Suprematista bianco, Clary fu prima un leader del Ku Klux Klan per poi convertirsi al Pentecostalismo e diventare un predicatore evangelico contrario al razzismo e ad ogni forma di odio. Inoltre, con lo pseudonimo Johnny Angel, negli anni ottanta lottò nella National Wrestling Federation (NWF).

Biografia Johnny Lee Clary nacque il 18 giugno 1959 a Martinez, California. Crebbe in una famiglia notoriamente razzista, dove il padre incoraggiava atteggiamenti violenti e discriminatori nei confronti degli afroamericani. by Frank Wallis., melaniehemry.com. Sebbene suo padre, un cattolico praticante, non fosse un membro del Ku Klux Klan, Clary dichiarò che lo zio paterno, Harold, era invece un membro attivo del Klan e che una volta incoraggiò suo padre a sparare ad un afroamericano.

Secondo le interviste rilasciate da Clary, la sua giovinezza fu segnata da una vita familiare violenta e tragica e anche da una mancanza di stabilità. All'età di 11 anni, vide suo padre suicidarsi e successivamente venne sballottato dalla casa di un membro della famiglia a quella di un altro. Alla fine si ritrovò da solo a East Los Angeles, California, dove restò coinvolto in bande di strada e si unì al Ku Klux Klan all'età di 14 anni.

Carriera nel wrestling Nel 1983 Johnny divenne un lottatore professionista di wrestling e fu allenato (insieme a suo fratello Terry Clary) dall'ex campione NWA World Junior Heavyweight Danny Hodge. Terry cominciò la carriera utilizzando il ring name "Sugar Boy", con Johnny come suo manager con lo pseudonimo "Der Kommisar". Successivamente, quando Terry cambiò nome in Buddy "Bad Man" Savage, Johnny iniziò a lottare come wrestler, utilizzando lo pseudonimo "Johnny Angel".

Razzismo e conversione a predicatore Mentre era un wrestler, Clary continuò ad essere coinvolto nel KKK. Secondo le sue interviste con diversi organi di stampa, Clary divenne Grand Dragon della sezione dell'Oklahoma dei Cavalieri bianchi del Ku Klux Klan. Tuttavia, affermò di essere sempre più disilluso dal KKK, nonostante la sua ascesa nei ranghi. Menzionò un primo incontro con il cristianesimo evangelico tra la metà e la fine degli anni '80, ma, sostenne, fu spaventato e tornò nel KKK, diventando il "Mago Imperiale" dell'intera organizzazione dei Cavalieri Bianchi nel 1989. Durante la sua leadership dei White Knights le sue attività non attirarono molta attenzione mediatica, ma Clary fu un portavoce attivo del Klan, difendendo il razzismo e la violenza contro le persone di razza non bianca. In questo ruolo apparve in talk show trasmessi in televisione, tra cui quelli condotti da Oprah Winfrey e Morton Downey Jr.Former Klansman addresses his past, lincolntimesnews.com.

In un'intervista Clary affermò di aver lasciato definitivamente il KKK nel 1990 e di essersi unito a una chiesa evangelica. Questa volta rimase con la chiesa e nel 1991 iniziò a predicare. Si unì a Wade Watts, predicatore ed ex leader della sezione dell'Oklahoma della National Association for the Advancement of Colored People (NAACP), con cui si era già scontrato in numerose occasioni durante il suo periodo nel KKK.

La storia della conversione di Clary da Klansman a predicatore anti-razzismo attirò l'attenzione di numerosi media cristiani. Egli fu ospite di vari talk show come Donahue e Geraldo, discutendo di questioni razziali negli Stati Uniti.

Clary fu ordinato ministro di culto dalla World Evangelism Fellowship e dalla Church Of God In Christ e risiedette a Baton Rouge, Louisiana. Nel 2009 si unì al Ministries' Family Worship Center di Jimmy Swaggart, dove lavorava sua moglie e dove iniziò a predicare e insegnare part-time. Fu un membro attivo e occasionalmente apparve sul loro canale televisivo di ispirazione cristiana Sonlife Broadcasting Network."Former KKK Grand Wizard finds new path", ReligionNewsBlog.com

Morte Il 21 ottobre 2014, nella sua abitazione a Baton Rouge, Louisiana, Clary morì improvvisamente a causa di un infarto., slam.canoe.ca; October 21, 2014.

Opere Boys in the Hoods: One Man's Journey from Hatred to Love: An Autobiographical Expose of Racial Hatred, Racism, and Redemption (1996)

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Membri del Ku Klux Klan