I patrimoni dell'umanità del Perù sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Perù, che è divenuto parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 24 febbraio 1982.
Al 2022 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono tredici, mentre ventitré sono le candidature per nuove iscrizioni. I primi due siti iscritti nella lista sono stati nel 1983 la città di Cusco e il santuario storico di Machu Picchu, durante la settima sessione del comitato del patrimonio mondiale. Gli altri siti furono aggiunti nel 1985 (due), 1986, 1987, 1988, 1990, 1994, 2000, 2009, 2014 e 2021. Nove siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, due naturali e due misti; uno è parte di un sito transnazionale. Un sito, la zona archeologica di Chan Chan, è stato iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo contenstualmente alla nomina a patrimonio dalla X sessione del Comitato per il patrimonio dell'umanità, nel 1986, a causa di fattori ambientali (precipitazioni ed erosione delle strutture in adobe), mancanza di manutenzione, carenze nella gestione e attività illegali.
Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipoDescrizione Città di Cusco Cusco Culturale(273; iii, iv) 1983 Situata nelle Ande peruviane, Cusco si sviluppò, sotto il sovrano Inca Pachacutec, in un complesso centro urbano con distinte funzioni religiose e amministrative. Era circondato da aree chiaramente delimitate per la produzione agricola, artigianale e industriale. Quando gli spagnoli la conquistarono nel XVI secolo, conservarono la struttura di base ma costruirono chiese e palazzi barocchi sulle rovine della città Inca. Santuario storico di Machu Picchu Distretto di Machupicchu Misto(274; i, iii, vii, ix) 1983 Machu Picchu si trova a m sul livello del mare, nel mezzo di una foresta tropicale di montagna, in uno scenario di straordinaria bellezza. Era probabilmente la creazione urbana più sorprendente dell'Impero Inca al suo apice; le sue gigantesche pareti, terrazze e rampe sembrano essere state tagliate naturalmente nelle continue scarpate rocciose. L'ambiente naturale, sulle pendici orientali delle Ande, comprende la ricca diversità di flora e fauna dell'alto bacino amazzonico. Chavín (sito archeologico) Distretto di Chavín de Huantar Culturale(330; iii) 1985 Il sito archeologico di Chavín ha dato il nome alla cultura che si sviluppò tra il 1500 e il 300 a.C. in questa alta valle delle Ande peruviane. Questo antico luogo di culto è uno dei siti precolombiani più antichi e conosciuti. Colpisce il suo aspetto, con il complesso di terrazze e spiazzi, circondati da strutture in pietra lavorata, e la decorazione prevalentemente zoomorfa. Parco nazionale del Huascarán Regione di Ancash Naturale(333; vii, viii) 1985 Situato nella Cordillera Blanca, la catena montuosa tropicale più alta del mondo, il monte Huascarán sale a m sopra il livello del mare. Le profonde forre bagnate da numerosi torrenti, i laghi glaciali e la varietà della vegetazione ne fanno un sito di spettacolare bellezza. È la casa di specie come l'orso dagli occhiali e il condor delle Ande. Zona archeologica di Chan Chan Distretto di Huanchaco Culturale(366; i, iii) 1986 Il Regno Chimú, con Chan Chan come capitale, raggiunse il suo apogeo nel XV secolo, non molto tempo prima di cadere nelle mani degli Inca. La pianificazione di questa enorme città, la più grande dell'America precolombiana, riflette una rigida strategia politica e sociale, segnata dalla divisione della città in nove 'cittadelle' o 'palazzi' che formano unità autonome. Parco nazionale di Manu Provincia di Manu, Provincia di Paucartambo Naturale(402; ix, x) 1987 Questo enorme parco di 1,5 milioni di ettari ha livelli successivi di vegetazione che si innalzano da 150 a m sopra il livello del mare. La foresta tropicale nei livelli inferiori ospita un'impareggiabile varietà di specie animali e vegetali. Sono state identificate circa 850 specie di uccelli e vi trovano rifugio anche specie rare come la lontra gigante e l'armadillo gigante. I giaguari sono spesso avvistati nel parco. Centro storico di Lima Lima Culturale(500; iv) 1988-1991 Sebbene gravemente danneggiata dai terremoti, questa "Città dei Re" fu, fino alla metà del XVIII secolo, la capitale e la città più importante dei domini spagnoli in Sud America. Molti dei suoi edifici, come il Convento di San Francisco (il più grande del suo genere in questa parte del mondo), sono il risultato della collaborazione tra artigiani locali e del Vecchio Mondo. Parco nazionale del Rio Abiseo Distretto di Huicungo Misto(548; iii, vii, ix, x) 1990-1992 Il parco è stato creato nel 1983 per proteggere la fauna e la flora delle foreste pluviali caratteristiche di questa regione delle Ande. C'è un alto livello di endemismo tra la fauna e la flora presenti nel parco. La scimmia lanosa dalla coda gialla, precedentemente ritenuta estinta, si trova solo in questa zona. La ricerca intrapresa dal 1985 ha già scoperto 36 siti archeologici precedentemente sconosciuti ad altitudini comprese tra e m, che danno un buon quadro della società pre-incaica. Linee e geoglifi di Nazca e Palpa Provincia di Nazca, Provincia di Palpa Culturale(700; i, iii, iv) 1994 Situati nell'arida pianura costiera peruviana i geoglifi di Nazca e la pampa de Jumana coprono circa 450 km². Queste linee, che furono incise sulla superficie del terreno tra il 500 a.C. e 500 d.C., sono tra i più grandi enigmi dell'archeologia a causa della loro quantità, natura, dimensione e continuità. I geoglifi raffigurano creature viventi, piante stilizzate ed esseri immaginari, oltre a figure geometriche lunghe diversi chilometri. Si ritiene che avessero funzioni astronomiche rituali. Centro storico della città di Arequipa Arequipa Culturale(1016; i, iv) 2000 Il centro storico di Arequipa, costruito in roccia vulcanica sillar, rappresenta un'integrazione di tecniche e caratteristiche costruttive europee e indigene, espresse nell'ammirevole lavoro di maestri coloniali e muratori creoli e indiani. Questa combinazione di influenze è illustrata dalle robuste mura, dagli archi e dalle volte della città, dai cortili e dagli spazi aperti e dall'intricata decorazione barocca delle sue facciate. Città sacra di Caral-Supe Distretto di Supe Culturale(1269; ii, iii, iv) 2009 Il sito archeologico di 626 ettari di 5000 anni fa della città sacra di Caral-Supe è situato su un'arida terrazza desertica che domina la verde valle del fiume Supe. Risale al periodo tardo arcaico delle Ande centrali ed è il più antico centro di civiltà delle Americhe. Eccezionalmente ben conservato, il sito è impressionante in termini di pianificazione e complessità della sua architettura, in particolare le sue sei strutture piramidali in pietra e piattaforme di terra e le corti circolari sommerse. Un quipu (il sistema di nodi utilizzato nelle civiltà andine per registrare le informazioni) trovato sul sito testimonia lo sviluppo e la complessità della società Caral. Qhapaq Ñan, sistema stradale andino 54 siti(altri 83 sono in , , , , ) Culturale(1459; ii, iii, iv, vi) 2014 Questo sito è una vasta rete di strade per le comunicazioni, il commercio e la difesa che coprono km. Costruita dagli Inca nel corso di diversi secoli e in parte basata su infrastrutture preincaiche, questa straordinaria rete attraverso uno dei terreni geografici più estremi del mondo collegava le cime innevate delle Ande (a un'altitudine di oltre m) alla costa, attraversando calde foreste pluviali, fertili vallate e deserti. Raggiunse la sua massima espansione nel XV secolo. Il Qhapaq Ñan comprende 137 componenti distribuiti su oltre km che sono stati selezionati per evidenziare i risultati sociali, politici, architettonici e ingegneristici della rete, insieme alle relative infrastrutture per il commercio, l'alloggio e lo stoccaggio, nonché siti di importanza religiosa. Complesso archeoastronomico di Chankillo Distretto di Casma Culturale(1624; i, iv) 2021 Il complesso archeoastronomico di Chankillo è un sito preistorico (250-200 a.C.), situato nella valle di Casma, comprendente un insieme di costruzioni in un paesaggio desertico che, insieme alle caratteristiche naturali, fungeva da calendario, utilizzando il sole per definire le date durante tutto l'anno. Il sito comprende un complesso collinare a tripla parete, noto come il Tempio Fortificato, due complessi edilizi chiamati Osservatorio e Centro amministrativo, una linea di 13 torri cubiche che si estende lungo il crinale di una collina, e il Cerro Mucho Malo che integra le Tredici Torri come un marcatore naturale. Il centro cerimoniale era probabilmente dedicato a un culto solare, e la presenza di un punto di osservazione ai lati della linea nord-sud delle Tredici Torri consente l'osservazione sia del punto di levata che di quello del tramonto durante tutto l'anno.
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