La Chiesa di Santa Caterina di via Saragozza è un luogo di culto cattolico a Bologna, risalente al XV secolo e dedicato a Santa Caterina D'Alessandria. Si trova in via Saragozza 59, all'angolo con l'omonima via Santa Caterina. Si situa in prossimità di Porta Saragozza, in continuità col complesso monumentale dei portici che conducono al Santuario della B.V. di San Luca

Storia Si hanno notizie di una chiesa situata in questa posizione sin dal 1289 o, secondo altre fonti, dal 1256. La chiesa aveva accesso sull'attuale via Santa Caterina. Nel 1483 tale edificio venne ricostruito completamente, dando accesso sull'attuale via Saragozza. A metà del XVIII secolo, quando era parroco don Giovanni Eliseo Mattioli (1713-1797), venne ricostruito completamente il tetto della chiesa grazie alle offerte degli abitanti del quartiere. Nello stesso periodo la chiesa ospitò alcuni ex-gesuiti proveniente dalla colonie americane, in seguito alla espulsione della Compagnia di Gesù dalla Spagna. Si deve a questi gesuiti, alcuni dei quali sono seppelliti nella chiesa di Santa Caterina, la nascita di una devozione per la Beata Vergine di Guadalupe, che tuttora persiste.

Nel 1816 la chiesa, ormai in pessime condizioni, venne interamente ricostruita su disegno dell'architetto Vincenzo Brighenti. L'anno successivo venne inaugurata alla presenza dell'Arcivescovo di Bologna Card. Carlo Oppizzoni. L'aspetto esterno attuale si deve in gran parte a questa ricostruzione, ma in seguito sono stati compiuti numerosi altri lavori di ristrutturazione (1863, 1874, 1894, 1904, 1911, 1954, 1984 ed infine 1998).

Nelle immediate vicinanze esiste il Santuario del Corpus Domini, dedicato a Santa Caterina de' Vigri.

Descrizione L'edificio sorge in via Saragozza, nei pressi di Viale Aldini, quindi in prossimità dell'antica cerchia muraria. L'aspetto si presenta rimaneggiato svariate volte, fino alla configurazione attuale dovuta a lavori svolti agli inizi del XIX secolo. La costruzione è in stretta reazione con il Portico della B.V. di San Luca, il cui tracciato diventa pronao della chiesa di Santa Caterina.

L'interno si presenta nell'aspetto dato dalle ristrutturazioni ottocentesche. Sono presenti diverse decorazioni ad opera di Alessandro Guardassoni, che ha realizzato anche le pale sull'altare maggiore e su quello minore. Un dipinto di Giovanni Antonio Burrini sull'altare maggiore ricorda il martirio di Santa Caterina d'Alessandria.

L'aula della chiesa è il nucleo principale di una aggregazione volumetrica complessa. Sul lato ovest è la Cappella di Sant'Antonio, come a creare un braccio di un ideale transetto che però non trova piena corrispondenza dall'altra parte dell'aula, occupata da una sala più modesta, vecchia sede battesimale. A sinistra dell'ingresso è la cappella feriale, a sviluppo longitudinale, quasi perpendicolare all'asse della chiesa e parallela alla sacrestia. Parallelamente all'aula liturgica e antistante la sacrestia vi è un ampio salone detto "delle carte geografiche" perché istoriato con le mappe della Palestina dei tempi di Cristo. Tra le due cappelle, affacciato su via santa Caterina e sul fianco sinistro, si situa anche il campanile, opera dell'architetto Vincenzo Brighenti, dalle belle linee e coronato da una slanciata guglia con vasi fiammati angolari.

Nella cella campanaria, su telaio in ferro, è custodito un "quarto" di campane in tonalità Lab3 maggiore, di peso medio e discreta qualità, con le seguenti caratteristiche:

Grossa: Nota: Lab3; diametro: cm 91; fonditore: Cesare Brighenti; anno: 1947;

Mezzana: Nota: Sib3; diametro: cm 81,4; fonditore: Cesare Brighenti; anno: 1947;

Mezzanella: Nota: Do4; diametro: cm 72,7; fonditore: Cesare Brighenti; anno: 1947

Piccola: Nota: Mib4; diametro: cm 60,5; fonditore: Cesare Brighenti; anno: 1847

Le campane, montate e suonabili al metodo bolognese, vengono suonate manualmente "a doppio" dai maestri campanari nelle festività della parrocchia e, annualmente, per il passaggio della sacra immagine della Beata Vergine di San Luca di fronte alla chiesa nelle tradizionali processioni di discesa in città e di risalita al Santuario.

Note

Bibliografia Anna Letizia Zanotti, La chiesa di Santa Caterina di Saragozza in Bologna, Bologna, Polycrom-Grafis, 2014, UBO4076336 Elisabetta Bertozzi, Un parrocchiano di Santa Caterina Di Saragozza: Alessandro Guardassoni, maestro di pittura, estratto da: Strenna storica bolognese, 1998, pp. 63-87 Giuseppe Gaetano Roncagli, Dei ristauri eseguiti nella Chiesa parrocchiale di santa Caterina di Saragozza nella ricorrenza degli ultimi quattro apparati decennali: ricordi storici, Bologna, Tip. Mareggiani, 1894 Altri progetti

Collegamenti esterni Parrocchia di S. Caterina di Via Saragozza

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