Noto anche come Franciscus Dryander, Françoys du Chesne, Franciscus Quernaeus o Quercetanus, Eichmann, van Eyck (dallo spagnolo: encina), Claude de Senarclens o Claudius Senarclaeus, di religione cristiana protestante fu il primo a tradurre il Nuovo Testamento dal greco allo spagnolo. Aveva un fratello anch'egli protestante, Jaime de Enzinas, che fu mandato al rogo a Roma nel 1547. Francisco ha lasciato tre opere proprie, oltre a diverse traduzioni, non ancora completamente catalogate, di autori greci antichi in spagnolo.

Vita e opere

Le origini Francisco de Enzinas, che si faceva chiamare anche Dryander, nacque a Burgos, in Spagna, secondo lOxford Dictionary of National Biography del 2004 il 1º novembre 1518 mentre le fonti biografiche più antiche riportano il 1520. Suo padre, Juan de Enzinas, era un mercante ricco e affermato. La madre Ana morì precocemente, probabilmente nel 1527, e il padre si risposò nel 1528 con certa Beatriz de Santa Cruz (1495 ca. - 1573 ca.), che proveniva da un'influente famiglia di Burgos e che portò al matrimonio agganci internazionali che furono poi consolidati. Tra i suoi parenti c'era il teologo Pedro de Lerma (1461-1541), primo Cancelliere dell'Università di Alcalá. Uno zio di Francisco, Don Pedro de Enzinas, era arcidiacono di Palenzuela e fece costruire nel 1566 una cappella nella chiesa di San Gil a Burgos che ospita il cosiddetto Cristo di Burgos e le tombe di alcuni membri della famiglia Enzinas.

Carriera Grazie ai suoi legami familiari, Francisco de Enzinas giunse in Olanda in giovane età. Appare nei registri dell'Università di Lovanio nel 1539. Qui incontrò, tra gli altri, Albert Ritzaeus Hardenberg e conobbe per la prima volta gli scritti e il pensiero di Erasmo, Lutero e probabilmente anche di Filippo Melantone. Uno dei suoi fratelli, Diego de Enzinas, studiò con lui al Collegium Trilingue di Lovanio e supervisionò la stampa di due testi intitolati Breve y compendiosa institución de la religión cristiana ad Anversa nel 1542: un catechismo di Giovanni Calvino, che Francisco aveva tradotto in spagnolo, e la versione spagnola di Von der Freiheit eines Christenmenschen di Lutero. Diego morì sul rogo a Roma nel 1547. Marcel Bataillon: Diego de Enzinas en Amberes. In: ders.: Érasme et Espagne. (1937). Dritte kommentierte Ausgabe, Genf 1991. Bd. 3, S. 249–275.

Nell'estate del 1541, Francisco de Enzinas si recò a Parigi per visitare il parente Pedro de Lerma, all'epoca decano della facoltà teologica della Sorbona, che morì nell'agosto dello stesso anno. Il 27 ottobre 1541 si immatricolò a Wittenberg e proseguì gli studi di greco con Filippo Melantone.

Detenzione È possibile che Francisco de Enzinas avesse già iniziato a tradurre il Nuovo Testamento dal greco allo spagnolo a Lovanio; a Wittenberg visse in casa di Melantone che sostenne fortemente il progetto e completò la traduzione entro la fine del 1542. Nell'inverno del 1542-1543 si recò, con la copia preparata per la stampa, nei Paesi Bassi dove riuscì a trovare uno stampatore per gli spagnoli prima che a Wittenberg e dove i canali di distribuzione verso la Spagna erano più favorevoli poiché i Paesi Bassi appartenevano al regno di Carlo V. Nell'ottobre del 1543 fu stampato ad Anversa El Nuevo Testamento de nuestro Redemptor y Salvador Jesu Christo. Il 25 novembre 1543, Francisco de Enzinas riuscì, sempre grazie a legami familiari, a presentare personalmente all'imperatore Carlo V a Bruxelles una copia della sua traduzione stampata. Il 13 dicembre 1543, su istigazione di Pedro de Soto, frate domenicano e confessore dell'imperatore, Francisco de Enzinas fu arrestato e trasferito nella prigione di Brunta a Bruxelles, dove rimase imprigionato per quasi un anno e mezzo. Il Nuevo Testamento fu ritirato.

Grazie alle conoscenze della sua famiglia, Enzinas divenne un caso diplomatico. All'inizio del 1545 riuscì a fuggire, prima ad Anversa e da lì a Wittenberg, dove fu, nel marzo dello stesso anno, ospite ancora di Melantone.

Su richiesta di Melantone, egli scrisse in pochi mesi le sue esperienze nei Paesi Bassi e le intitolò Historia de statu Belgico et religione Hispanica che, vivente, non fece mai stampare.

Vita in viaggio Nel corso del 1545, a Wittenberg, Francisco de Enzinas, sotto la minaccia di morte e confisca dei suoi beni, ricevette l'ordine dell'imperatore di tornare in prigione. In risposta, Francisco decise di prima occuparsi delle sue finanze a Lipsia.

All'inizio del 1546 apprese dalla Spagna che, su istigazione del confessore imperiale de Soto, non solo la sua eredità sarebbe stata congelata, ma che anche la sua famiglia sarebbe stata espulsa a meno che Francisco non si fosse recato in Italia. L'amico di Francisco, Juan Díaz, spagnolo e protestante come lui, propose un incontro a Norimberga; il 27 marzo Díaz fu assassinato a Neuburg sul Danubio, su istigazione del fratello Alfonso.

Nell'estate del 1546, Francisco de Enzinas si recò a Strasburgo per vedere Martin Bucer e poi visitò Heinrich Bullinger a Zurigo, Joachim Vadian a San Gallo, Hieronymus Seiler a Lindau e Ambrosius Blarer von Giersberg a Costanza prima di immatricolarsi a Basilea. Qui scrisse un resoconto dell'omicidio di Juan Díaz che fu pubblicato lo stesso anno sotto lo pseudonimo del compagno di Díaz e testimone del crimine: Historia vera de morti sancti viri Ioannis Diazii Hispani [...] per Claudium Senarclaeum. Fece stampare un trattato sul Concilio di Trento, nel quale, come nota Eduard Böhmer (1893), "critica aspramente" questo concilio.

Nel 1547 Francisco de Enzinas intraprese un altro viaggio attraverso la Svizzera e nello stesso anno fece stampare a Basilea la sua traduzione spagnola del "Cimone e Lucullo" di Plutarco. Sempre a Basilea, ricevette anche la notizia che suo fratello Diego era stato mandato al rogo come eretico a Roma.

Enzinas, non sentendosi più sicuro in Svizzera, rinunciò alla residenza a Basilea e si trasferì a Strasburgo. Nel 1548 sposò Margarethe Elter (anche: Marguerite d'Elter). Nonostante de Enzinas non avesse un titolo accademico ufficiale, grazie alla mediazione di Bucer e Melantone fu nominato professore di greco all'Università di Cambridge, in Inghilterra. In ottobre iniziò a insegnare il greco e sua moglie diede alla luce il loro primo figlio, una bambina di nome Margarita.

Francisco de Enzinas proseguì con le sue traduzioni in spagnolo di Plutarco, Luciano, Tito Livio.

Dopo circa un anno, lasciò la sua famiglia, affidata alle cure di Bucer che nel frattempo si era stabilito in Inghilterra, e si recò a Basilea con le sue traduzioni per farle stampare da Oporinus ma non ricevette il necessario permesso dalle autorità. Tuttavia, a Strasburgo, trovò un tipografo che nel 1550 iniziò a stampare i suoi lavori e così Enzinas decise di non tornare in Inghilterra. Sua moglie e la figlia lo raggiunsero a Strasburgo e Francisco de Enzinas vi fondò una casa editrice specializzata in pubblicazioni spagnole. Nel 1551 nacque la sua seconda figlia Beatriz.

Nel 1552 la famiglia fu colpita dalla peste che imperversava a Strasburgo. Francisco de Enzinas morì il 30 dicembre 1552, a soli 34 anni; anche la moglie morì poco dopo, il 1º febbraio 1553, lasciando le due figlie ancora in tenera età. Melantone si offrì subito di accogliere una delle bambine, e anche la nonna spagnola Beatriz si prese cura della loro custodia. Ciononostante, i bambini rimasero a Strasburgo, forse presso la famiglia della madre, ma ci sono anche indicazioni che le bambine potrebbero essere cresciuti sotto la tutela della città. Alcune fonti della disputa per la custodia con Beatriz de Enzinas sembrano indicare che le bambine vissero in seguito nelle Fiandre.

Fonti documentarie sulla vita La vita di Francisco de Enzinas è documentata fin dal XVI secolo con note biografiche sparse, dal XIX secolo soprattutto in prefazioni di edizioni di testi o in pubblicazioni sugli umanisti spagnoli del XVI secolo. Con la pubblicazione del suo epistolario nel 1995, del quale erano già state esaminate singole lettere nel corso del XIX secolo come fonte, si ottiene un'altra fonte importante.Francisco de Enzinas: Epistolario. Edición crítica por Ignacio J. García Pinilla. Texto latino, traducción española y notas. Genève: Droz 1995. aus der einzelne Briefe als Quelle bereits im 19. Jahrhundert herangezogen worden waren, kamen diese als bedeutende Quelle hinzu. Die vorstehende Lebensbeschreibung basiert auf dem Oxford Dictionary of National Biography

La descrizione della vita di Francisco de Enzinas si basa sull'Oxford Dictionary of National Biography e sulla bibliografia in esso elencata, in particolare sul resoconto di Eduard Böhmer che riporta un ampio materiale di fonti. La sezione sulla "prigionia" si riferisce alla traduzione di Hedwig Böhmer della Historia de statu Belgico e alle dichiarazioni autobiografiche di Francisco de Enzinas.

Opere Dell'opera di Francisco de Enzinas, il Nuevo Testamento e la sua Historia de statu Belgico et religione Hispanica, pubblicate postume,hanno lasciato le memorie più significative.

El Nuevo Testamento (1543) Testimoni del testo La stampa di Anversa del 1543 è oggi presente nelle biblioteche di tutto il mondo sotto forma di microschede o di copie digitalizzate mentre la maggior parte delle poche stampe originali certificate si trova nelle biblioteche britanniche.

Storia dell'edizione Quando Stephan Mierdman accettò l'incarico di Francisco de Enzinas di stampare la versione spagnola del Nuovo Testamento ad Anversa nel 1543, violò la proprietà esclusiva della Chiesa romana sulle Sacre Scritture e sulla loro interpretazione sulla base di una sola versione latina canonizzata, la Vulgata. Nel XVI secolo le traduzioni in lingua volgare non solo furono impedite ma anche perseguitate dalla Chiesa romana poiché erano considerate causa di eresia e i controlli erano severi. Martin Lutero rimase indisturbato nella sua traduzione della Bibbia in tedesco grazie alla protezione del principe. Dichiarare inammissibile questo divieto fu uno dei motivi della Riforma.

Dopo l'arresto di Enzinas nel 1543, la stampa del Nuovo Testamento da parte di Mierdman, fu confiscata e distrutta nei Paesi Bassi su richiesta della Chiesa cattolica spagnola, Tuttavia, alcuni esemplari sporavvissero e lo dimostra le corrispondenza del 1549 tra Enzinas e il tipografo Mierdman durante il soggiorno di Enzinas in Inghilterra.Jonathan L. Nelson: Enzinas, Francisco de (known as Francis Dryander). In: Oxford Dictionary of National Biography. Oxford: University Press 2004; Vol. 18, S. 471. Nel 1556, quattro anni dopo la morte di Enzinas, fu pubblicato da anonimo "El Testamento Nuevo de nuestro señor y salvador Jesu Cristo, Nueva y fielmente traduzido del original griego en romance castellano.En Venecia, en casa de Iuan Philadelpho. Tuttavia, il tipografo e il luogo di stampa di questa "nuova" traduzione, che ora conteneva una dedica a Filippo II e si differenziava dalla traduzione di Enzinas solo per le inversioni, erano falsi. L'autore di questa traduzione adottata è stato identificato come Juan Pérez de Pineda (1500-1567 ca), un protestante spagnolo che probabilmente la fece stampare a Ginevra.Eduard Böhmer: Spanish Reformers of two Centuries from 1520 (1883), S. 60f.

Nel 1569, Casiodoro de Reina incluse nella sua traduzione della Bibbia, revisionata da Cipriano de Valera (1532-1602), interi capitoli dei Vangeli e addirittura alcuni libri tratti da Pérez. Questa cosiddetta "edizione Reina-Valera" divenne la base per tutte le ulteriori traduzioni della Bibbia in spagnolo, dopo che la traduzione della Scrittura in lingua volgare locale nel XVIII secolo fu finalmente approvata ufficialmente in Spagna.

Historia de statu Belgico (1545) Qualità delle fonti