Latezolizumab, commercializzato sotto il nome di Tecentreq, è un anticorpo monoclonale umanizzato impiegato nel trattamento del carcinoma dell'urotelio, del carcinoma del polmone a cellule non piccole, del tumore alla mammella triplo-negativo,Cioè senza tre recettori presenti, tutti insieme o solo alcuni di essi, sulle cellule neoplastiche degli altri cancri mammari: il recettore per l'estrogeno (ER), il recettore per il progesterone (PR) e l'HER2/neu, ossia il recettore 2 per il fattore di crescita epidermico umano. il carcinoma polmonare a piccole cellule, il carcinoma epatocellulare e la forma alveolare del sarcoma dei tessuti molli (sarcoma epitelioide).

Meccanismo di azione L'incremento nell'espressione del PD-L1, ligando della proteina 1 della morte cellulare programmata PD-1, è uno dei meccanismi che permettono ad alcuni tipi di tumore maligno di eludere la risposta immunitaria e, conseguentemente, di proliferare. In alcune neoplasie, come il carcinoma renale, i livelli di espressione del PD-L1 sono positivamente correlati al livello di aggressività del tumore. L'atezolizumab blocca gli antigeni PD-L1 presenti sulle cellule cancerose ed evitano che questi esercitino, mediante l'attivazione della proteina PD-1 sulla superficie dei linfociti T, l'inibizione della risposta immunitaria che sta alla base della crescita incontrollata del tumore.

Effetti indesiderati Gli effetti collaterali più frequentemente osservati nei pazienti a cui è stato somministrato l'anticorpo sono inappetenza, diarrea, nausea, vomito, dispnea, febbre, artralgie, astenia e prurito. In rari casi si sono osservate reazioni avverse più gravi, come l'isorgenza di polmonite, di meningite, di pancreatite oppure ipertiroidismo, ipotiroidismo, diabete mellito, epatite, insufficienza delle ghiandole surrenali e sindrome di Guillain-Barré.

Note

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