Sopravvissuta alla prigionia sotto il regime di Assad, ha ottenuto l'esilio a Manchester nel Regno Unito nel 2014. Da allora ha scelto di mobilitarsi per supportare altri prigionieri siriani e contribuendo a sostenere le loro famiglie. A marzo 2020 è stata premiata con l'International Woman of Courage Award.
Biografia Nel 2013 è stata arrestata in Siria per aver preso parte a proteste pacifiche contro il regime dopo aver perso tre fratelli, anche essi attivisti per la pace e vittime di sparizioni forzate dopo essere stati incarcerati.. Khoulani è stata in carcere sei mesi, la detenzione di suo marito nella prigione di Sadnaya è invece durata due anni e mezzo.
Dopo la scarcerazione, nel 2014, Khoulani ha lasciato la Siria e ha iniziato a mobilitarsi a favore della liberazione di altri prigionieri siriani. È co-fondatrice di "Families for Freedom", un'associazione guidata da donne nata nel 2017 che ha l'obiettivo di aiutare e sostenere le famiglie delle persone detenute, scomparse o vittima di sparizioni forzate in Siria.
Il 9 agosto 2019 Koulani ha indirizzato un discorso ai rappresentanti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per mettere in luce le violenze e le ingiustizie perpetrate contro il popolo siriano dal regime di Assad, in cui ha dichiarato:Il 4 marzo 2020 a Washington Koulani ha ricevuto l'International Woman of Courage Award dal Segretario di Stato americano Mike Pompeo alla presenza della First Lady Melania Trump.
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