I Nasi sono una famiglia piemontese, originaria di Saluzzo.
Storia Vi appartenne l'avvocato Giovanni Antonio, che fu sostituto procuratore generale (1786). Il figlio Giuseppe Maria (Saluzzo 1753 - Torino 1823), fu collaterale di Camera (1797), conservatore generale del Tabellione (1814) e secondo presidente di Camera (1818). Ebbe fama di giurista insigne e lasciò opere di carattere giuridico. Giurò coi nobili nel 1822. Sposò nel 1786 Giuseppa, del conte Giovanni Pietro Gloria.
Da queste nozze nacque Giovanni Antonio (1789-1868) che, come il padre, fu altissimo magistrato a Torino. Il 23 gennaio 1836, fu creato barone per i servizi suoi e del padre. Dalle sue nozze con la baronessa Angela Borsarelli di Rifreddo, nacquero: Giuseppe, Luigi, Michele e Carlo Fiorenzo.
Il nipote, il barone Carlo Nasi (1877-1935) sposò Caterina (Aniceta) Agnelli (1889 - 1928), figlia del fondatore della FIAT, il senatore Giovanni Agnelli.
Alla morte di quest'ultimo nel dicembre 1945, fu il figlio di Carlo, Giovanni Nasi (1918-1995), a rappresentare le due famiglie Agnelli-Nasi nel consiglio di amministrazione del gruppo Fiat, come vicepresidente di Vittorio Valletta, fino alla presidenza del cugino Gianni Agnelli nel 1966. Da allora un rappresentante della famiglia Nasi è sempre stato nel cda della "cassaforte" del gruppo, la Giovanni Agnelli B.V., in ultimo l'attuale vicepresidente Alessandro Nasi (1974), figlio di Andrea e nipote di Giovanni Nasi. Albero genealogico
Note
Voci correlate Nasi (famiglia fiorentina)
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