Ha conseguito la laurea in Lettere a Palermo nel 1989; insegna dal 1993 discipline letterarie e latino nei licei statali.

Vive attualmente a Caltanissetta, dove è docente al Liceo Classico “Ruggero Settimo”.

Esordisce in teatro con Il caso Fedra, andato in scena per la prima volta nell’anfiteatro romano di Urbisaglia il 23 luglio 1997: il dramma si ispira al mito e si struttura come un processo giudiziario. Per quest’opera, diretta da Maurizio Panici e di cui sono stati protagonisti Pamela Villoresi e Bruno Armando, lo scultore Arnaldo Pomodoro ha progettato e realizzato le scene e i costumi.

Per il Festival d’Autunno del Teatro Olimpico di Vicenza, diretto da Glauco Mauri, l’11 settembre del 1998 è stato messo in scena Atridi, rilettura in versi dell'Orestea di Eschilo ambientata in Sicilia dove l’ordine mafioso e la vendetta sono contrapposti alla civiltà e alle leggi dello Stato. Per lo spettacolo Arnaldo Pomodoro ha progettato un triangolo mobile incastonato nel proscenio del Teatro Olimpico di Palladio.

Nel luglio del 1998, anch'esso ispirato al mito e alla saga degli Atridi, è stato rappresentato Atreus et Iliona, dramma in versi che ricostruisce due tragedie perdute di Lucio Accio e Marco Pacuvio, autori latini di età repubblicana.

L'11 agosto 2001, al Teatro Romano di Ostia Antica, è andato in scena il melologo L'Arca di Noè con le musiche originali di Luciano Vavolo e la regia di Pamela Villoresi. L’opera è stata inserita tra gli eventi della 707a edizione della Perdonanza Celestiniana e rappresentata nella Basilica di Collemaggio il 24 agosto 2001 e, il 29 settembre 2001, allo Spasimo di Palermo.

Il 28 luglio del 2002 al fossato del castello di Otranto è in scena L’ora di Otranto, che racconta l’assedio e la battaglia contro i turchi del luglio 1480 e il sacrificio dei Martiri di Otranto. Il testo, pubblicato in “Testimonianze per Maria Corti”, segue e sviluppa le fonti storiche e letterarie dell’avvenimento.

È autore della drammatizzazione del Cantico dei cantici della Bibbia che ha debuttato il 23 giugno 2008 nella Basilica di San Vicinio in occasione del Millenario della stessa chiesa Concattedrale di Sarsina. Lo spettacolo, interpretato da Vanessa Gravina e da Edoardo Siravo, con la regia di Beppe Arena, è andato in scena nel Duomo di Orvieto il 17 settembre 2009 .

Il 19 giugno 2010 è in scena a Foligno, presso l’auditorium di San Domenico, Il salotto parigino di Rossini, melologo sugli ultimi anni di vita trascorsi a Parigi dal compositore pesarese.

Il 6 ottobre del 2012 al Teatro del Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, è andato in scena Carmina Noctis, spettacolo di poesia, prosa e musica, dedicato alle donne del mondo classico, in occasione della Notte dei Musei di Roma.

Sul mondo classico greco e romano, ha scritto una trilogia sull’amore, la politica e la vita al tempo degli Dei, con la regia e l’interpretazione di Edoardo Siravo: Odi et amo. L'amore al tempo degli Dei, O tempora, o mores! La politica al tempo degli Dei, Panem et circenses. La vita quotidiana al tempo degli Dei.

In occasione del quinto centenario dalla nascita di Teresa d’Avila ha scritto Un castello nel cuore, dramma in versi, con la consulenza teologica di Antonio Sicari e Fabio Silvestri, che ripercorre la storia della mistica spagnola. Lo spettacolo è andato in scena dal 31 marzo al 12 aprile del 2015 al Palazzo della Cancelleria di Roma, protagonista Pamela Villoresi, regia di Maurizio Panici.

Da questo dramma è stato tratto Teresa d’Avila, un’intervista impossibile, che racconta la figura di Teresa di Gesù attraverso un’intervista “impossibile”, da un lato immaginaria, dall’altro rigorosa e fedele allo spirito della santa spagnola.

Il 31 luglio 2017 ha debuttato al Globe Theatre di Roma Il Canto di Shakespeare, un viaggio nel mondo shakespeariano, con musiche che il Bardo usò nelle sue opere, eseguite dall’ensemble Musica Antiqua Latina diretto da Giordano Antonelli.

Ha curato la drammaturgia di spettacoli dedicati a protagonisti della letteratura e della storia, tra questi Giacomo, odorata ginestra, omaggio a Giacomo Leopardi, Carducci, il leone maremmano, A Pierpaolo, poeta delle ceneri, omaggio a Pasolini, È tutta intera la luce. Oratorio per Giovanni Paolo II, La Sicilia come metafora, omaggio a Leonardo Sciascia.

Dal 1999 al 2009, ha collaborato, come traduttore, al Plautus Festival di Sarsina, con adattamenti e traduzioni delle commedie plautine: tra queste Curculio e Aulularia in cui, in particolare, viene dato spazio, nella traduzione italiana, a frasi ed espressioni in lingua originale latina.

Opere Michele Di Martino, Il caso Fedra, La Mongolfiera, 1998 Michele Di Martino, Atreus et Iliona, La Mongolfiera, 1998 Michele Di Martino, Atridi, La Mongolfiera, 2000, ISBN 978-88-87-89700-5 Michele Di Martino, L'Arca di Noè, La Mongolfiera, 2010, ISBN 978-88-96-25421-9 Michele Di Martino, Un castello nel cuore. Teresa d'Avila, OCD, 2015, ISBN 978-88-72-29624-0

Note

Collegamenti esterni

Michele Di Martino incontra Teresa d'Avila (26 marzo 2015), Faccia a faccia su archivioradiovaticana.va.