, da neopromosso nell'anno 1991-1992 il Foggia sfiora una clamorosa qualificazione alla Coppa UEFA, per poi chiudere il campionato al nono posto. I media italiani ed europei parlano della realtà foggiana, indicata e poi ricordata come "Zemanlandia" e "Foggia dei miracoli"; viene ammirata soprattutto l'impostazione di gioco della squadra, rapida e votata all'attacco. Il prolifico trio offensivo "Signori-Baiano-Rambaudi" è soprannominato "tridente delle meraviglie". Nell'estate del 1992 la formazione viene privata di diversi elementi fra cui gli stessi Signori, Baiano e Rambaudi, con i ricavi reinvestiti per circa un terzo in giovani prospetti delle serie inferiori; Casillo lascia la presidenza nominando un amministratore unico. L'annata 1992-1993 è conclusa con una salvezza tranquilla all'undicesimo posto in classifica, mentre i satanelli sfiorano ancora l'ingresso alla UEFA nella stagione seguente, chiudendo nuovamente al nono posto.
La discesa nelle serie professionistiche minori (1994-2004)
Dopo la partenza del tecnico Zeman, passato alla , nel 1994-1995 il Foggia guidato da Catuzzi retrocede in Serie B (nonostante il raggiungimento delle semifinali di Coppa Italia); inizia un periodo meno felice per il club rossonero, che dopo tre anni di serie cadetta retrocede consecutivamente per due stagioni, ritrovandosi nel 1999 in Serie C2.
Dopo quattro anni nell'ultima serie professionistica, nel 2003 con il tecnico Pasquale Marino, che dispone fra gli altri del sanseverese Michele Pazienza, lanciato dalle giovanili rossonere, i dauni tornano in C1 primeggiando nel loro girone.
Terminata la stagione successiva a metà classifica, nell'aprile 2004 il Foggia viene dichiarato fallito per cause economiche.
Da Coccimiglio alla presidenza Capobianco (2004-2010) La notizia della scomparsa del club getta i tifosi nello sconforto, ma Giuseppe Coccimiglio (Fratello di Carmine Coccimiglio) prende in mano le redini della società e ridà fiducia all'ambiente.
Il club mantiene la categoria di appartenenza concludendo un'altra stagione a metà classifica, dopo aver cambiato due allenatori. Coccimiglio attira su di sé le critiche dell'ambiente non pagando alcune mensilità di stipendi.
Dopo una complessa trattativa la società passa nelle mani di una cordata d'imprenditori locali presieduti da Tullio Capobianco.U.S. Foggia: Tullio Capobianco amministratore unico Teleradioerre.it (27 luglio 2005) -URL consultato il 7 luglio 2017-
Nel 2007 il Foggia allenato prima da Stefano Cuoghi e poi da Salvo Fulvio D'Adderio vince la Coppa Italia Serie C ma manca la promozione in Serie B, subendo nella finale dei play-off con l' un gol a novanta secondi dal termine. Nei due anni successivi i satanelli sono ancora sconfitti ai play-off, mentre si salvano ai play-out nel 2010.
Il ritorno di Casillo (2010-2012)