Amiata Piano Festival è stato un festival musicale internazionale di musica classica, fondato nel 2005 e ospitato dal 2015 presso il Forum Fondazione Bertarelli a Cinigiano, in Toscana.
Nel 2026 l'esperienza del festival è confluita in Amiata Music, nuovo progetto musicale sostenuto dalla Fondazione Bertarelli, che ne raccoglie l'eredità ampliandone l'attività alla formazione e al sostegno dei giovani musicisti.
Storia
Le origini Il progetto nacque nei primi anni Duemila con l'obiettivo di organizzare una rassegna di musica classica nel territorio del Monte Amiata. Le prime attività concertistiche risalgono al 2005 e furono promosse dal pianista Maurizio Baglini insieme a Stefan Giesen.
Nel 2006 ebbe inizio la collaborazione con l'azienda vinicola ColleMassari, nel territorio ella DOCG Montecucco nella Maremma grossetana. I concerti, basati su una proposta concepita appositamente ogni anno per la manifestazione, vennero inizialmente ospitati all'interno della barricaia della Cantina di Collemassari, inserendo la manifestazione nel contesto vitivinicolo e paesaggistico della zona.
Nel 2009 la Fondazione Bertarelli iniziò a sostenere stabilmente la manifestazione e venne costituita l'associazione culturale Nuova Amiata Emozioni, incaricata dell'organizzazione e della gestione del festival. La direzione artistica venne affidata a Maurizio Baglini, che sviluppò negli anni il progetto insieme alla violoncellista Silvia Chiesa.
Il Forum Fondazione Bertarelli La crescita della manifestazione e la necessità di disporre di uno spazio specificamente destinato alla musica portarono alla realizzazione del Forum Fondazione Bertarelli, progettato dall'architetto Edoardo Milesi per la Fondazione Bertarelli.
L'auditorium, situato a Poggi del Sasso nel comune di Cinigiano, dispone di una sala da circa 300 posti ed è inserito nel paesaggio agricolo di ColleMassari, tra vigneti e uliveti. Inaugurato nel 2015, divenne da quell'anno la sede stabile dell'Amiata Piano Festival. Il passaggio dalla barricaia di ColleMassari a una sala da concerto appositamente progettata consentì alla manifestazione di sviluppare una programmazione più strutturata e di ospitare produzioni e interpreti di maggiore articolazione.
Programmazione Nel corso degli anni l'Amiata Piano Festival sviluppò una programmazione prevalentemente cameristica, affiancando al repertorio classico progetti dedicati alla musica contemporanea e contaminazioni con altri linguaggi musicali e performativi. Tradizionalmente la stagione era organizzata in più cicli di concerti distribuiti durante l'estate. Tra questi figuravano le rassegne denominate Baccus, Euterpe e Dionisus, alle quali si aggiungeva il concerto conclusivo nel periodo natalizio.
Nel corso delle sue edizioni il festival ha ospitato interpreti italiani e internazionali provenienti dalla musica classica e da altri ambiti musicali. Tra gli artisti presenti nelle diverse edizioni figurano, tra gli altri,Salvatore Accardo, Ramin Bahrami, Mario Brunello, Gianluca Cascioli, Francesca Dego, Javier Girotto, Andrea Lucchesini, Shlomo Mintz, Moni Ovadia, Roberto Prosseda, Massimo Quarta, Danilo Rea e Peter Maxwell Davies.
Una parte dei concerti del festival è stata registrata e trasmessa da Rai Radio 3.
La ventesima edizione e la conclusione della direzione Baglini-Chiesa Nel 2025 l'Amiata Piano Festival ha celebrato la ventesima edizione con una stagione articolata tra giugno, luglio e agosto e conclusa il 6 dicembre con il tradizionale concerto natalizio. Il programma dell'edizione ha mantenuto l'impostazione cameristica del festival, affiancandovi progetti legati alla danza e al jazz. Tra gli interpreti figuravano Maurizio Baglini, Silvia Chiesa, Danilo Rea, Beatrice Rana, Massimo Spada, Sergio Bernal, Andrea Griminelli, Mario Brunello, Jean-Marc Luisada e Norma Winstone.
Nel gennaio 2026 Baglini e Chiesa hanno annunciato la conclusione della loro collaborazione con la manifestazione, lasciando rispettivamente gli incarichi di direttore artistico e coordinatrice artistica. La decisione ha chiuso un ciclo durato vent'anni nella storia del festival.
Evoluzione in Amiata Music Nel 2026 la Fondazione Bertarelli ha avviato Amiata Music, progetto nato dall'evoluzione dell'Amiata Piano Festival e sempre ospitato presso il Forum Fondazione Bertarelli. La nuova iniziativa amplia l'attività del precedente festival affiancando alla programmazione concertistica progetti di formazione, residenze artistiche e iniziative rivolte ai giovani musicisti.
La direzione artistica è stata affidata al direttore d'orchestra britannico Nicholas Chalmers, affiancato da Rosenna East. La prima stagione si è aperta il 25 luglio 2026 con il Gala Lirico Amiata, diretto da Chalmers con la Sinfonia Smith Square Orchestra e realizzato in collaborazione con Mascarade Opera.
Note
Voci correlate Maurizio Baglini Silvia Chiesa Forum Fondazione Bertarelli
Collegamenti esterni Sito ufficiale, su www.amiatapianofestival.it Fondazione Bertarelli, su www.fondazionebertarelli.it
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