Le monache romite dell'Ordine di Sant'Ambrogio ad Nemus sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio con case autonome.Ann. Pont. 2017, p. 1466.

Storia Nel 1822 le romite ambrosiane dell'Ordine di Sant'Ambrogio ad Nemus, che erano state costrette a disperdersi dalle autorità cisalpine nel 1798, riuscirono a riprendere la vita comune nel loro monastero di Santa Maria del Monte sopra Varese. Le monache aprirono una scuola e poi un collegio.Giancarlo Rocca, DIP, vol. VII (1983), col. 2014.

Un gruppo di romite, aspirando a un genere di vita più contemplativo, senza l'onere dell'educazione della gioventù, con l'approvazione dell'arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, nel 1963 lasciò la comunità e diede inizio a un nuovo monastero a Bernaga di Perego.

La comunità di Bernaga si sviluppò rapidamente e nel 1974 inviò un gruppo di religiose ad Agra per stabilirvi un secondo monastero.

I due monasteri di Bernaga e di Agra si dotarono di proprie costituzioni che ottennero l'approvazione della Santa Sede nel 1981.

Attività e diffusione Le religiose conducono una vita interamente contemplativa e osservano la clausura papale.

Oltre a quelli di Bernaga e Agra, esiste il monastero di Revello, aperto nel 1986.

Alla fine del 2015 le monache romite contavano 3 monasteri e 37 religiose.

Note

Bibliografia Annuario Pontificio per l'anno 2017, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2017. ISBN 978-88-209-9975-9. Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

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