Biografia Cusack iniziò la sua carriera come marinaio e cannoniere a bordo di diversi vascelli, finché non fu imprigionato nel carcere di Marshalsea per aver preso parte a un tentativo di ammutinamento. Dopo il rilascio si spostò a Cadice, dove si imbarcò sulla Hopewell, diretta a Tangeri. Durante il viaggio guidò un nuovo ammutinamento insieme ad alcuni compagni, assumendo il controllo della nave e abbandonando il comandante e gli ufficiali alla deriva su una scialuppa. In seguito, ribattezzò l'imbarcazione Valiant Prince e la dotò di documenti di navigazione falsi.
Successivamente, redasse un codice piratesco e impose alla propria ciurma di prestarvi giuramento. Per evitare prove che avrebbero potuto incriminarlo, fece gettare in mare i documenti del precedente capitano e anche la Bibbia sulla quale i marinai erano soliti giurare. Secondo la testimonianza del mercante Thomas Power, quando Cusack "gettò a mare la grande Bibbia che si trovava sul tavolo della cabina, non risparmiandola ai flutti", uno dei suoi uomini tentò di dissuaderlo. Cusack avrebbe quindi risposto: "Codardi, pensate di andare in Paradiso con azioni come quelle che compite ogni giorno? No, io vi porterò con me all'Inferno."
La ciurma fece quindi rotta verso le Isole Leeward, tentando di attaccare diversi piccoli vascelli. Dopo essere stata costretta alla resa, venne catturata e imprigionata alle Barbados. Riusciti a fuggire, si impossessarono di una fregata da 250 tonnellate armata con 28 cannoni, la Flying Devil, con la quale raggiunsero la costa orientale delle future colonie britanniche del Nord America, prima di fare ritorno in Inghilterra su imbarcazioni di dimensioni minori.
In seguito, Cusack servì come corsaro per conto del Regno di Gran Bretagna durante la guerra anglo-olandese, catturando numerose navi olandesi. Alla conclusione del conflitto, nel 1674, ottenne documenti falsi che lo presentavano come autorizzato dal governo francese a catturare navi spagnole e olandesi.
Con un equipaggio di soli 23 uomini, sequestrò, al largo di Londra, una nave cargo diretta in Norvegia: la Saint Anne, un vascello da 500 tonnellate comandato dal capitano Shorter. Condusse quindi la nave al porto di Aberdeen, dove la vendette sostenendo che fosse olandese e di averla trovata alla deriva, priva di documenti di navigazione. Tuttavia, l'equipaggio della Saint Anne, che Cusack aveva abbandonato, fu soccorso da un mercantile di passaggio e riuscì a fare ritorno a Norfolk, dove denunciò l'accaduto e diede avvio a un processo per pirateria nei suoi confronti.
Informati del rientro dell'equipaggio, Cusack e i suoi uomini rinunciarono a raggiungere Aberdeen e risalirono invece il Tamigi fino a Lee, dove decisero di spendere parte del loro bottino. L'ostentazione della ricchezza da parte dell'equipaggio attirò però l'attenzione della guardia costiera locale, capitanata dal colonnello Kennedy, che li inseguì lungo il fiume e li arrestò. Cusack e i suoi uomini furono così rinchiusi nuovamente nella prigione di Marshalsea.
Durante il processo Cusack sostenne di essere in possesso di una regolare lettera di corsa, ma la commissione lo riconobbe comunque colpevole di pirateria per l'attacco a un vascello inglese. Il 18 gennaio 1675 fu impiccato insieme a tredici membri del suo equipaggio, mentre gli altri imputati vennero assolti dopo essere stati riconosciuti come costretti con la forza a partecipare alle attività di pirateria.
Note
Bibliografia .
Categoria:Persone giustiziate per impiccagione