Il Gran Premio di Monza 1933 fu un Gran Premio disputato all'autodromo di Monza il 10 settembre 1933, subito dopo il Gran Premio d'Italia.
Conosciuta in seguito come "Giornata nera di Monza", la gara divenne tristemente famosa per essere stata teatro degli incidenti mortali di tre dei più famosi piloti dell'epoca: Giuseppe Campari, Baconin Borzacchini e Stanisław Czaykowski.
La gara prevede tre turni preliminari di quattordici giri, i cui quattro migliori piloti si qualificano per la manche finale, anch'essa lunga quattordici giri (inizialmente prevista per ventidue giri).
Gli incidenti di Campari e Borzacchini arrivano entrambe al primo giro della seconda batteria, nella curva sud del tracciato. La perdita di controllo di Borzacchini è la causa del tamponamento. L'incidente di Czaykowski avviene quasi nello stesso posto, e viene causata da una macchia d'olio sparsa sulla pista.
Al termine della manche finale, dove sono presenti solo undici piloti (solo tre qualificati dalla seconda batteria), il francese Marcel Lehoux su Bugatti Type 51 vince il Gran Premio.
Prima batteria
Griglia di partenza +Griglia di partenza della prima batteriaPos. 1Pos. 2Pos. 3Pos. 4Pos. 5Pos. 6Pos. 7Pos. 8 Trossi DuesenbergPremoli PBMStraight MaseratiMoll Alfa RomeoBattilana BugattiBonetto Alfa RomeoPages Alfa RomeoCzaykowski Bugatti
Resoconto Al via Premoli passa in vantaggio, seguito da Straight e Trossi. Dopo il primo giro Premoli è in testa con la sua PBM, seguito da Straight, Trossi e Czaykowski. Al passaggio successivo, Premoli è ancora davanti, ma la Duesenberg di Trossi è nel frattempo passata in seconda posizione. Pages è uscito di pista alla prima curva e ha ritirato la sua Alfa Romeo Monza senza danni sull'erba lungo il percorso. Al terzo giro Trossi e Czaykowski guidano la corsa. Premoli, Moll e Bonetto erano già rimasti indietro. Czaykowski si trova in testa al quarto giro con Trossi secondo. Questo ordine è rimasto fino al sesto giro con la Bugatti blu in testa seguita dalla rossa Scuderia Ferrari-Duesenberg. Durante il giro successivo la Duesenberg rompe un pistone e di conseguenza viene rovesciata parte dei suoi 22 kg di olio oltre l'ingresso della curva sud (inclinata di 21°). Guy Moll, che ha seguito da vicino, ha colpito la chiazza di olio ed è andato in una terrificante sbandata girando tre volte intorno vicino alla velocità massima di circa 180 km/h. Solo per pura fortuna la sua auto è rimasta in pista senza colpire il muro di contenimento o rimbalzare su di esso. Alla fine del settimo giro Trossi si ferma ai box. Dopo una rapida ispezione della perdita d'olio, i meccanici spingono lentamente la Duesenberg via. Con Trossi fuori gara, Czaykowski completa la seconda metà di gara in testa incontrastato, seguito da Moll. Czaykowski, con la Bugatti da 4,9 litri, vince con una velocità media di 181,56 km/h. Moll ha stabilito il giro più veloce in 1'22"4 a 196,60 km/h di media.
Classifica di gara In grassetto i piloti qualificati per la fase finale. +Classifica del primo turnoPos.N.PilotaScuderiaVetturaGiriTempo/ritiroGriglia120 Stanislas CzaykowskiPrivatoBugatti Tipo 541420'49"2 ( 181,6 km/h )8214 Guy MolPrivatoAlfa Romeo Monzan14 + 11"84318 Felice BonettoPrivatoAlfa Romeo Monza14 + 14"86412 Whitney StraightPrivatoMaserati Tipo 26M14 + 15"43510 Luigi PremoliPrivatoPBM14 + 1'41"4266 Attilio BattilanaPrivatoBugatti Tipo 35C142'11"25Rit.4 Carlo Felice TrossiScuderia FerrariDuesenberg81Rit.16 Luigi PagesPrivatoAlfa Romeo Monza1 + 13 giri7Np.2 Eugenio SienaScuderia FerrariAlfa Romeo MonzaPartecipazione annullataNp.8 Tazio NuvolariOfficine Alfieri MaseratiMaserati 8CMPartecipazione annullata
Pole position e record sul giro
Pole position: Carlo Felice Trossi ( Duesenberg ) per sorteggio Miglior giro in gara: Guy Moll ( Alfa Romeo ) nella 1'22"4 ( 196,6 km/h ).
Seconda batteria
Griglia di partenza +Griglia di partenza della seconda batteriaPos. 1Pos. 2Pos. 3Pos. 4Pos. 5Pos. 6Pos. 7CampariAlfa RomeoBalestreroAlfa RomeoBorzacchiniMaseratiBarbieriAlfa RomeoCastelbarcoAlfa RomeoNiceAlfa RomeoPellegriniAlfa Romeo
Resoconto Dopo la protesta di Moll, gli organizzatori del Gran Premio hanno cercato di rimediare alla perdita d'olio spazzandolo con delle scope e ricoprendo la macchia con della sabbia, che però contribuisce a diminuire l'aderenza del tracciato.
Dopo la partenza ritardata della seconda batteria, Campari e Borzacchini prendono subito il comando dirigendosi verso la curva Nord. Sono seguiti da vicino da Carlo Castelbarco e Barbieri, poi Balestrero, Pellegrini e Helle-Nice. Campari e Borzacchini entrano in curva sud in piena a circa 180 km/h. L'incidente avviene vicino alla chiazza d'olio, che però non è coinvolta nello schianto.
L'Alfa Romeo di Campari si ribalta più volte lungo il piccolo terrapieno. Campari muore sul colpo, schiacciato sotto la sua auto sottosopra. Borzacchni viene sbalzato fuori dalla sua auto e finisce contro un albero. Viene portato all'ospedale di Monza dove muore con una frattura alla colonna vertebrale, torace schiacciato ed emorragie interne poco dopo essere stato ricoverato. La sua Maserati non è stata seriamente danneggiata. L'Alfa Romeo di Carlo Castelbarco ha sbandato e si è ribaltata anche all'esterno. L'auto è atterrata sopra di lui e lui miracolosamente è fuggito con solo abrasioni e un graffio al mento. Barbieri, che ha avuto più tempo per reagire, ha fatto girare la sua Alfa all'interno della curva e non ha riportato ferite. Anche l'Alfa di Pellegrini è andata in testacoda all'interno della curva sud senza danni e ha completato i successivi 14 giri senza problemi.
Nonostante il grave incidente, la gara è continuata, nonostante il clima di incertezza. Balestrero si ferma anche brevemente ai box per scoprire se dovevano proseguire. Nulla delle auto scomparse veniva annunciato dagli altoparlanti. Gli spettatori erano perplessi e divennero irrequieti. Più tardi, quando Barbieri torna a piedi dalla curva sud ai box, la cattiva notizia diviene nota e e viene annunciata al pubblico solo dopo la fine della gara. Balestrero vince la batteria, Pellegrini è secondo, seguito da Helle-Nice, doppiata da entrambi i piloti.
La causa dell'incidente viene subito attribuito all'olio lasciato sulla pista dalla Duesenberg di Trossi, tuttavia in seguito vengono formate altre ipotesi, legate al fatto che le auto di Campari e Borzacchin non avessero i freni anteriori e montassero pneumatici slick, oltre alla presenza di sabbia sulla pista.
Classifica di gara In grassetto i piloti qualificati per la fase finale. +Classifica del secondo turnoPos.N.PilotaScuderiaVetturaGiriTempo/ritiroGriglia124 Renato BalestreroPrivatoAlfa Romeo Monza1435'3"8 ( 169,0 km/h )2238 Carlo PellegriniPrivatoAlfa Romeo Monza14 + 44"67322 Hellé NicePrivatoAlfa Romeo Monza14 + 3'35"66Rit.22 Giuseppe CampariScuderia FerrariAlfaRomeo P30Incidente mortale1Rit.26 Baconin BorzacchiniOfficine Alfieri MaseratiMaserati 8C30000Incidente mortale3Rit.32 Carlo CastelbarcoPrivatoAlfa Romeo Monza0Incidente5Rit.28 Ferdinando BarbieriPrivatoAlfa Romeo Monza0Ritiro volontario (sul luogo dello scontro)4Np.30 Goffredo ZehenderPrivatoMaserati 8CMPartecipazione annullataNp.36 Carlo JellenPrivatoAlfa Romeo MonzaAssente (corsa a Hohnstein)Np.40 Giovanni GaupillatPrivatoBugatti Tipo 51Problemi meccanici al GP d'Italia
Didascalia: Rit. = ritirato; Np.=Non ha partecipato
Pole position e record sul giro
Pole position: Giuseppe Campari ( Alfa Romeo ) per sorteggio Miglior giro in gara: Renato Balestrero ( Alfa Romeo ) in 1'31"4 ( 177,2 km/h ).
Terza batteria
Griglia di partenza +Griglia di partenza per il terzo turnoPos. 1Pos. 2Pos. 3Pos. 4Pos. 5GhersiAlfa RomeoBiondettiMBCornaggia MediciAlfa RomeoCurzonBugattiMarcel LehouxBugatti
Resoconto Prima della terza batteria si tiene una riunione dei piloti con lunghe discussioni e dubbi sulla continuazione o meno della gara. Nel frattempo un altro tentativo è stato fatto per pulire minuziosamente la curva di Vedano utilizzando scope per asciugare l'olio e spargere sabbia su di esso.
Solo cinque piloti si schierano alla partenza, in ritardo di due ore sul programma.
Lehoux precede Ghersi durante il primo giro, ma Ghersi lo supera e prende la testa. Durante il sesto giro, Ghersi si gira a causa della macchia d'olio. Lehoux vince quindi la gara, seguito da Ghersi e Biondetti.
Classifica di gara In grassetto i piloti qualificati per la fase finale. +Classifica del terzo turnoPos.N.PilotaScuderiaVetturaGiriTempo/ritiroGriglia160 Marcel LehouxPrivatoBugatti Tipo 511421'50"2 ( 173,0 km/h )5248 Pietro GhersiPrivatoAlfa Romeo Monza14 + 18"81350 Clemente BiondettiPrivatoSpeciale MB14 + 1'23"22452Giovanni Cornaggia MediciPrivatoAlfa Romeo Monza14 + 1'58"63558Francis CurzonPrivatoBugatti Tipo 5114 + 1'59"24Np.42Ippolito BerronePrivatoMaserati4CMAssenteNp.44Giulio AiminiPrivatoMaserati Tipo 26MAssenteNp.46Piero TaruffiPrivatoMaserati 8CMAssenteNp.54Paolo PietschPrivatoAlfa Romeo MonzaAssente (corsa a Hohlstein)
Pole position e record sul giro
Pole position: Giuseppe Campari ( Alfa Romeo ) per sorteggio Miglior giro in gara: Renato Balestrero ( Alfa Romeo ) in 1'31"4 ( 177,2 km/h ).
Fase finale
Griglia di partenza +Griglia di partenza per la fase finale1a filaPos. 1Pos. 2Pos. 3Pos. 4Pos. 5Pos. 6Pos. 7Pos. 8StraightMaseratiMollAlfa RomeoBonettoAlfa RomeoCzaykowskiBugattiBalestreroAlfa RomeoNiceAlfa RomeoPellegriniAlfa RomeoGhersiAlfa Romeo2a filaPos. 9Pos. 10Pos. 11BiondettiMBCornaggia MediciAlfa RomeoLehouxBugatti
Resoconto La fase finale del Gran Premio doveva vedere 12 vetture alla partenza, ma solo 11 partecipano dato che la seconda batteria aveva visto solo tre auto finire la corsa.
Dopo il primo giro la Maserati verde di Straight ha mantenuto il comando. Fu seguito da Ghersi, Lehoux e dal conte Czaykowski. Al secondo giro Czaykowski sorpassa Lehoux dopo quattro giri si porta in testa davanti a Lehoux.
All'ottavo giro, Lehoux passa avanti alle tribune al primo posto, mentre Czaykowski è assente. All'improvviso dietro la piccola foresta a destra si poteva vedere in lontananza alla curva sud una colonna di fumo scuro che si alzava, che si allargava continuamente. Dopo dieci minuti si scopre che la Bugatti di Czaykowski si è schiantata 50 metri più avanti rispetto al punto in cui poche ore prima erano morti Campari e Borzacchini. Czaykowski, dopo una sbandata, è finito oltre il bordo esterno del circuito, colpendo un sasso con la testa e morendo probabilmente sul colpo. La Bugatti ha intrappolato il conducente sotto di essa e ha preso fuoco. L'auto si è completamente bruciata con il conducente morto sotto. Nessuno è stato in grado di aiutare in alcun modo. Finalmente l'aiuto è arrivato e solo allora ha potuto intervenire. Il cadavere bruciato di Czaykowski viene recuperato dalle macerie. La gara viene interrotta al quattordicesimo giro dei ventidue giri previsti. Molto turbate, le masse di spettatori se ne andarono in gran fretta. Marcel Lehoux vince dunque la funesta edizione del Gran Premio di Monza, seguito da Guy Moll e Felice Bonetto. Classifica di gara +Classifica della fase finalePos.N.PilotaScuderiaVetturaGiriTempo/ritiroGriglia160 Marcel LehouxPrivatoBugatti Tipo 511421'17"0 ( 169,0 km/h )11214 Guy MollPrivatoAlfa Romeo Monza14 + 3"22318 Felice BonettoPrivatoAlfa Romeo Monza14 + 11"23412Whitney StraightPrivatoMaserati Tipo 26M14 + 11"81524Renato BalestreroPrivatoAlfa Romeo Monza14 + 1'7"05650Clemente BiondettiPrivatoSpeciale MB14 + 1'52"49748Pietro GhersiPrivatoAlfa Romeo Monza14 + 2'35"88852Giovanni Cornaggia MediciPrivatoAlfa Romeo Monza14 + 3'21"410934 Hellé NicePrivatoAlfa Romeo Monza12 + 2 giri6Rit.20Stanislas CzaykowskiPrivatoBugatti Tipo 548Incidente mortale4Rit.38Carlo PellegriniPrivatoAlfa Romeo Monza6 + 1 giro7
Pole position e record sul giro
Pole position: Giuseppe Campari ( Alfa Romeo ) per sorteggio Miglior giro in gara: Renato Balestrero ( Alfa Romeo ) in 1'31"4 ( 177,2 km/h ).
Note