La linea 10 è una linea in progetto della metropolitana di Napoli che collegherà il centro storico di Napoli alla stazione AV di Napoli Afragola, attraversando i comuni di Afragola, Casoria e Casavatore. La linea sarà realizzata in sede propria e sarà la prima della rete partenopea ad essere a guida automatica.

Il progetto ufficiale prevede un tracciato di circa 14 km con 12 stazioni. Incrocerà la linea 1 e la linea 11 presso la stazione Di Vittorio, e in futuro, incrocerà anche la linea 2, la Circumvesuviana e la rete ferroviaria nazionale tramite il collegamento tra le stazioni di Principe Umberto e Garibaldi.

Storia Prodromi Il tracciato della linea 10 ricalca in larga parte quello delle storiche tranvie provinciali di Napoli, come emerge dall'analisi dei comuni interessati dal servizio. Presso l'archivio storico della CTP è infatti conservata un'ipotesi progettuale risalente al 1952, elaborata quando la società operava ancora con la denominazione di Société Anonyme des Tramways Provinciaux, che prevedeva la trasformazione delle linee tranviarie Napoli-Caivano e Napoli-Frattamaggiore in una metropolitana.

Il progetto prevedeva la realizzazione di un capolinea sotterraneo nell'area dell'Orto botanico, in via Foria, dal quale la linea si sarebbe sviluppata per poi biforcarsi in due rami distinti. Il primo ramo, dopo aver attraversato Casoria, avrebbe raggiunto Afragola, proseguendo successivamente verso Cardito e Caivano. Il secondo ramo era invece diretto verso Grumo Nevano e Casandrino, per poi terminare a Frattamaggiore.

Il progetto, pur non essendo mai stato realizzato, rappresenta uno dei primi tentativi di concepire un sistema di trasporto rapido di tipo metropolitano per l'area nord di Napoli, anticipando per molti aspetti le soluzioni infrastrutturali e di esercizio adottate decenni più tardi.

Progetto iniziale Nel 1985 il comune di Casoria stipulò una convenzione con la Metropolitana di Napoli spa per la progettazione di una linea metropolitana in grado di raggiungere Napoli attraverso l'interscambio con la progettata stazione di Secondigliano della linea 1.

Il primo studio di fattibilità, nel 1991, prevedeva un percorso in 12 stazioni: Piscinola-Secondigliano, Parco del Sole, Monte Rosa, Arzano, Casavatore, Principe di Napoli (Casoria), Vittorio Emanuele (Casoria), Stazione FS di Casoria-Afragola, S. Antonio (Afragola), Afragola Municipio, Afragola Salicelle, Afragola stazione Porta.

In seguito all'avvio dei lavori per la stazione di Napoli Afragola sulla linea ad alta velocità il progetto fu completamente rivisto per ubicare il capolinea nella costruenda stazione.

Il Comune di Napoli ridisegnò il tracciato inserendolo all'interno del "Piano delle 100 stazioni" adottato dal Comune di Napoli sotto la giunta Iervolino nel 2003, con il nome di "Linea 10".

Gara d'appalto Le conseguenze della recessione economica - che portarono durante la giunta regionale di Stefano Caldoro al blocco di buona parte delle opere infrastrutturali in corso e progettate - misero il progetto in quiescenza fino al 2016, quando la giunta regionale di Vincenzo De Luca rilanciò il progetto finanziando la realizzazione di un nuovo studio di fattibilità attraverso l'ACAMIR (Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti), presentato e adottato dalla Regione Campania nel luglio 2020. In origine era prevista anche una diramazione detta "Baffo di Arzano" per collegare con due stazioni il comune di Arzano, poi scorporata dal progetto del 2020 ed evoluta in una nuova linea in progetto.

Il nuovo progetto si sviluppa su 13 chilometri con 13 stazioni: Cavour, Foria, Carlo III, Ottocalli, Leonardo Bianchi, Di Vittorio (ricadenti nel comune di Napoli), Casavatore San Pietro, Casoria Casavatore, Casoria Centro, Casoria Afragola, Afragola Garibaldi, Afragola Centro e Afragola AV (interscambio con l'omonima stazione AV).

L'investimento viene quantificato in circa 1,6 miliardi di euro. A ciò si aggiunge il progetto di una bretella di collegamento verso Arzano, di lunghezza pari a circa 3,15 km, che si stacca dal tracciato dalla stazione Di Vittorio con due ulteriori stazioni (Casavatore Arzano e Arzano Centro), con un costo stimato di 459,5 milioni di euro. Nel febbraio 2022 il CIPESS finanzia il progetto per 370 milioni, di cui 333 per la tratta tra Di Vittorio e Carlo III e 37 per l'acquisto di 7 treni a guida automatica. Il mese successivo si aggiunge il finanziamento di altri 2 lotti (Di Vittorio-Casoria Afragola e Casoria Afragola-Afragola Centro), portando gli investimenti complessivi a 795 milioni.

Nel dicembre 2022 viene siglato il protocollo d'intesa tra Comune di Napoli, Regione Campania e Città Metropolitana che dà il via libera alla costruzione della linea, individuando come soggetto attuatore l'EAV. Nel marzo 2023 in un'intervista l'assessore comunale ai Trasporti di Napoli, Edoardo Cosenza, anticipa la decisione di modificare il tracciato del lotto Cavour-Carlo III, eliminando le stazioni di Cavour e Foria e prevedendo il capolinea a piazza Principe Umberto, con interscambio con la linea 1 e linea 2 a Garibaldi. Le opere propedeutiche (indagini geologiche) sono iniziate nel marzo 2023.

Nel 2024 viene presentata una rielaborazione del "baffo di Arzano", ora tramutato in una nuova linea metropolitana distaccata dalla linea 10 che, partendo dalla stazione Di Vittorio, collegherà, oltre ad Arzano, anche i comuni di Grumo Nevano, Casandrino e Sant'Antimo, per poi congiungersi alla linea 11 nella tratta ferroviaria tra Aversa Ippodromo e Giugliano.

Nell'agosto 2025 viene pubblicato dall'EAV il bando di partecipazione alla gara d'appalto per la realizzazione della prima tratta della linea da Afragola AV a Di Vittorio, del valore complessivo di 3,1 miliardi di euro dei quali 1,2 già disponibili. Per la restante tratta fino a Carlo III e il possibile prolungamento a Principe Umberto sono stati richiesti ulteriori fondi al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Il bando ha ricevuto complessivamente quattro offerte, due per ciascun lotto, tutte ammesse alla fase successiva della procedura. Il lotto 1 riguarda le opere civili e gli impianti tecnici, mentre il lotto 2 ha per oggetto gli impianti di sistema e il materiale rotabile.

A dicembre dello stesso anno, la gara è stata vinta da due raggruppamenti temporanei di imprese, rispettivamente composti: per il primo lotto da Webuild, Consorzio Eteria, Costruire ICM, e Metropolitana di Napoli; per il secondo lotto da CAF, in qualità di mandataria, Leonardo, Mermec, A&T e Ventura.

Il 27 maggio 2026 viene approvato dal consiglio regionale della Campania lo studio di fattibilità economica per un'eventuale bretella della linea fino al comune di Caivano, per ovviare ai problemi di isolamento infrastrutturale che da anni incombono sui comuni dell'agro atellano, specialmente dopo la soppressione dei servizi CTP.

Caratteristiche tecniche

La linea ha un'estensione progettuale di 12,45 km e comprenderà dodici stazioni, di cui cinque situate nel comune di Napoli. Sarà realizzata con le caratteristiche di una metropolitana pesante e utilizzerà lo scartamento ordinario di 1.435 mm.

Materiale rotabile La linea 10 utilizzerà una flotta di treni metropolitani completamente automatizzati, che sarà fornita da Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles (CAF) nell'ambito del contratto complessivo di progetto per il lotto 2. I convogli saranno progettati per l'esercizio driverless con Grado di Automazione 4 (GoA4), che prevede la circolazione dei treni senza macchinista né personale di bordo.

Il materiale rotabile sarà basato sulla piattaforma CAF INNEO, già impiegata sulla linea 1 della metropolitana di Napoli. I treni saranno composti da unità a tre casse ad alta capacità, progettate per servizi urbani ad alta frequenza. I convogli saranno integrati nativamente con i sistemi di segnalamento e controllo CBTC e ATO.

Deposito Il deposito-officina sorgerà nel comune di Afragola e comprenderà impianti per il lavaggio e la manutenzione dei convogli, nonché spazi destinati alla gestione operativa.

Note

Voci correlate

Metropolitana di Napoli Azienda Napoletana Mobilità Ente Autonomo Volturno Trasporti a Napoli

Collegamenti esterni

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