La chiesa di Maria Santissima del Rosario, o del Santissimo Rosario, sorge a Rende in provincia di Cosenza.
Fa parte della parrocchia di Santa Maria Maggiore dell'arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.
Storia
La Chiesa sorge nella centrale Piazza degli Eroi, dedicata alla memoria dei caduti nella Prima Guerra Mondiale. Si tratta di un edificio di costruzione tardo-barocca, risalente al 1677, ma probabilmente edificato sulla pianta di una struttura preesistente di cui non si hanno che pochi e vaghi riferimenti. Rimaneggiata in più occasioni, la Chiesa del Rosario assunse l’aspetto attuale a fine Settecento, allorché venne ristrutturata l’ampia facciata.
Descrizione Esterno
La struttura è realizzata con il tufo di Mendicino e presenta un grande portale in legno con arcata a sesto ribassato, arricchito da eleganti decorazioni a fogliame sulla sua sommità e sovrastato da un grande finestrone in vetro rappresentante la Madonna del Rosario. Le quattro nicchie frontali vantano la tipica decorazione a conchiglia concava che identifica l’arte barocca e che ritorna frequentemente nelle opere di questo stile architettonico.
Interno
L’interno è ad unica navata ricca di ornamenti. Le pareti sono scandite da alte paraste in finto marmo bianco, costituite da semicolonne in stile composito sovrastate da capitelli corinzi in foglia d’oro, che sorreggono una trabeazione continua. Gli intervalli tra le paraste sono occupati da 4 arcate cieche per lato, decorate da angeli. La navata è coperta da una volta a botte lunettata decorata con cornici bianche e dorate. Le pareti sono tinte in un rosa chiaro che contrasta con il bianco degli stucchi e il dorato delle decorazioni. Nelle varie sezioni sono posti alcuni quadri di Cristoforo Santanna.
Accanto all’arco trionfale, sul lato destro, è posto un grande pulpito ligneo finemente intagliato da artisti locali nel XIX secolo. Il pavimento è in marmo chiaro con intarsi geometrici, che sostituisce le originali maioliche rimosse negli anni ‘80. Le sedie che ospitano i fedeli sono in legno sagomato con rivestimento in velluto rosso. L’illuminazione è assicurata da alcune lampade a parete e da lampadari in cristallo fissati al soffitto. Molto caratteristico è anche l’organo a canne del XVIII secolo, costituito da un elegante mobile ligneo con sportelli riccamente decorati, posto sulla cantoria.
Cupola A metà della chiesa si trova una grande campata centrale, ai cui lati si trovano due altari laterali, sovrastata da una cupola. Quest’ultima è impostata su un tamburo circolare e suddivisa in spicchi da rilievi in stucco, con riquadri dipinti in tonalità chiare di azzurro e giallo. Al suo culmine è posta la lanterna. Alla base della cupola corre una fascia con iscrizioni e quattro cornici barocche contenenti effige di santi: Santa Teresa, San Giacinto, San Tommaso, Santa Caterina.
Presbiterio Il presbiterio è sopraelevato di un gradino e chiuso da una gradevole balaustra in marmo. L’altare maggiore è in marmi policromi e presenta una maestosa struttura architettonica a colonne bianche e grigie con capitelli dorati, che inquadra una grande tela d’altare, circondata da una cornice barocca pregiata. Ai lati dell’altare si trovano due statue dorate di angeli e numerose lampade votive.
"Madonna del Rosario" del De Mura Sull'altare maggiore, in una grande struttura in marmo, è posta una elegante cornice intarsiata e intagliata da maestranze roglianesi del XVIII secolo. La cornice barocca, presenta volute, foglie d'acanto intrecciate, alcuni angeli e 15 cuori decorati con i misteri del Santo Rosario.
All'interno di questa cornice era ospitata la tela realizzata da Francesco de Mura che rappresenta "La Madonna del Rosario con Gesù Bambino e Santi. Il quadro venne trafugato dalla chiesa nella notte del 4 gennaio 1978 e da allora se ne sono perse le tracce. Al suo posto è stata realizzata, negli anni '80, dall’artista Diego Minuti una copia rivisitata, attualmente posta sull'altare.
Il 9 ottobre 2025, alla presenza del sindaco di Rende Sandro Principe, dell’arcivescovo di Cosenza-Bisignano Giovanni Checchinato, del parroco di Rende Don Domenico Sturino e delle autorità civili e militari, è stata ufficialmente restituita alla città la tela di De Mura, trafugata quasi cinquant’anni prima. Il recupero dell’opera, reso possibile dalle indagini del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, è stato celebrato con una cerimonia civile e una celebrazione religiosa. Attualmente è custodito nel Museo Civico di Rende.
Cappella e simulacro Nella prima campata a destra, un piccolo ma elegante altare di inizio '900 in stucchi e legno, custodisce in una nicchia la statua della Madonna del Rosario. La statua seicentesca, adornata di una preziosa veste interamente intarsiata, si onora con festeggiamenti solenni la prima domenica di Ottobre di ogni anno.
Presepe Questa chiesa è nota nella provincia, perché custodisce il presepe di statuine napoletane settecentesche, dono della nobildonna Teresina Magdalone. Un tempo venivano utilizzate per creare un grande e maestoso presepe, ma oggi (poiché in parte danneggiate o scomparse) sono esposte in una vetrina in una delle arcate laterali.
Note
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