Expedition 70 è stata la 70ª missione di lunga durata verso la Stazione spaziale internazionale che è iniziata il 27 settembre 2023 con l'undocking della Sojuz MS-23 e si è conclusa il 6 aprile 2024 con l'undocking della Sojuz MS-24.

Equipaggio

L'equipaggio era composto dai membri della SpaceX Crew-7, della Sojuz MS-24 e, per l'ultimo mese di missione, della SpaceX Crew-8. Astronauta 27 set 2023 - 4 mar 2024 4 mar - 12 mar 2024 12 mar - 25 mar 2024 25 mar - 6 apr 2024Crew-7 Andreas Mogensen, ESA Secondo voloComandanteNon a bordo Jasmin Moghbeli, NASA Primo voloIngegnere di voloNon a bordo Satoshi Furukawa, JAXA Secondo voloIngegnere di voloNon a bordo Konstantin Borisov, Roscosmos Primo voloIngegnere di voloNon a bordoMS-24 Oleg Kononenko, Roscosmos Quinto voloIngegnere di voloComandante Nikolaj Čub, Roscosmos Primo voloIngegnere di volo Loral O'Hara, NASA Primo voloIngegnere di voloCrew-8 Matthew Dominick, NASA Primo voloNon a bordoIngegnere di volo Michael Barratt, NASA Terzo voloNon a bordoIngegnere di volo Jeanette Epps, NASA Primo volo Non a bordoIngegnere di volo Aleksandr Grebënkin, Roscosmos Primo voloNon a bordoIngegnere di voloMS-25 Tracy Caldwell Dyson, NASA Terzo volo Non a bordoIngegnere di volo

Eventi missione Falla nel radiatore di riserva di Nauka Intorno alle 17 del 9 ottobre 2023, il Centro di controllo missione di Houston notò, attraverso le telecamere situate all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale, dei fiocchi dispersi da uno dei due radiatori del modulo Nauka. Dopo che l'equipaggio a bordo della Stazione spaziale internazionale venne informato della potenziale perdita, l'astronauta NASA Jasmin Moghbeli, osservando l'esterno dalla Cupola, confermò la presenza di gocce disperdersi intorno alla ISS. Di conseguenza, all'equipaggio venne chiesto di chiudere le coperture delle finestre del Segmento orbitale statunitense (USOS) come precauzione contro la contaminazione.

Roscosmos confermò che la perdita osservata si trovava sul radiatore di riserva di Nauka, installato all'esterno del modulo. Il radiatore era stato consegnato alla ISS insieme al modulo Rassvet durante la missione dello Space Shuttle STS-132 nel 2010. Era poi stato spostato all'esterno di Nauka durante una attività extraveicolare russa nell'aprile 2023 (VKD 56). Il radiatore principale di Nauka continuò a funzionare normalmente, fornendo il completo raffreddamento del modulo, senza alcun impatto sull'equipaggio o sulle operazioni della Stazione spaziale internazionale. Alcuni giorni dopo, la NASA fece sapere che le attività extraveicolari dell'USOS, previste per il 12 ottobre e 20 ottobre 2023, erano state rinviate per precauzione. Nel frattempo, Roscosmos riferì che la perdita era cessata, informazione confermata visivamente dalle telecamere esterne della NASA.

EVA 1 (VDK 61) La prima attività extraveicolare (EVA) nell'Expedition 70 venne eseguita dai cosmonauti Oleg Kononenko e Nikolaj Čub il 25 ottobre 2023 della durata di 7 ore 41 minuti. Le attività svolte furono l'installazione di un radar sul modulo Nauka per osservare la superficie terrestre, il rilascio del nanosatellite studentesco Parus-MGTU per testare la tecnologia per il dispiegamento di una vela solare, ispezionare e fotografare il luogo della perdita del radiatore nel modulo Nauka avvenuta il 9 ottobre 2023. Alla conclusione dell'EVA, sia prima di rientrare nella camera di equilibrio di Poisk che dopo essere entrati, i due cosmonauti ispezionarono e pulirono con attenzione le loro tute spaziali Orlan e gli strumenti utilizzati durante l'EVA dalle tracce di refrigerante, per evitare di portare all'interno della ISS materiale contaminante. Inoltre, per precauzione, all'interno della Stazione spaziale venne utilizzata un'ulteriore filtrazione per pulire rapidamente l'atmosfera da eventuali tracce rimanenti di contaminante.

EVA 2 (US 89) Il 1º novembre 2023 le astronaute Jasmin Moghbeli e Loral O'Hara svolsero un'EVA di sei ore e mezza per sostituire uno dei dodici cuscinetti rotanti (Trundle Bearing Assemblies) sul Solar Alpha Rotary Joint (SARJ) di un pannello solare dell'USOS. I cuscinetti consentono ai pannelli solari della ISS di ruotare correttamente per seguire il sole mentre la Stazione orbita attorno alla Terra. Il secondo obiettivo, rimuovere una scatola elettronica chiamata Radio Frequency Group che faceva parte di un sistema di antenne per le comunicazioni, venne rinviato a una futura EVA. Durante l'EVA una borsa per gli attrezzi andò persa, iniziando a orbitare intorno alla Terra con una magnitudine di circa 6, riuscendo a essere vista dalla superficie terrestre.

Lancio e docking della CRS-29 La navicella di rifornimento Cargo Dragon CRS-29 venne lanciata a bordo del lanciatore Falcon 9 Block 5 dal Complesso di lancio 39A del Kennedy Space Center il 10 novembre 2023. Il giorno successivo, la navicella eseguì un docking con il boccaporto zenith del modulo Harmony della Stazione spaziale internazionale, consegnando quasi 3000 kg di esperimenti scientifici, provviste per l'equipaggio delle Expedition 70/71 e hardware di ricambio per la ISS. I principali esperimenti scientifici a bordo erano: ILLUMA-T, AWE, Gaucho Lung e Aquamembrane-3. Il lancio era stato inizialmente rinviato di qualche giorno per eseguire dei controlli aggiuntivi; durante il carico dei propellenti nelle fasi pre-lancio era stata rilevata una perdita di NTO (tetrossido di diazoto) in una valvola di un propulsore Draco e i tecnici decisero di sostituirla come precauzione.

Undocking della Progress MS-23 Dopo essere rimasta agganciata per sei mesi, la navicella cargo russa Progress MS-23, riempita dai cosmonauti di rifiuti e attrezzature non più utilizzabili, eseguì l'undocking il 29 novembre 2023. Non essendo dotate di scudo termico, le navicelle Progress non possono far ritorno sulla Terra e consegnare campioni scientifici come fa ad esempio la navicella Cargo Dragon ma ricoprono comunque il ruolo fondamentale di smaltimento dei rifiuti che vengono prodotti sulla ISS. Poche ore dopo l'undocking con il modulo Poisk, la Progress MS-23 entrò nell'atmosfera terrestre sopra una zona priva di isole dell'oceano pacifico bruciando durante il rientro atmosferico.

Lancio e docking della Progress MS-25 La navicella cargo Progress MS-25 venne lanciata il 1º dicembre 2023 a bordo di un lanciatore Sojuz 2.1a dal Cosmodromo di Bajkonur in Kazakistan. La navicella, carica di circa 3 tonnellate di esperimenti scientifici, rifornimenti per l'equipaggio, carburante e attrezzature per la ISS, eseguì un docking con il modulo Poisk il 3 dicembre 2023 dopo un viaggio di due giorni (34 orbite) verso la Stazione spaziale internazionale. È rimasta agganciata alla ISS per sei mesi, fino a maggio 2024. In questo periodo venne usata per innalzare l'orbita della ISS che decade costantemente per l'attrito atmosferico.

25 anni della Stazione spaziale internazionale Il 6 dicembre tutti e sette i membri dell'equipaggio della Stazione spaziale internazionale si riunirono nel modulo Harmony per una conferenza televisiva in diretta per commemorare i 25 anni dall'inizio dell'assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Alla conferenza parteciparono l'amministratore associato della NASA Robert Cabana e il direttore del programma della Stazione Spaziale Internazionale Joel Montalbano durante la quale discussero dell'evoluzione della ISS e del suo impatto sulla Terra e sulle industrie spaziali. Cabana fu il comandante dello Space Shuttle Endeavour durante la missione STS-88 il 6 dicembre 1998, quando i moduli Zarja e Unity vennero collegati. Il braccio robotico Canadarm dello Shuttle afferrò Zarja e lo collegò a Unity stivato nella stiva di carico dell'Endeavour.

Undocking della Cargo Dragon CRS-29 Dopo quaranta giorni di missione, il 21 dicembre 2023 la Cargo Dragon CRS-29 eseguì l'undocking con il modulo Harmony della ISS per far ritorno sulla Terra. La navicella carica di 1900 kg di campioni prodotti dagli esperimenti scientifici e altre attrezzature ammarò il giorno successivo nel Golfo del Messico. I campioni vennero trasportati velocemente al Space Station Processing Facility del Kennedy Space Center della NASA per minimizzare l'esposizione alla gravità prima di essere analizzati dagli scienziati. I principali campioni rimandati sulla Terra erano quelli degli esperimenti Planet Habitat-03, Cell Gravisensing, Genes in Space-10, MaRVIn-PCIM e Neuronix.

Unberthing della Cygnus NG-19 Il 22 dicembre 2023 i controllori di volo a Terra, con l'ausilio del Canadarm2, eseguirono l'unberthing della navicella cargo Cygnus NG-19 "SS Laurel Clark" con il boccaporto nadir del modulo Unity. Nelle ore successive, una volta posizionata la navicella in modo da non interferire con il volo della ISS, venne mandato il comando di rilascio della navicella con il Canadarm2, sotto la supervisione dell'astronauta O'Hara. La Cygnus NG-19 rimase in orbita fino ai primi di gennaio 2024 per eseguire l'esperimento SAFFIRE-VI sugli incendi in assenza di gravità installato al suo interno. La navicella statunitense Cygnus è l'unica navicella cargo in servizio a dicembre 2023 a non avere un sistema di docking; per attraccare e sganciarsi dalla ISS necessità di astronauti che la afferrino con il Canadarm2 e la posizionino nel boccaporto desiderato. Nel 2025 dovrebbe entrare in servizio un'altra navicella cargo non dotata di sistema di docking, la Dream Chaser.

Lancio e docking di Axiom Mission 3 Il 18 gennaio 2024 la navicella Crew Dragon Freedom per la missione privata Axiom Mission 3 (Ax-3) venne lanciata dal complesso di lancio 39A del Kennedy Space Center. L'equipaggio era composto da quattro persone di cittadinanza europea: il comandante Michael López-Alegría di Axiom Space (con doppia cittadinanza statunitense e spagnola), il pilota italiano Walter Villadei dell'Aeronautica militare italiana e gli specialisti di missione Alper Gezeravcı, primo astronauta turco, e Marcus Wandt, astronauta svedese dell'ESA. Dopo un viaggio di circa 36 ore, la navicella Dragon effettuò il docking automatico al modulo Harmony della Stazione spaziale internazionale il 20 gennaio 2024. L'apertura del portellone avvenne qualche ora dopo, momento in cui l'equipaggio di Freedom venne accolto dall'equipaggio dell'Expedition 70. Durante la loro permanenza a bordo della ISS, inizialmente prevista per 14 giorni ma estesa a 18 giorni a causa di condizioni meteorologiche avverse al sito di ammaraggio, l'equipaggio della Ax-3 condusse oltre 30 esperimenti scientifici in microgravità, dimostrazioni tecnologiche e attività di divulgazione. Tra le ricerche svolte vi erano studi sulla salute cardiovascolare, trattamenti contro il cancro e tecniche di produzione di materiali nello spazio.

Lancio e berthing della Cygnus NG-20 Il 30 gennaio 2024 la navicella Cygnus NG-20 "S.S. Patricia Robertson" venne lanciata con il lanciatore Falcon 9 di SpaceX dal Complesso di lancio 40 dal Cape Canaveral Space Force Station in Florida. È stata la prima missione Cygnus a usare il lanciatore Falcon 9 di SpaceX al posto del lanciatore Antares della Northrop Grumman. Il carico della navicella era di 3720 kg di provviste per l'equipaggio, esperimenti scientifici e attrezzature. Arrivò alla ISS il 1º febbraio 2024 dove le astronaute O'Hara e Moghbeli la afferrarono con l'ausilio del braccio robotico Canadarm2. Dopo la cattura, i controllori a Terra manovrarono il Canadarm2 e eseguirono un berthing con il boccaporto nadir del modulo Unity.

Undocking di Axiom Mission 3