Dakhla, o al-Dakhla (; in berbero: ⴻⴷⴷⴰⵅⵍⴰ, Ed-Daḵla; sotto la dominazione funzionale spagnola Villa Cisneros), è una città situata nel Sahara Occidentale Occupato dal Regno del Marocco (ex Sahara Spagnolo).

Origine del nome Dakhla è una penisola che si estende all'interno del mare per una distanza di circa quaranta chilometri, il che la rende come fluttuante nell'oceano; da qui deriva il nome "Dakhla" (che significa "all'interno", cioè dentro il mare). Geografia fisica

È a 550 chilometri a sud di Laayoune sulla costa atlantica. È sopra la penisola di Rio de Oro, anch'essa occupata illegalmente dal 1975 dal Regno del Marocco, che si estende parallela alla costa in direzione nordest-sudest. La penisola crea un porto naturale.

Storia

La fondazione della città di Dakhla risale al 1884; all'epoca era una colonia spagnola con il nome di "Villa Cisneros", nome che si ritiene derivi da Francisco Jiménez de Cisneros, un cardinale spagnolo vissuto nel XVI secolo. La presenza spagnola a Dakhla è proseguita fino al 1975, data dell'annuncio della Marcia verde e dell'invasione ed occupazione illegittima da parte del Regno del Marocco del Sahara Occidentale, terra dei Saharawi, definita ancora oggi "Territorio non Autonomo" dall'ONU, in attesa del Referendum per l'Autodeterminazione di cui alla risoluzione 1514 del 1970. Dopo il colpo di Stato militare in Mauritania nell'aprile 1979, il Marocco ha ricevuto diversi rapporti che indicavano il ritiro della Mauritania dalla regione di Oued Ed-Dahab e la consegna della parte a lei spettante al Fronte Polisario. Il 3 agosto 1979, prima dell'uscita della Mauritania dalla zona, l'esercito marocchino ha inviato diversi aerei militari all'aeroporto di Dakhla. Il 5 agosto 1979 la Mauritania si è ritirata completamente dalla regione di Oued Ed-Dahab e, l'11 agosto 1979, il Polisario ha difeso il proprio territorio nella Battaglia di Bir Anzarane, con l'obiettivo di scacciare l'occupante Marocchino dalla regione di Oued Ed-Dahab, in particolare dalle zone interne. La battaglia si è conclusa con la vittoria del Marocco a seguito dell'intervento aereo dei caccia marocchini.

Il 4 marzo 1980, il re Hasan II si è recato nella città di Dakhla per una visita ufficiale e, diversamente dal solito, ha scelto di celebrare la Festa del Trono nella città di Dakhla. Per proteggere questa cerimonia, l'esercito marocchino ha mosso le sue forze presenti nella regione di Oued Draa orientandole verso sud per posizionarsi nelle zone di Guelta Zemmour e Aousserd al fine di impedire l'arrivo dei combattenti del Polisario. Il 1º novembre 2001, il re Muhammad VI si è recato per la prima volta a Dakhla dall'ascesa al trono, inaugurandovi diversi progetti di edilizia abitativa, urbanistica, strade, energie rinnovabili e acqua potabile, e visitando anche il porto di Dakhla. Il re Muhammad VI ha effettuato un'altra visita alla città di Dakhla il 5 marzo 2002, presiedendovi un Consiglio dei Ministri, prima di pronunciare il giorno successivo un discorso a Laayoune in cui ha ribadito che il Marocco non cederà un solo millimetro del territorio del suo Sahara, annunciando inoltre la creazione di un'agenzia speciale per lo sviluppo delle province meridionali.

L'8 maggio 2010 si è tenuto nella città di Dakhla un evento che ha visto la realizzazione della più grande bandiera del Marocco con una superficie di 60.000 metri quadrati e un peso di 20 tonnellate, in coincidenza con il compleanno del principe Moulay Hassan; la bandiera è stata omologata nel Guinness dei primati.

Nell'aprile 2014, il re Muhammad VI si è recato a Dakhla per una visita privata e, nel febbraio 2016, è tornato nuovamente nella città di Dakhla per sovrintendere al lancio del programma di sviluppo delle regioni di Dakhla-Oued Ed-Dahab e Guelmim-Oued Noun (2016-2021), nel quadro dell'attuazione del nuovo modello di sviluppo per le province meridionali.

Nel 2020, diversi Paesi hanno aperto consolati nella città di Dakhla al fine di sostenere l'integrità territoriale del Marocco e riaffermare la loro posizione sulla marocchinità del Sahara. Il 7 gennaio 2020, il Gambia ha aperto un consolato generale a Dakhla. È stata poi seguita dalla Guinea il 17 gennaio 2020, che ha anch'essa aperto un consolato generale a Dakhla. Il 28 febbraio 2020 Gibuti ha aperto il suo consolato generale a Dakhla. Successivamente, anche molti altri Paesi hanno aperto i loro consolati a Dakhla: Liberia, Guinea Equatoriale, Guinea-Bissau, Burkina Faso, Haiti, Repubblica Democratica del Congo e Senegal. Il 21 luglio 2022 è stato inaugurato il consolato del Togo a Dakhla. Il 14 agosto 2024, il Ciad ha inaugurato ufficialmente il proprio consolato a Dakhla.

Nell'ottobre 2024 sono iniziati i lavori di installazione di un impianto di dissalazione dell'acqua di mare nella città di Dakhla, uno dei più importanti progetti reali volti a raggiungere lo sviluppo sostenibile nelle province meridionali del Regno. Il progetto rientra in una visione volta a fornire soluzioni innovative nei settori dell'acqua, dell'energia e dell'agricoltura.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Nostra Signora del Monte Carmelo

La chiesa di Nostra Signora del Monte Carmelo (in spagnolo: Iglesia de Nuestra Señora del Carmen; in francese: Église de Notre Dame du Mont-Carmel), alternativamente nota come chiesa di Dakhla o semplicemente chiesa di Villa Cisneros, è una chiesa parrocchiale cattolica (chiamata prima del 1975 Villa Cisneros), nel territorio del Sahara Occidentale conteso con il Marocco, e considerata da quest'ultimo come parte della regione di Dakhla-Oued Ed-Dahab (arabo: الداخلة - وادي الذهب; francese: région de Dakhla-Oued Ed Dahab).

Il tempio segue il rito romano o latino. Fa parte della Prefettura apostolica del Sahara Occidentale (Praefectura Apostolica Sahara Occidentali). Questa prefettura fu istituita nel 1954 da papa Pio XII con la bolla Summi Dei voluntate con il nome di prefettura apostolica del Sahara spagnolo, poiché all'epoca il territorio era una dipendenza coloniale della Spagna.

La chiesa è gestita da un piccolo gruppo di sacerdoti che si alternano nelle responsabilità per officiarvi le funzioni, oltre che nella cattedrale di San Francesco d'Assisi a El Aaiún. È stata costruita dagli spagnoli, motivo per cui viene talvolta chiamata "chiesa spagnola".

Società

Evoluzione demografica Dakhla ha abitanti (stima 2012) ed integrato con dati ufficiali.

Tabella abitanti: Anno Abitanti 1982 (censimento) 1999 (stima) 2004 (censimento) 2006 (calcolo) 2012 (calcolo) Economia Turismo

Dakhla è una delle rare città in cui il mare incontra le dune di sabbia, il che la rende una meta ideale per i turisti, in particolare grazie alle sue giornate prevalentemente soleggiate e ai forti venti, elementi che contribuiscono ad attrarre visitatori desiderosi di praticare sport acquatici. La città dispone di un'importante infrastruttura ricettiva composta da hotel e case d'ospiti per l'accoglienza dei turisti, tra cui 43 strutture ricettive classificate.

Grazie alla sua eccezionale posizione geografica e alla varietà delle sue risorse naturali, unite a investimenti mirati nelle infrastrutture e in progetti sostenibili, la città di Dakhla, soprannominata la "perla del sud marocchino", sta emergendo con forza come destinazione globale di primo piano nel campo dell'ecoturismo e del turismo sportivo.

Attività e luoghi d'interesse turistico:

Pratica e apprendimento degli sport acquatici. Degustazione di pesce e ostriche: gli allevamenti di acquacoltura hanno conosciuto un notevole sviluppo, tanto che la regione di Dakhla concentra il 50% della produzione acquicola nazionale. Isola del Dragone (conosciuta anche come Isla del Dragón o Herné): situata a circa 30 km a nord di Dakhla, è un'isola tranquilla circondata dal mare, caratterizzata da spiagge di sabbia bianca e frequentata da diverse specie di uccelli migratori. Sebkha Imlili: situata a circa 100 km a sud di Dakhla, è una sebkha caratterizzata dalla presenza di numerose sacche d'acqua permanenti in cui vivono diverse specie di pesci. Spiaggia di Foum El Bouir Spiaggia di Porto Rico

Amministrazione Gemellaggi

Sport

La città di Dakhla è considerata una destinazione privilegiata per molti appassionati di sport acquatici, grazie alle condizioni climatiche favorevoli a questo tipo di attività. La città dispone di buone infrastrutture sportive e ha recentemente vinto il premio come "Città Euro-Mediterranea dello Sport".

Situata nell'omonima baia, Dakhla si distingue per i suoi forti venti e il clima soleggiato durante tutto l'anno; ciò la rende una meta d'attrazione per migliaia di visitatori desiderosi di praticare o imparare diversi sport acquatici sulle sue varie spiagge, in particolare la spiaggia di Foum El Bouir, considerata una delle migliori spiagge marocchine per le attività nautiche in generale e per il kitesurf in particolare, data la presenza delle condizioni ideali richieste dalla disciplina (velocità del vento e forza delle onde).

Questa posizione di rilievo per Dakhla, diventata un importante fattore di attrazione per professionisti e amatori degli sport da tavola acquatici, è dovuta principalmente alle idonee risorse naturali di cui dispone la città, tra cui il clima mite, i forti venti e le adeguate infrastrutture, oltre all'ospitalità e al calore della popolazione locale. Le competizioni di sport acquatici (kitesurf, windsurf e recentemente il wing foil) mirano ad attirare un'ampia fascia di atleti e turisti a visitare la città di Dakhla, scoprire i paesaggi naturali variegati e suggestivi nel Sahara e vivere un'avventura straordinaria tra le dune del deserto, il blu del mare e la tranquillità della baia.

La città di Dakhla si è dotata di scuole per insegnare i principi del kitesurf, contribuendo notevolmente alla promozione degli sport acquatici e all'incentivazione di questa disciplina. Proponendo corsi per l'apprendimento e il perfezionamento, le scuole di kitesurf — sia quelle fisse nelle basi nautiche sia quelle itineranti — attirano clienti alla ricerca del luogo ideale per affinare le proprie abilità, rafforzando contemporaneamente l'infrastruttura sportiva locale. La creazione di scuole di kitesurf all'interno delle strutture alberghiere è seguita alla diffusione di questo sport a Dakhla, oggi praticabile in diversi punti, in particolare nella baia di Dakhla e nella spiaggia di Foum El Bouir. In questo modo, ogni scuola dispone di istruttori specializzati e assistenti con il compito di inquadrare, allenare e insegnare ai principianti e agli amatori i fondamenti di questo sport in costante crescita.

Nell'ottobre 2024, le autorità della città di Dakhla si sono preparate ad avviare il progetto di costruzione di un nuovo stadio, con un budget stimato di circa 231 milioni di dirham. Il nuovo stadio di Dakhla sorgerà su una superficie di 50 ettari, con una capienza di 15.000 posti a sedere. Si prevede che i lavori di costruzione dureranno 36 mesi. Questo progetto rientra nel quadro dei continui sforzi per sviluppare l'infrastruttura sportiva in Marocco e costituisce parte dei progetti di sviluppo destinati alle province meridionali.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Comuni del Sahara Occidentale Categoria:Municipalità di Dakhla-Oued Ed Dahab