La Dissertatio philosophica de orbitis planetarum (Dissertazione filosofica sulle orbite dei pianeti) è il titolo dell'opera di con la quale Hegel nel 1801 ottenne l'abilitazione all'insegnamento presso l'Università di Jena.

Nel testo Hegel sostiene che il sistema solare abbia cinque pianeti classici e che lo spazio fra Marte e Giove sia vuoto. Il libro fu condannato dalle autorità ecclesiastiche dell'epoca. Poco tempo prima della pubblicazione, era stato scoperto il pianeta nano Cerere.

Secondo l'Unione Astrofili Italiani, "il duca di Sassonia Ernst von Sachsen-Gotha mandò al proprio astronomo di corte Franz von Zach una copia della tesi di Hegel, aggiungendo una simpatica annotazione latina: Monumentum insaniae saecului decimi noni, ovvero “Monumento alla follia del diciannovesimo secolo”.

Frontespizio Il titolo completo riportato nel frontespizio è il seguente: DISSERTATIONI PHILOSOPHICAE DE ORBITIS PLANETARUM

PRAEMISSAE THESES QUAS RECTORE ACADEMIAE MAGNIFICENTISSIMO SERENISSIMO PRINICPE AC DOMINO

DOMINO CAROLO AUGUSTO

DUCE SAXONIAE IULIACI CLIVIAE MONTIUM ANGARIAE ET GUESTPHALIAE REL.

CONSENTIENTE AMPLISSIMO PHILOSOPHORUM ORDINE

PRO LICENTIA DOCENDI RITE OBTINENDA PUBLICE DEFENDET

DIE XXVII. AUG. A. MDCCCI

GE. WILH. FRID. HEGEL PHILOSOPHIAE DOCTOR

SOCIO ASSUMTO CAROLO SCHELLING WIRTEMB.

IENAE TYPIS PRAGERI ET SOC. 

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Categoria:Opere di Georg Wilhelm Friedrich Hegel