La legge di Lidia Poët è una serie televisiva italiana, creata da Guido Iuculano e Davide Orsini e diretta da Matteo Rovere, Letizia Lamartire, Pippo Mezzapesa e Jacopo Bonvicini, liberamente ispirata alla vita di Lidia Poët.

Accolta con recensioni favorevoli dalla critica specializzata, la serie è stata apprezzata per regia e sceneggiatura, oltre che per l'interpretazione nel ruolo protagonista di Matilda De Angelis. La serie ha vinto il Nastro d'argento - Grandi Serie alla miglior serie televisiva - crime oltre che una candidatura ai Critics' Choice Awards alla migliore serie televisiva straniera.

Trama Torino, 9 novembre 1883. Una sentenza della Corte d'appello dichiara illegittima l'iscrizione di Lidia Poët all'Albo professionale degli avvocati, impedendole così di esercitare la professione forense soltanto perché donna. Senza un quattrino ma piena di orgoglio, Lidia trova un lavoro presso lo studio legale del fratello Enrico, mentre prepara il ricorso per ribaltare le conclusioni della Corte. Lidia collaborerà con il fratello per ben 35 anni lavorando soprattutto per i diritti dei minori, degli emarginati e delle donne. Nel 1920 la legge cambia e Lidia, all'età di 65 anni, entra nell'Ordine degli avvocati divenendo la prima donna ad esservi ammessa.

Episodi Stagione Episodi Pubblicazione Prima stagione 6 2023 Seconda stagione 6 2024 Terza stagione 6 2026

Personaggi e interpreti Principali Lidia Poët (stagioni 1-3), interpretata da Matilda De Angelis. Giovane ed emancipata laureata in legge che si vede ritirare l'iscrizione all'albo degli avvocati e quindi la licenza di esercitare come avvocato. Jacopo Barberis (stagioni 1-3), interpretato da Eduardo Scarpetta. Fratello della moglie di Enrico e giornalista della Gazzetta Piemontese, aiuterà Lidia nelle sue indagini. Enrico Poët (stagioni 1-3), interpretato da Pier Luigi Pasino. Fratello di Lidia e anch'egli avvocato, inizialmente osteggia le idee della sorella. Teresa Barberis (stagioni 1-3), interpretata da Sara Lazzaro. Sorella di Jacopo e moglie di Enrico, dalle idee molto diverse rispetto a Lidia. Marianna Poët (stagioni 1-2, guest 3), interpretata da Sinéad Thornhill. Figlia di Enrico e Teresa, spirito affine a quello della zia Lidia per cui prova molta simpatia. Andrea Caracciolo (stagione 1, guest 2), interpretato da Dario Aita. Amico e amante di Lidia. Pierluigi Fourneau (stagioni 2-3), interpretato da Gianmarco Saurino. Procuratore del Re e nuova fiamma di Lidia. Grazia Fontana (stagione 3), interpretata da Liliana Bottone. Amica di Lidia che viene accusata dell’omicidio del marito violento. Giovanni Cantamessa (stagione 3), interpretato da Ninni Bruschetta. Nuovo Procuratore del Re che sostituisce Fourneau dopo la promozione di quest’ultimo in Corte d’Assise.

Secondari Albertina (stagioni 1-3), interpretata da Alessia Spinelli. Governante dei Poët. Giudice Genovesi (stagioni 1-3), interpretato da Aldo Ottobrino. Davanzati (stagioni 1 e 3), interpretato da Francesco Biscione. Procuratore del Re e poi presidente della corte di assise. Attila Brusaferro (stagione 1, guest 2), interpretato da Jacopo Crovella. Collega di Jacopo Barberis che viene ritrovato morto all’inizio della seconda stagione. Nicole (stagione 1), interpretata da Camille Dugay. Anarchica francese, ex fiamma di Jacopo Barberis. Padre di Lidia (stagione 1 e 3), interpretato da Alessandro Federico. Madre di Lidia (stagione 1), interpretata da Olga Rossi. Lidia a 8 anni (stagione 1), interpretata da Mia McGovern Zaini. Medico legale (stagioni 1-2), interpretato da Matteo De Mojana. Lorenzo Manera (stagioni 1-2), interpretato da Sebastiano Fumagalli. Fidanzato di Marianna Poët. Agostino Cervi (stagione 1), interpretato da Ulisse Provolo. Guardia carceraria (stagione 1), interpretato da Fabrizio Odetto. Maya Cristallo (stagione 1), interpretata da Roberta Mengozzi. Filippo Cravero (stagione 2), interpretato da Paolo Briguglia. È un senatore che appoggia le idee di Lidia. Anna Cravero (stagione 2), interpretata da Valentina Cervi. È la moglie del senatore e amica di Lidia. Antonio Juvarra (stagione 2), interpretato da Mario Pirrello. È il capo del Banco di Torino. Paolo Marchisio (stagione 2), interpretato da Francesco Cavallo. È il nuovo fidanzato di Marianna Poët. Mario Garrone (stagione 2), interpretato da Francesco Ferdinandi. È il killer assoldato dai congiurati. Cesare Brusaferro (stagione 2), interpretato da Andrea Palma. È il fratello di Attila che collabora con Jacopo. Duca Alfonso Marchisio (stagione 2), interpretato da Andrea Bruschi. È il padre di Paolo. Maria Vittoria Marchisio (stagione 2), interpretata da Magdalena Grochowska. È la moglie del duca e la madre di Paolo. Consuelo Vega Del Carmen (stagione 3), interpretata da Alejandra Meco. Nuova fiamma di Jacopo Barberis. Mila Fontana (stagione 3), interpretata da Lea Rebecca Violo. Figlia di Grazia.

Produzione La serie è prodotta da Matteo Rovere per Groenlandia con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il patrocinio della città di Torino. Dopo il successo delle prime due stagioni, nel dicembre del 2024 la serie viene confermata per una terza stagione le cui riprese iniziano nell'aprile 2025 per poi terminare a luglio.

Riprese La serie è stata girata interamente a Torino. Le molte scene ambientate all'interno del tribunale sono state realizzate presso l'ex Curia Maxima di via Corte d'Appello, luogo di norma inaccessibile e reso disponibile esclusivamente per la serie. Per alcune aule del tribunale è stato utilizzato inoltre Palazzo Falletti di Barolo, mentre Palazzo dei Cavalieri e la Chiesa di Santa Pelagia sono diventati rispettivamente la redazione della Gazzetta Piemontese e l'obitorio della Facoltà di medicina. Numerose scene sono state girate anche nel carcere Le Nuove, oltre che in varie piazze e strade del Centro, inclusa Piazza Cavour. Gli interni di Villa Barberis, la casa di famiglia dei Poët, corrispondono nella realtà a quelli della Villa San Lorenzo di Racconigi. L'ex lanificio Bona, nel comune di Carignano, è diventato nella serie una fabbrica di cioccolato, mentre il Teatro Vittorio Alfieri di Asti si è trasformato, per esigenze narrative, nel Teatro Regio di Torino. Sono stati inoltre coinvolti il Castello e la Certosa reale di Collegno, il Museo ferroviario piemontese di Savigliano, la Basilica di Superga e diversi scorci di Borgo Cornalese a Villastellone.

Nella seconda stagione sono presenti altresì

a Torino: Palazzo Carignano come esterno del tribunale; Piazza Cavour come esterno della casa di Lidia; Palazzo Dal Pozzo della Cisterna come sede della Procura; Villa Verrua Rignon in Corso Galileo Ferraris nel quartiere Crocetta come dimora del senatore Cravero; Villa della Regina; Palazzo Saluzzo di Paesana; Chiesa di San Vito; Palazzo Scaglia di Verrua; Parco naturale La Mandria; Biblioteca Nazionale Universitaria e Piazza Carlo Alberto; Monte dei Cappuccini; Piazza Castello; Piazza San Carlo; Rettorato dell'Università degli Studi; Palazzo Civico; Quadrilatero Romano; "Poveri Vecchi". fuori Torino: Villa Bona, a Carignano, come casa di Barberia, e Chiesa dello Spirito Santo; Castello ducale di Agliè; Casa Lajolo, a Piossasco; Villa Malfatti, a San Giorgio Canavese; Castello di Miradolo; Stazione di Canelli; Lungo Lago di Arona; Ex Carcere di Acqui Terme.

Nella terza stagione le riprese vengono effettuate anche a San Salvario, Stupinigi, Venaria Reale, Chivasso, Gassino Torinese e Sciolze, oltre che presso la Tenuta Colombara di Livorno Ferraris, utilizzata come location per le scene ambientate in un istituto di detenzione minorile.

Distribuzione La prima stagione della serie è stata distribuita da Netflix il 15 febbraio 2023. La seconda stagione è stata distribuita il 30 ottobre 2024. La terza e ultima stagione è stata distribuita il 15 aprile 2026.

Nell’estate del 2026 la prima stagione della serie viene mandata in onda per la prima volta in chiaro in prima serata su Rai 1 salvo poi essere declassata su Rai 3 per gli ascolti ritenuti troppo bassi.

Accoglienza

Ascolti La serie riceve 85 milioni di ore viste nei primi 6 mesi del 2023. Il successo è dovuto, in gran parte, al modo in cui la serie tratta il tema della lotta per l'indipendenza femminile.

Critica La Legge di Lidia Poët riceve su Rotten Tomatoes l'approvazione del 100% sulla base delle recensioni effettuate dai critici.

Critica italiana La critica televisiva italiana ha accolto in maniera perlopiù positiva la serie televisiva, che ha apprezzato in particolar modo la capacità attoriale del cast, con particolare attenzione a quella di De Angelis, Pasino e Scarpetta.

Aldo Grasso, recensendo la serie per IO Donna, resta entusiasta della recitazione di De Angelis, definendola «affascinante, che dà corpo e spirito a una storia di maschilismo e tentativi d’emancipazione», trovando l'idea della narrazione di presentare «casi di puntata autoconclusivi» una soluzione «insolita» per le piattaforme streaming. Francesca Ferri del Cinematografo scrive che la sceneggiatura adotta «una narrazione avvincente che usa i codici del giallo e il linguaggio del crime», trovandola «in bilico tra il ritratto storico e il thriller di genere legal», apprezzando inoltre i costumi e il trucco. Alessandro De Simone di Ciak trova «ammirevole» la volontà di riportare alla luce l'avvocata, trovando tuttavia che «strizza l’occhio ai classici televisivi del genere, tra Moonlighting, Ally McBeal e Mai dire sì».

Riconoscimenti Critics' Choice Awards 2025 – Candidatura alla miglior serie straniera

Nastri d'argento - Grandi Serie 2023 – Miglior serie TV - Crime 2023 – Candidatura alla miglior attrice protagonista per Matilda De Angelis Premio Flaiano per la televisione e la radio 2023 – Migliore regia a Letizia Lamartire e Matteo Rovere Ciak d'Oro Serie tv 2023 – Candidatura alla miglior serie pubblico under 30 Italian Global Series Festival 2025 – Candidatura alla miglior serie drama 2025 – Candidatura alla miglior attrice protagonista in una serie drama a Matilda De Angelis 2026 – Candidatura alla miglior serie drama 2026 – Candidatura alla miglior attrice in una serie drama a Matilda De Angelis 2026 – Miglior regia per una serie drama a Letizia Lamartire, Pippo Mezzapesa e Jacopo Bonvicini. 2026 – Candidatura alla miglior sceneggiatura in una serie drama a Davide Orsini e Guido Iuculano La pellicola d'oro 2025 – Migliori sartorie cineteatrali a Tirelli

Controversie La serie è stata criticata dalla pronipote e bisnipote dell'avvocatessa, tra gli altri argomenti, per l'offuscamento delle sue origini valdesi, per la sessualizzazione della protagonista, per l'utilizzo di espressioni volgari e per la scelta di ridimensionare la contestualizzazione storica.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Serie televisive storiche Categoria:Serie televisive ambientate nel XIX secolo Categoria:Serie televisive ambientate in Piemonte