È ricordato per il suo comando del regio sommergibile Alessandro Malaspina, a bordo del quale morì con il grado di tenente di vascello.
Biografia
Formazione Giuliano Prini nacque a Roma nel 1910 da Giovanni Prini, scultore, decoratore e illustratore, membro dell'Accademia di San Luca e da Orazia Belsito. Giuliano Prini compiuti gli studi classici e ammesso alla Regia Accademia Navale di Livorno nel 1928, fu nominato guardiamarina nell’ottobre 1931; conseguì la promozione a Sottotenente di Vascello l'anno successivo, sull'incrociatore pesante Trento. Nel 1933, dopo un periodo d'imbarco sui cacciatorpediniere Alvise da Mosto e Giovanni da Verrazzano, transitò definitivamente nell'arma subacquea: Partecipò alle operazioni per la conquista dell’Etiopia e alla guerra civile spagnola, sul sommergibile Ciro Menotti (1933) e successivamente venne imbarcato sul Des Geneys (1934), H.6 (1935-36), Ambra (1936-38) e Luigi Galvani (1938-39). Venne promosso tenente di vascello il 1º ottobre 1936 e dal 25 maggio 1939, fu ufficiale addetto del Capitano di Fregata Francesco Luigi Padolecchia, comandante del 4° Grupsom a Taranto.
Seconda guerra mondiale Entrata l’Italia in guerra, fu trasferito a domanda al Comando Marina di La Spezia per l’allestimento del nuovo sommergibile Maggiore Baracca, di cui divenne ufficiale in seconda e direttore del tiro. Frequentò dal gennaio 1941 presso la Scuola Sommergibili di Pola il corso per comandanti di unità subacquee, con imbarco sui sommergibili Ettore Fieramosca e Enrico Toti. Dopo l'addestramento il seguente 23 marzo 1941, alla base atlantica di Bordeaux dove gli affidarono il comando del sommergibile Alessandro Malaspina, gemello del Baracca. Nella prima missione atlantica, Giuliano Prini, conseguì l'affondamento del piroscafo greco Nikoklis di 3.576 tonnellate (15 luglio 1941 con 17 morti) e del piroscafo inglese Guelma di 4.402 tonnellate (17 luglio 1941 con nessuna perdita tra l'equipaggio). Nell'espletamento di una seconda missione il Malaspina, salpato da Bordeaux il 7 settembre 1941 per concorrere con altre 4 unità subacquee nazionali all'attacco di un convoglio, non diede più sue notizie; si presume possa essere stato affondato il giorno 10 settembre, per azione aerea avversaria. Gli fu conferita la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Per il ricordo del suo sacrificio gli venne dedicato il sommergibile Giuliano Prini (S523), unità della Marina Militare Italiana.
Onorificenze
Note
Collegamenti esterni
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