Il presidente del Borgorosso Football Club è un film commedia italiano del 1970, diretto da Luigi Filippo D'Amico ed interpretato da Alberto Sordi.

Trama Benito Fornaciari, funzionario del Vaticano e appassionato di filatelia, eredita dal padre Libero il Borgorosso Football Club, squadra di calcio nel paese romagnolo di Borgorosso. Il calcio non è la sua passione, tuttavia, dopo un primo momento di disinteresse per la squadra, inizia a dedicarvisi completamente, con pessimi risultati: oltre a giocatori scarsi, ingaggia un allenatore italo-peruviano, José Buonservizi, soprannominato lo Stregone, che in breve tempo gli rendono ostile l'intero paese.

Dopo aver esonerato l'allenatore e imposto alla squadra ritiri draconiani basati sul lavoro dei campi, Benito assume direttamente le redini del club facendo da presidente-allenatore e le sorti della squadra sembrano cambiare: il Borgorosso risale in classifica fino a sfiorare la vetta. Tuttavia, in una partita interna con i rivali del Sangiovese, mentre la squadra sta perdendo su rigore provocato dal centravanti Celestino Guardavaccaro, acquistato nel mercato estivo a caro prezzo, Benito entra in campo litigando con l'arbitro e innescando un'invasione di campo da parte dei tifosi con conseguente interruzione della partita e successiva penalizzazione della squadra con squalifica del campo di gioco.

A causa della crisi che investe la società, un gruppo di imprenditori locali avversi al presidente riesce a costringerlo a dimettersi; ma Fornaciari, intervenendo nell'assemblea che dovrebbe sancire l'insediamento della nuova dirigenza, presenta a sorpresa il suo ultimo ingaggio: nientemeno che Omar Sívori. Questo, se da un lato gli assicura l'acclamazione della tifoseria, per contrasto provoca il ritiro della cordata degli imprenditori, la messa in mora della società e il pignoramento di tutte le proprietà di Benito e perfino del pullman della squadra. Di ciò non si cura Benito che, ritornato presidente, parte con i tifosi in festa, assieme alla squadra, su un autocarro per il bestiame per raggiungere lo stadio in campo neutro.

Produzione Sceneggiatura Il personaggio di Sordi sembra rifarsi ampiamente alle vicende del presidente romagnolo Dino Manuzzi che nel 1967/1968 portò il Cesena Football Club (con il quale la squadra del Borgorosso condivide i colori bianco e nero a strisce, come la portava il Cesena a quel tempo) in Serie B. Sordi ammise che si ispirò anche alle vicende di Ernesto Brivio, caratteristico presidente della Lazio nel 1962/1963, che si indebitò pesantemente, e del quale Sordi conosceva personalmente la famiglia.

Riprese Il film fu girato a Bagnacavallo (RA) allo stadio di Molinella (BO) alla Casa Vinicola Valli e agli stadi di Faenza (RA) e Lugo (RA). Il casolare invece si trova nel comune di Modigliana (FC) podere detto appunto Borgo Rosso.

Commemorazioni Una squadra di calcio chiamata Borgorosso Football Club 1919 è stata veramente fondata dal giornalista Giovanni Lacagnina per commemorare Alberto Sordi e il film. Venne presentata alla stampa l'11 novembre 2006 con il patrocinio del Comune di Roma e successivamente iscritta al campionato dilettanti di Terza Categoria.

Note

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