Ha disputato 25 partite nel massimo campionato jugoslavo segnando tre reti.

Carriera Nato a Fiume il 9 maggio 1920, nella stagione 1942-43 militò nel campionato italiano di Serie C con la casacca della . In seguito allo scioglimento della Fiumana decretato nel 1945 dalle autorità di occupazione titine (che miravano ad annettere Fiume, all'epoca italiana, alla Jugoslavia), passò a militare nella Metallurgica, con cui disputò nella stagione 1945-1946 il campionato fiumano intitolato alla memoria del partigiano titino Giovanni Maras, e nell'estate 1946 entrò a far parte del Quarnero/, club fiumano neofondato che fu ammesso nel massimo campionato jugoslavo dopo aver vinto un torneo di qualificazione contro il Rudar di Arsia e l'U.S. Operaia di Pola.Marinko Lazzarich: Aktualizacija povijesnoga nasljeđa i sportskih korijena HNK Rijeka (5). Nella stagione 1946-47 Laurencich giocò 25 partite nella massima serie jugoslava (la "Prima Lega Federale", in serbocroato Prva savezna liga) segnando tre reti.1945-1949, p. 55. Al termine della stagione il Quarnero si classificò al nono posto retrocedendo nella Seconda Lega Federale (Druga savezna liga in serbocroato) dopo aver perso una sorta di play-out contro la settima classificata. Laurencich militò nel Quarnero/Kvarner anche nella successiva stagione in Druga Liga (10 presenze e tre reti), disputando la sua ultima partita nel club quarnerino il 21 marzo 1948 nella trasferta di Spalato.Secondo i tabellini della Druga Liga 1947-48 (RSSSF) Laurencich totalizzò 10 presenze e tre reti (doppietta contro il Metalac di Zagabria il 23 novembre 1947 e rete contro il Rabotnički di Skopje il 26 ottobre 1947). Per "Il centro" Laurencich disputò l'ultima partita in assoluto con il Quarnero il 21 marzo 1948, e in effetti quella fu l'ultima sua partita stagionale, ma fonti croate lo riportano in rosa anche nella stagione 1948-49 (almeno per le prime partite).

Sennonché, in seguito alla cessione di Fiume e di gran parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia sancita nel 1947 dal trattato di pace di Parigi, gran parte della popolazione italofona dei territori ceduti decise di esodare (anche a causa del clima di persecuzione sfociato nei massacri delle foibe), e Laurencich fu tra gli esuli. Giunto in Italia Laurencich fu ingaggiato dal , club emiliano-romagnolo militante all'epoca in Serie C, totalizzando 23 presenze e sei reti. Cedendo alle insistenze della moglie Norma, che voleva trasferirsi a Chieti per ricongiungersi ai propri genitori ivi residenti in un campo profughi, Laurencich si trasferì alla squadra del capoluogo teatino, il , all'epoca militante nel campionato interregionale di Promozione, contribuendo alla promozione in Serie C nel 1951.

Nel frattempo trovò impiego nella Cartiera Burgo a Chieti stabilendovisi definitivamente anche dopo il ritiro. Morì a Chieti nel 1996.

Note