Biografia Figlio del comandante chouan Pierre Guillemot (detto "re di Bignan"), che fu attivo durante la Rivoluzione francese e le guerre di Vandea tra i realisti, Julien crescendo seguì le orme del padre impegnandosi per il suo ideale realista.
Prese parte alla guerra di Vandea del 1815, e mentre era in esilio a Teignmouth sposò Isabelle Towil, una ragazza britannica della Cornovaglia.
Con la restaurazione borbonica era nuovamente in Francia, dove fece carriera nell'esercito regolare fino al grado di colonnello, e venne decorato con la legion d'onore e l'ordine di San Luigi. Si rifiutò comunque di giurare fedeltà al governo di Luigi Filippo e si ritirò a vita privata, dedicandosi alla redazione del suo libro di memorie, Lettre à mes neveux ("Lettere ai miei nipoti"). Fu sepolto nel cimitero di Saint-Patern a Vannes, e la sua tomba ha la particolarità di riportare un epitaffio in tre lingue: latino, bretone e francese.
Onorificenze
Note
Bibliografia « Julien Guillemot », in Charles Mullié, Biographie des célébrités militaires des armées de terre et de mer de 1789 à 1850, Poignavant et Compagnie, 1852, 1179 pagine Georges Six, Dictionnaire Biographique des Généraux & Amiraux Français de la Révolution et de l'Empire (1792-1814). Paris: Gaston Saffroy, 2003.