Membro di un ramo sconosciuto dell'aristocratica famiglia Rauli, Manuele nacque forse a Mistra, ma crebbe e fu educato a Tessalonica. In seguito prestò servizio come funzionario (grammatikos) nell'amministrazione del Despotato di Morea sotto il despota Manuele Cantacuzeno, fino a quando il calo della vista lo costrinse a dimettersi all'incirca nel 1362. Ebbe un figlio di nome Niceforo.
Sono sopravvissute dodici lettere, di cui tre indirizzate all'imperatore Giovanni VI Cantacuzeno e le altre ad altri funzionari, letterati e a un abate. Secondo l'Oxford Dictionary of Byzantium, "la maggior parte delle lettere ha un argomento piuttosto convenzionale, ma fornisce alcuni dati prosopografici e interessanti dettagli sulla vita quotidiana del XIV sec. nel Peloponneso, tra cui la peste del 1361-1362, la cattura di un amico da parte dei banditi e una caduta da cavallo che lo rese zoppo e gli impedì di rendere omaggio all'imperatore".
Note
Bibliografia
Manuele Categoria:Epistolografi greci