Nella mitologia sumera, il termine An-Ki è formato dai nomi di "An" che significa "cielo", e "Ki" che significa "terra". Esso indica l'insieme degli opposti, l'universo ancora informe, composto dai nomi dei due dèi An e Ki (potenze divine rispettivamente del Cielo e della Terra).

L'atto della creazione consiste nella separazione del Cielo (An) dalla Terra (Ki)

Separazione che in un testo sumerico datato all'inizio del II millennio a.C. vien attribuita a un atto del dio Enlil:

Questi testi sumerici risalgono a partire dal XX secolo a.C. (Ur III), anticipando quindi di circa quindici secoli il testo ebraico del Bereshit (בראשית, "Principio", in italiano anche "Genesi") contenuto nella Bibbia, il quale reciterebbe:

Secondo gli studiosi infatti,Cfr. ad esempio , il termine ebraico ברא (bara) andrebbe reso, in questo contesto, come "separare" piuttosto che "creare".

Il primo a concepire la "creazione" dal "nulla" (creatio ex nihilo) sarebbe stato infatti l'apologeta cristiano del II secolo TazianoPer una sintesi sul tema si rimanda a Claudio Moreschini, Storia del pensiero cristiano tardo antico, Milano, Bompiani, 2013, pp. 263 e sgg., e, soprattutto, pp. 275 e sgg. (probabilmente con una lettura radicale del testo conosciuto in greco dei Maccabei II, 7,28) e tale intervento lo si riscontra nel suo Discorso ai Greci (V,3).

Più chiaro Teofilo nel II libro Ad Autolico. Gli altri autori cristiani del periodo, compreso Giustino (Apologia I, 10) e Atenagora (Supplica, 19, 1, 4), consideravano ancora la materia informe coesistente a Dio. Successivamente, a partire da Maimonide, anche l'ebraismo iniziò a rendere il lemma ברא come "creare" anziché "separare", seguito in questo anche dall'islām che ne fece un punto dellʿilm al-kalām.

Note

Voci correlate Religioni della Mesopotamia Mitologia sumera

Categoria:Mitologia sumera