Biografia Figlia del pittore Lodovico Mongardi (?-1689).., Caterina o Cattarina Mongardi nacque nel 1645.. Poco si sa di lei.

Ricordata come pittrice da Carlo Cesare Malvasia e Antonio Masini tra gli altri, da Marcello Oretti e altre fonti storiche venne indicata come allieva sia di Filippo Brizio (1603-1675)Il "Briccio" citato dall'Oretti è stato identificato dalle fonti più recenti come Filippo Brizio (1603-1675) e come Francesco Brizio (1574-1623). Tuttavia, Francesco Brizio è da escludere, perché alla sua data di morte la pittrice non era ancora nata. Cfr. , e . che di Elisabetta Sirani, la celebre pittrice che aveva creato una scuola femminile di pittura a Bologna...Se a inizio anni 2000 Babette Bohn sembra avvalorare con entusiasmo questa ipotesi basata sulle fonti storiche, nelle sue ricerche più recenti è più prudente: per quanto riguarda Vincenza Fabbri, Veronica Franchi, Lucrezia Bianchi e Caterina Mongardi «può essere plausibile abbiano lavorato con Sirani, basandosi sulla loro cronologia, ma l'assenza di qualunque opera e la scarsità di informazioni rendono queste correlazioni impossibili da confermare.» Cfr. e .

Caterina Mongardi fu l'autrice di numerose opere. Dipinse soprattutto soggetti religiosi e ricevette varie commissioni pubbliche.. Realizzò una pala d'altare raffigurante San Bernardo Tolomei per la chiesa olivetana di Imola, opera andata perduta..

Nel 1664 sposò tale Alessandro Sgarzi. cit. in Morì nel 1680.La presenza della quasi omonima Laura de' Mongardi morta nel 1672 e vissuta alla stessa epoca ha creato qualche confusione intorno alla data della morte della pittrice, propagatasi attraverso le fonti storiche. Gli studi più recenti considerano la data del 1672 errata, a favore del 1680. Cfr.

Caduta nell'oblio, nessun dipinto a lei attribuito è giunto fino a noi. Le sue opere documentate sono ancora in fase di studio..

Note

Bibliografia

Fonti storiche

(versione alternativa senza pagina diretta)

(Aggiunta ripubblicata in A. Arfelli, "Bologna perlustrata" di Antonio di Paolo Masini e l'"Aggiunta" del 1690, in L'Archiginnasio, LII, 1957, p. 213)

Collegamenti esterni