Biografia Infanzia e adolescenza Carlo Bonatto Minella nacque il 10 agosto 1855 a Frassinetto, in Val Soana. La sua era una famiglia di agricoltori, proprietari di alcuni terreni; il padre si guadagnava da vivere come boscaiolo, integrando questa fonte di reddito con la produzione di formaggi. Da giovane Carlo si ammalò di vaiolo, riuscendo però a superare la malattia. A partire dalla scuola elementare, che frequentò in paese, i due sacerdoti che curavano l'istruzione primaria si accorsero del suo particolare talento artistico. La famiglia non aveva i mezzi per permettersi una istruzione privata, ma i due religiosi comunque incoraggiarono questa vocazione artistica e fornirono al ragazzo una istruzione di base. Nel 1869 Carlo ottenne di poter frequentare gratuitamente l'Accademia Albertina di Torino, che gli mise anche a disposizione una piccola stanza non riscaldata nelle soffitte della sua sede. Alternava alla permanenza nel capoluogo piemontese soggiorni a Frassinetto presso la sua famiglia, e inizialmente copriva i costi dei materiali per la pittura vendendo i formaggi prodotti al paese d'origine. Tra i suoi maestri ebbe i pittori Francesco Gamba e Andrea Gastaldi. All'Accademia si distinse tra gli altri giovani allievi; nel 1870 venne premiato per una sua copia a carboncino della Madonna della seggiola di Raffaello.
Giovinezza e morte Il giovane pittore iniziò progressivamente ad attirare l'interesse della committenza cittadina e, grazie alla stima della quale ormai godeva nell'ambiente artistico torinese, poté stabilirsi in una soffitta messagli a disposizione dal Circolo degli Artisti. Anche le tematiche delle sue opere si evolvevano in parallelo alla tecnica pittorica, e da una iniziale predilezione per dipinti di argomento religioso passò progressivamente a soggetti classicheggianti e alla ritrattistica. Si avvicinò inoltre all'orientalismo , che in quegli anni riscuoteva un notevole successo in Europa. Pur senza potersi permettere viaggi all'estero dipinse una serie di quadri a soggetto più o meno esotico, che ottennero un notevole apprezzamento.
Nel 1876, a 21 anni, vinse con il dipinto Andrea Vesalio che studia anatomia il premio triennale conferito dall’Accademia Albertina. L'anno successivo la tela venne esposta alla Società Promotrice di Belle Arti di Torino, ed è oggi parte delle collezioni permanenti dell'Accademia. Minato dalla tubercolosi morì a Frassinetto, presso la casa paterna, il 6 giugno 1878, anche se si ipotizza che ad accelerarne il decesso possa essere stata una epidemia di influenza che colpì l'Italia nord-occidentale in quegli anni..
Opere Tra le opere di Carlo Bonatto Minella si possono ricordare: La deposizione , 1874, Frassinetto, chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo Una egiziana che suona la gusla, 1875, esposta in origine al Circolo degli Artisti ed attualmente irreperibile. Giuditta, olio su tela, 1877, G.A.M.o anche Giuditta sulle mura di Betulia si presenta al popolo Donna ebrea, olio su tela, 1877, G.A.M. La pensierosa 1878, Accademia Albertina La religione dei trapassati, 1878, G.A.M. Autoritratto olio su tela, 1878, G.A.M.
Tributi postumi Varie iniziative sono state messe in atto in memoria di Carlo Bobatto Minella, che venne definito nel Novecento Il piccolo Giotto del Canavese, tra le quali: Nel 1922 la XIII edizione della Biennale di Venezia gli dedicò una mostra individuale retrospettiva. A partire dal 2011 si tiene ogni due anni un concorso nazionale per giovani artisti intitolato a carlo Bonatto Minella. La giuria della seconda edizione del premio venne presieduta dal critico d'arte Vittorio Sgarbi. Il comune di Frassinetto ha dedicato al pittore una piccola pinacoteca, inaugurata nel luglio del 2013 e progressivamente arricchita con l'acquisizione di opere del pittore. La struttura è in corso di ampliamento grazie ad un finanziamento statale.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Orientalisti italiani