Biografia I primi anni Sylvia Brett nacque al n.1 di Tilney Street, a Park Lane, Londra, figlia secondogenita di Reginald Baliol Brett, II visconte Esher. Sua madre, moglie di Reginald, fu Eleanor, figlia terzogenita dell'ambasciatore, politico, rivoluzionario e primo ministro belga Sylvain Van de Weyer e di sua moglie Elizabeth, unica figlia del grande finanziere Joshua Bates della Barings Bank. Sylvia crebbe nella casa di famiglia, Orchard Lea, a Cranbourne nella parrocchia di Winkfield, nel Berkshire. Sua nonna materna Eugénie Mayer, era ritenuta da alcuni una figlia illegittima di Napoleone Bonaparte e di Fanny Kreilssamner.Hignett, Sean: Brett, From Bloomsbury to New Mexico, A Biography; Hodder & Stoughton, London, 1984 p.10 'Dorothy Brett... became convinced that this camp follower [their grandmother, Eugenie] was a mistress of Napoleon and that the Emperor himself may have been her great-grandfather... almost certainly a family fancy'

Sylvia Brett ebbe un rapporto travagliato con suo padre che di massima ne ignorò l'educazione, interessato più a nuove avventure amorose con giovani ragazzi dell'alta società londinese. Sylvia e sua sorella Dorothy soffrirono di questa mancanza d'affetto.

Regina consorte di Sarawak Sylvia sposò il raja Charles Vyner Brooke di Sarawak nella St Peter's Church di Cranbourne, il 21 febbraio 1911. I due si erano conosciuti nel 1909 quando lei era entrata a far parte del coro dell'orchestra organizzata dalla madre di Charles a Londra per giovani della buona società inglese dell'epoca. Sylvia visitò il Sarawak per la prima volta nel 1912, dove suo marito nel 1917 divenne sovrano. Con l'incoronazione del marito, ottenne per sé il titolo di regina consorte (ranee) e dal 1º agosto 1941 anche la carica di gran maestro dell'Ordine della Stella di Sarawak.

Sylvia venne a sapere che in base alla legge islamica della sharia che vigeva a Sarawak, le sue figlie non avrebbero potuto ascendere al trono locale; cercò quindi in ogni modo di mettere in ombra l'erede apparente, Anthony. Suo fratello Oliver, III visconte Esher, la definì "uno Iago al femminile" con riferimento alle trame ordite dal cattivo nel dramma di Otello.

Richard Halliburton, un celebre avventuriero, la incontrò mentre stava circumnavigando il globo nel 1932 col suo pilota, Moye Stephens. Fu la prima donna di Sarawak a volare su un biplano chiamato il "Flying Carpet". Lo stesso Halliburton raccontò questo episodio in un libro dal titolo "Il tappeto volante".

Sylvia Brett amava il lusso, i gioielli etnici e fece decorare la sua abitazione di Londra con trofei e oggetti provenienti da Sarawak.

Brett fu anche una valente scrittrice, autore di undici volumi tra i quali "Sylvia of Sarawak" e "Queen of the Head-Hunters" (1970). Fort Sylvia a Kapit venne così chiamato in suo onore. Contribuì anche al John O'London's Weekly con la scrittura di alcuni racconti brevi.

Matrimonio e figli Sylvia Leonora Brett e Charles Vyner Brooke ebbero tre figlie: Leonora Margaret, contessa di Inchcape, moglie di Kenneth Mackay, II conte di Inchcape; alla morte di questi si risposò con il colonnello statunitense Francis Parker Tompkins. Elizabeth, cantante ed attrice, moglie di Harry Roy e poi di Richard Vidmer. Nancy Valerie, attrice (in particolare nel film La carica dei seicento, sposò in prime nozze Robert Gregory, un wrestler americano, poi José Pepi Cabarro, un uomo d'affari spagnolo; in terze nozze sposò Andrew Aitken Macnair e in quarte nozze sposò Memery Whyatt. Morì in Florida.

Onorificenze

Ascendenza

Note

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