Control Data Corporation, o CDC, fu una società pionieristica nel settore dei supercomputer. Durante gli anni sessanta sviluppò i più rapidi sistemi di calcolo del pianeta. Negli anni successivi perse il primato ma continuò a sviluppare sistemi di calcolo fino agli anni '80 anche attraverso una società sussidiaria creata appositamente per sviluppare i sistemi di supercalcolo. Durante gli anni '60 la CDC era una delle otto società dedite allo sviluppo di supercomputer insieme a IBM, Burroughs, NCR, General Electric, Honeywell, RCA, e UNIVAC. CDC allora era molto conosciuta per i suoi sistemi sebbene la sua fama attualmente sia ampiamente dimenticata.
Origini della società: Dalla Seconda Guerra mondiale al 1957 Durante la Seconda guerra mondiale la marina statunitense riunì alcuni team di ingegneri per sviluppare delle macchine per forzare i codici crittografici tedeschi e giapponesi. Uno di questi team lavorava nell'area di Washington. Dopo la fine della guerra la marina era preoccupata del fatto che il team di ingegneri si disperdesse nelle società del paese e quindi iniziò a cercare un modo per mantenere unito il gruppo.
Infine la marina trovo la soluzione. John Parker proprietario della Chase Aircraft a Saint Paul nel Minnesota stava per perdere tutte le commesse per via della fine della guerra. La marina contattò Parker e gli propose di assumere il team di ingegneri nella sua società per sviluppare alcuni progetti per la marina. Parker era dubbioso dato che la marina non voleva specificare esattamente cosa avrebbe dovuto sviluppare il team ma dopo una serie di riunioni con ufficiali ad alto livello della marina Parker accettò e ospitò il team nella sua azienda. Il risultato dell'accordo fu la Engineering Research Associates (ERA), una società a contratto che lavorava ad alcuni progetti apparentemente slegati dalla marina durante gli anni cinquanta.
Uno di questi progetti fu l'ERA 1103 il primo computer scientifico ad avere un certo successo commerciale. Il sistema fu sviluppato per la marina e in teoria sarebbe servito per forzare dei codici cifrati. All'inizio degli anni '50 al Congresso degli Stati Uniti d'America si sviluppò un dibattito su chi realmente possedesse l'ERA e sulle funzioni della società. Dai dibattiti e dalle cause legali che ne seguirono l'azienda venne vuotata sia dei capitali che degli obiettivi iniziali. Nel 1952 Parker vendette l'ERA alla Remington Rand.
Sebbene la Rand avesse acquistato l'intera ERA e stesse portando avanti lo sviluppo dei nuovi prodotti in realtà la Rand era interessata principalmente all'unità di memorizzazione a tamburo sviluppata dall'ERA. Poco dopo la Rand si fuse con la Sperry Corporation e divenne la Sperry Rand. Nel processo di fusione l'ERA divenne una divisione dell'UNIVAC. All'inizio per l'ERA la fusione non portò grandi cambiamenti, la società utilizza gli ingegneri per risolvere i problemi dei progetti seguiti dalla società. Tuttavia uno dei maggiori progetti mosso dall'UNIVAC all'ERA l'UNIVAC II fu soggetto a continui ritardi e fece cambiare la gestione della divisione.
Mentre la gestione da "grande società" invadeva l'ERA e ne stravolgeva l'organizzazione interna i fondatori dell'ERA decisero che era giunta l'ora di abbandonare la società e nel 1957 fondarono la Control Data in un magazzino di Minneapolis al 501 Park Ave dove installarono anche il loro primo negozio. Tra i membri della CDC William Norris fu scelto all'unanimità come CEO mentre Seymour Cray venne designato ingegnere capo, sebbene non avrebbe ricoperto subito la carica dato che Cray stava terminando il progetto Naval Tactical Data System (NTDS) per la marina e Norris non volendo inimicarsi la marina concordò con l'ingegnere che avrebbe abbandonato l'ESA solo al termine del progetto.
Primi progetti: L'epoca Cray CDC inizialmente vendeva componenti per elaboratori elettronici per altre società. Quando Cray si unì alla società iniziò lo sviluppo di una piccola macchina a transistor a 6 bit chiamata Little Character per verificare la bontà delle sue idee sulle architetture per un elaboratore elettronico ad alte prestazioni. Il LIttle Character si dimostrò un progetto valido e ne venne realizzata una versione a 48 bit basata sul 1103 riprogettato per utilizzare massicciamente i transistor. La macchina venne chiamata CDC 1604, venne realizzata la prima versione nel 1959 e la Marina Statunitense ne acquistò il primo esemplare nel 1960. Il nome 1604 deriva dal nome originario del sistema (1103) con l'aggiunta del civico (501) dello stabilimento. Una versione a basso costo a 12 bit venne prodotta con il nome di CDC 160A e probabilmente è il primo minicomputer della storia. Il 160A era notevole per l'epoca dato che fu costruito per entrare in un cabinet standard per ufficio, una cosa inusuale all'epoca. Una nuova versione dell'architettura 1604 fondò i sistemi CDC 3000, che vennero venduti durante gli anni 60.
Cray subito dopo iniziò lo sviluppo di un sistema che si proponeva l'obiettivo di diventare il supercomputer più rapido del mondo, il sistema doveva avere prestazioni 50 volte superiori a quelle del 1604. Un così ambizioso programma richiedeva una radicale modifica dell'architettura e per questo il progetto richiese di poter lavorare in pace in un laboratorio lontano dalla sede principale. Norris discusse a lungo con Cray ma alla fine nel 1962 acconsentì alla creazione di un laboratorio a Chippewa Falls nel Wisconsin anche perché Cray aveva minacciato di abbandonare il progetto.
L'accesso al laboratorio era consentito solo su invito e lo stesso presidente Bill Norris non era ammesso senza un invito preventivo. here.)
Periferiche CDC All'inizio degli anni 60 Norris decise che era necessario aumentare la dimensione della CDC per raggiungere una "massa critica" in modo da poter competere ad armi pari con l'IBM. Per ottenere questo iniziò un'aggressiva campagna di acquisto di compagnie legate al settore delle periferiche. Il suo obiettivo era competere con IBM fornendo dei prodotti del 10% più rapidi a un costo del 10% inferiore. Una strada non facile da seguire.
Una delle prime periferiche vendute fu un nastro trasportatore sviluppato dalla divisione Peripherals Equipment. Il tape drive poteva essere utilizzato in altri progetti della società ma si pose il problema di come suddividere i guadagni derivati dalla vendita interna del tape drive. Dopo alcune discussioni si decise di suddividere il guadagno equamente tra la divisione Peripherals Equipment e quella che acquistava il tape drive. Lo stesso principio venne applicato per gli altri prodotti.
Il nastro trasportatore fu seguito dal lettore di schede 405 e dal punzonatore di schede 415. In seguito vennero prodotti una serie di lettori di nastri, stampanti a tamburo e altre periferiche prodotte internamente. Le stampanti inizialmente erano sviluppate tramite l'utilizzo di componenti Holly Carburetor, una società di Rochester nei sobborghi di Detroit. In seguito la CDC realizzò una compagnia con la Holly dal nome Holly Computer Products. Holly in seguito vendette la propria quota della società a CDC creando la divisione Rochester.
Norris era molto interessato al mercato legato alle macchine preposte alla lettura delle schede perforate, un settore dove IBM dominava. Infine Norris decise di comprare la Rabinow Engineering, una società pioniera nell'optical character recognition (OCR). L'idea era di saltare l'intera fase di creazione delle schede perforate, voleva realizzare un sistema che permettesse all'operatore di inserire semplicemente un foglio scritto con un carattere noto per permettere l'inserimento dei dati nella macchina. Dato che una pagina poteva contenere molte più informazioni rispetto a una scheda questo avrebbe permesso un notevole risparmio. Quella che sembrava un'operazione semplice, in realtà si rivelò molto difficile. Il riconoscimento automatico dei caratteri era molto impreciso e quindi non commercializzabile. La CDC divenne uno dei maggiori competitori del riconoscimento automatico ma questo era un settore di nicchia del mercato, mentre l'obiettivo di invadere il settore dell'inserimento automatico dei dati fallì e la CDC lo abbandono nel 1976.
Quando si rese evidente che le schede perforate non sarebbero state soppiantate facilmente, si rese necessario recuperare rapidamente mercato nel settore. Il lettore 405 rimaneva in produzione ma era una macchina costosa da produrre e quindi la CDC decise di acquistare la Bridge Engineering, una società che aveva una linea di lettori di schede perforate economiche e ad alta velocità. Tutti i lettori di schede perforate vennero raggruppati nella divisione Valley Forge dopo che la società Bridge fu trasferita nella nuova fabbrica. La Valley Forge e la divisione Rochester con la partecipazione della National Cash Register formarono la Computer Peripherals Inc (CPI), una società nata per condividere i costi di produzione tra le due società. In seguito si è unita anche la ICL. Nel 1982 comunque la divisione Rochester venne venduta alla Cetronics.
Un effetto secondario indesiderato del tentativo di Norris di diversificare la società fu la creazione di molti centri di supporto per le attività che svolgevano lavori le piccole divisioni che non potevano permettersi un computer. Nel 1965 molti dirigenti consigliarono il CEO di liquidare i centri che non erano in attivo dato che generavano notevoli perdite. Norris non era convinto della soluzione e preferì emanare delle circolari che imponevano un taglio dei costi piuttosto che la chiusura dei centri non redditizi.
Il CDC 6600 Intanto nel laboratorio di Chippewa, Seymour Cray, Jim Thornton e Dean Roush con un team di 34 ingegneri (loro compresi) avevano continuato lo sviluppo della nuova architettura. Nel 1964 venne presentato il CDC 6600, un sistema talmente potente da essere dieci volte più rapido della concorrenza. Il 6600 aveva una CPU con molteplici unità funzionali asincrone e aveva 10 processori per l'I/O che gestivano le comunicazioni esterne, il controllo dei lettori magnetici e delle schede perforate, permettendo al processore di preoccuparsi solamente dell'elaborazione dei dati. Utilizzando un compilatore scritto appositamente si potevano ottenere 0.5 MegaFLOPS mentre con del codice assembly opportunamente ottimizzato si arrivava a 1 MegaFLOPS. Una versione più lenta chiamata CDC 6400 venne presentata e in seguito venne presentato il CDC 6500 una versione biprocessore del CDC 6400. Cray iniziò lo sviluppo di una linea più rapida di sistemi che venne chiamata 6800.
Poco dopo la presentazione del 6600 l'IBM si rese conto della presenza della CDC sul mercato. In quel periodo Thomas J. Watson, Jr. CEO IBM chiese "Come può questa compagnia di solo 34 persone - compresi i fondatori - batterci dato che abbiamo migliaia di dipendenti?" Cray rispose "Tu hai risposto alla tua domanda". Nel 1965 IBM avviò un progetto per sviluppare un sistema più rapido del 6600 e lo chiamò ACS. Duecento persone furono riunite sulla costa ovest degli Stati Uniti per sviluppare il progetto. Venne replicata l'idea di un laboratorio separato come quello di Cray per permettere agli ingegneri di lavorare con tranquillità. Il progetto produsse un'interessante architettura che però non era compatibile con la serie System/360 una linea di grande successo per IBM. Il progetto venne modificato per renderlo compatibile con la linea System/360 ma questo compromise le prestazioni del sistema e il progetto ACS venne cancellato nel 1969 senza produrre nessun sistema.