La Biblioteca della Città metropolitana di Catania è una biblioteca specializzata in "Fondi" appartenuti a intellettuali, a studiosi e a notabili locali pervenuti per donazioni o lasciti testamentari.
Storia La Biblioteca Città metropolitana di Catania ha sede nel Palazzo dei Minoriti, l'ex convento degli omonimi frati riedificato nel Settecento assieme alla chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti, dopo il gravissimo terremoto del 1693, su progetto dell’architetto Francesco Battaglia. L'edificio tardo-barocco fu soggetto a vari mutamenti dovuti probabilmente al cambio di destinazione d’uso. Nel 1866 divenne di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Catania, a seguito della soppressione degli Ordini e delle Corporazioni religiose dai beni ecclesiastici e la sua cessione allo Stato italiano. Il Palazzo fu adibito ad ospitare anche la sede della Prefettura e la residenza del Prefetto fino al 1937.
Gli architetti Paolo Lanzerotti e Francesco Fichera adeguarono per esigenze di rinnovamento e restauro la veste dell'intero fabbricato e della costruzione del chiostro, sicché tutto concorre alla continuità delle linee e all'armonia classicheggiante degli edifici aristrocratici e delle chiese della Via Etnea e della limitrofa sontuosa Via dei Crociferi.
Oggi il Palazzo ospita, in una porzione del suo pianoterra, la Biblioteca della Città Metropolitana di Catania e l’Archivio Storico.
La Biblioteca della Città Metropolitana di Catania, persegue come servizio pubblico, fin dalle origini (1997La Biblioteca è stata istituita in esecuzione della deliberazione di accettazione della Provincia Regionale di Catania n. 3345 del 31/12/1997 e del conseguente atto pubblico del 20 marzo 1998 n. 52267 del repertorio n.19076 della raccolta. Cfr. ), la finalità di documentare la società e la cultura cittadina e regionale, continuando a portare avanti l’attività programmatica di base, in conformità con le linee-guida IFLA/UNESCO per la gestione delle biblioteche pubbliche.
Il suo patrimonio consta di circa 30.000 unità bibliografiche, costituite prevalentemente da « librerie » private autorevoli: si tratta di Fondi appartenuti a intellettuali, a studiosi e a notabili locali pervenuti per donazioni o lasciti testamentari. Fa parte integrante il complesso librario della distaccata Biblioteca del Libro edito Fuori Commercio "Nunzio Sciavarrello", in piazza Manganelli.
Fondi archivistici e librari Fondo Anfuso Si tratta di uno dei primi nuclei costitutivi della Biblioteca risalente al 2004, composto da circa 8.000 volumi, tra cui alcuni del '600, '700, '800 e del 1900. I lasciti dei tre membri della Famiglia Anfuso comprendono opere di storia, filosofia, letteratura, arte, storia delle dottrine politiche e diplomatiche, che rispecchiano la poliedricità dell'ultima proprietaria – Carmelina Clarissa Anfuso, interprete al Parlamento europeo di Strasburgo e figlia dell’ambasciatore catanese Filippo Anfuso. Infatti, i libri in lingua straniera (francese, inglese, spagnolo e tedesco) sono diverse centinaia di titoli.
Fondo Addamo L'acquisizione del patrimonio documentale di notevole interesse risale al 2014. È la raccolta di libri appartenuta allo scrittore, poeta, saggista militante del Novecento Sebastiano Addamo, nonché preside del Liceo scientifico « Elio Vittorini » di Lentini. Amico di Leonardo Sciascia, Renato Guttuso, Enzo Siciliano, Vincenzo Consolo e Giovanni Raboni, Addamo è stato anche direttore editoriale per la sezione “poesia” della Garzanti. Insieme al materiale librario e ai periodici si conservano “carte di lavoro”, articoli inediti e l’epistolario. Fanno parte della collezione circa 4.000 unità tra volumi e raccolte di riviste, oltre a prime edizioni originali, autografi, articoli, saggi. Di una certa consistenza la sezione saggistica e la poesia.
Periodici Fondo Addamo L'emeroteca di oltre 400 numeri di periodici comprende fra le tante riviste i seguenti titoli: Concertino: bimestrale di varia cultura (Milano), 1992-1995: ACNP-918957 Cronache parlamentari siciliane (Palermo), 1990-1995: ACNP-64962 Il Belli: quadrimestrale di poesia e di studi sui dialetti (Roma), 1999-2000: ACNP-2110707 Il Policordo: Rivista quadrimestrale di cultura, letteratura ed arte (Cavallino, Lecce), 1988: ACNP-916274 Il Rinnovamento (Napoli), 1993-1994: ACNP-42729 Incidenza: rivista di letteratura (Catania), 1959-1964: ACNP-26241 Issimo: I Segni della poesia (Palermo), 1990-1994: ACNP-916600 Laboratorio: Scienze, lettere, arti (Siracusa), 1981-1982: ACNP-3481610 La Siciliana (Ragusa), 1912: manca codice ACNP L'Ozio letterario: quaderno di inediti di prosa e poesia (Montebelluna), 1982-1995: ACNP-3227891 Lunario nuovo: bimestrale di letteratura (Catania), 1979-1989: ACNP-3461560 Marka: periodico di arte, poesia e spettacolo (Ascoli Piceno), 1985-1988: ACNP-916258 Officina (Bologna), 1955-1959: manca codice ACNP Poesia: mensile di cultura poetica (Milano), 1989-1998: ACNP-916614 Poetica (Salerno), 1989: manca codice ACNP Quaderni del Verri (Mantova), 1977-1981: ACNP-3143416 Quaderni siciliani (Palermo), 1973: ACNP-968819 Quartiere, quaderno trimestrale di poesia (Firenze-Trapani), 1964-1968: ACNP-29834 Sicilia Illustrata: Immagini e voci siciliane (Catania), 1991: manca codice ACNP Spirali: giornale internazionale di cultura (Milano), 1979-1982: ACNP-57458 Tempo presente: informazioni e discussione (Roma), 1958-1964: ACNP-40544 Verso (Losanna, Svizzera), 1984: manca codice ACNP Via Lattea: rivista di letteratura (Catania), 1988-1995: ACNP-3565490
Fondo Sciavarrello Nunzio Sciavarrello fu un'artista eclettico, formatosi a Roma negli Anni Quaranta del '900. Tuttavia, egli lavorò soprattutto a Catania, sua città d’adozione. È ricordato come uno dei fondatori, nel 1958, di quello che diverrà il Teatro Stabile della città di Catania. Diede vita all’Istituto d’Arte nel 1950, al liceo artistico nel 1964, e nel ’74 fondò l’Accademia di Belle Arti di Catania di cui fu direttore sino al 1988. L'anno dell'acquisizione del Fondo risale invece all'anno 2001, quando la Biblioteca e Pinacoteca della Provincia – all'epoca denominata Biblioteca Provinciale dei libri editi fuori commercio e Pinacoteca degli autoritratti e dei ritratti, presso l'ex chiesa di San Michele Arcangelo Minore di Catania in piazza Manganelli –, accolse l'archivio privato dell'artista Sciavarrello.
Il Fondo Sciavarrello è formato da circa 7.000 fra volumi e pubblicazioni varie e da una collezione di ritratti ed autoritratti di grandi maestri del colore come Mino Maccari, Salvatore Fiume, Francesco Filosa, Remo Brindisi, i siciliani Elio Romano, Di Bartolo, Renato Guttuso, Pietro Consagra, etc..
Biblioteca del Libro edito Fuori Commercio "Nunzio Sciavarrello" Nel centenario della nascita del pittore (1918-2018), la vecchia sede di piazza Manganelli è stata a lui intitolata, ma i volumi – custoditi un tempo presso l'Istituto per la Cultura e l'Arte del donatore – sono stati collocati in parte anche presso una sala della sede della Biblioteca della Città Metropolitana. Le due sale distaccate, in piazza Manganelli e in via Prefettura, della Biblioteca del Libro edito Fuori Commercio, con ogni probabilità l'unica del genere in Italia, conservano fondamentalmente una ricca raccolta di edizioni fuori commercio sull’arte, in particolare sull'architettura, pittura, scultura, disegno e grafica, geografia e natura, storia delle città, religioni etc., nonché una cospicua raccolta di cataloghi di mostre d’arte italiane ed esteri.
Pinacoteca degli Autoritratti e dei Ritratti "Nunzio Sciavarrello" All'interno della Pinacoteca sono esposte opere realizzate da artisti del Novecento: Sirio Bandini, Francesco Di Bartolo, Simon Benetton, Salvatore Fiume, Elio Romano, Mino Maccari, Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Arnoldo Ciarrocchi, Piero Guccione, Pietro Cascella, Gualtiero Nativi, Francesco Ranno, Dino Boschi, Archimede Cirinnà e tanti altri.
Fra le tante opere si possono citareNon sembra disponibile una lista on-line delle opere possedute a Catania. A Bronte vi è un'altra Pinacoteca comunale del donatore e che contiene una sua lista di quadri: cfr. : Ritratto di Antonio Villani di Emilio Greco, 1938 Arthur Rubenstein alla Fenice di Rinaldo Frank Burattin, 1971 Autoritratto di Franco Sarnari, 1971 Autoritratto di Achille Pace, 1994 Autoritratto di Agostino Bonalumi, 1978 Autoritratto di Alik Cavaliere, 1987 Autoritratto di Archimede Cirinnà, 1984 Autoritratto di Armando Pizzinato, 1971 Autoritratto di Arnoldo Ciarrocchi, 1994 Autoritratto di Carlo Ramous, ? Autoritratto di Carmelo Zotti, 1994 Autoritratto con impronta digitale di Piero Guccione, 1997 Ritratto di Uto Ughi di Sirio Bandini, ?
Fondo Ila Palma Il fondo racchiude circa 1.000 opere librarie edite – dagli Anni Settanta del XX secolo in poi – della casa editrice Ila Palma di Palermo.
Fondo Rossi In ordine di tempo (2018?) è l’ultima donazione ricevuta dalla Biblioteca. Sono circa un migliaio di volumi, con qualche esemplare del 1800, facenti parte della libreria privata della famiglia del Procuratore della Repubblica Ugo Rossi.
Fondo Misto Il fondo comprende donazioni di poche centinaia di unità a cura di diverse persone ed Istituzioni, quali la fondazione Marilena Ferrari, la Fondazione Lorenzo Valla, le famiglie Lauretta e Sessa Trovato, dipendenti Provinciali, autori, etc..
Documentazione Locale La raccolta di documentazione locale è composta da materiale edito ed inedito di carattere storico, geografico, artistico, economico e sociale, relativo al territorio provinciale e regionale fornito da Istituzioni locali e Associazioni, quali i Comuni, la Regione Siciliana, la Fondazione Verga, la Società di Storia Patria catanese, la biblioteca del Castello Ursino, l’ex APT (Azienda Provinciale per il Turismo), etc.
Pubblicazioni edite dalla Biblioteca
La biblioteca conserva copia di tutte le edizioni cha ha editato dal 2001 al 2009 accanto a quelle stampate e patrocinate dall'ex Provincia Reg.le di Catania. Biblioteca
Note
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