Biografia Sinadeno compare nel 1276/1277, quando, insieme al megas konostaulos Michele Cabalario, guidò un esercito contro il sovrano indipendente della Tessaglia, Giovanni I Ducas. L'esercito bizantino fu sbaragliato nella battaglia di Farsalo e lo stesso Sinadeno fu catturato, mentre Cabalario fu ucciso mentre cercava di fuggire. Liberato o riscattato dalla prigionia, nel 1281 partecipò alla campagna contro gli Angioini in Albania che portò alla vittoria bizantina a Berat. Infine, nel 1283, partecipò a un'altra campagna contro Giovanni Ducas, sotto Michele Tarcaniota.

Alla fine Sinadeno si ritirò in un monastero con il nome monastico di Gioacchino. Dopo la sua morte (avvenuta tra il 1310 e il 1328), sua moglie, Teodora Paleologa Sinadena, figlia di Costantino Paleologo, fratellastro di Michele VIII, si fece suora con il nome di Teodoule e fondò il Convento della Madre di Dio Bebaia Elpis ("Speranza certa") a Costantinopoli. Il typikon del convento (il cosiddetto "Lincoln College typikon"), scritto in gran parte da Teodora, include ricche immagini dei membri della famiglia.

Discendenza Con Teodora, Giovanni ebbe quattro figli, che, a quanto risulta, erano tutti piccoli quando morì:

Giovanni Sinadeno, megas konostaulos. Eufrosine Sinadena, che si era impegnata a diventare suora fin dall'infanzia e fu la seconda fondatrice della Bebaia Elpis insieme alla madre. Una figlia dal nome sconosciuto, un tempo considerata come possibile sposa dello zar bulgaro Teodoro Svetoslav. Teodoro Sinadeno, prōtostratōr, ebbe un ruolo importante nelle guerre civili bizantine della prima metà del XIV secolo.

Note

Bibliografia

Giovanni