LAssociation Sportive de Saint-Étienne Loire, noto semplicemente come Saint-Étienne, spesso abbreviato in ASSE, è un club calcistico francese, con sede a Saint-Étienne. Milita in Ligue 2, la seconda divisione del campionato francese di calcio.
Fondato nel 1919, disputa gli incontri interni al Geoffroy Guichard, stadio appartenente alla città metropolitana di Saint-Étienne e già di proprietà dello stesso club fino al 1965. È, con 10 trionfi, la seconda compagine più vittoriosa nella storia della Ligue 1, alle spalle del solo . Considerando tutti i trofei nazionali, si trova al terzo posto per successi, dopo gli stessi parigini e : vanta infatti anche sei Coppe di Francia, una Coppa di Lega e cinque Supercoppe francesi.
In ambito internazionale la miglior affermazione è il raggiungimento della finale di Coppa dei Campioni 1975-76, persa a Glasgow contro il .
Nei suoi anni di maggior successo contribuì con importanti giocatori della propria rosa alla prima grande stagione di vittorie internazionali della : vestirono infatti la maglia blu della selezione nazionale elementi come Gérard Janvion, Dominique Bathenay, Dominique Rocheteau e soprattutto Michel Platini.
Storia Nascita del club
Fondato all'interno di una regione industriale e operaia, il Saint-Étienne trova le sue origini tra i lavoratori. Nasce più precisamente come sezione sportiva chiamata "Amicale des employés de la Société des magasins Casino" un'organizzazione creata nel 1912 dal "Groupe Casino", con sede a Saint-Étienne per accompagnare la sua politica del corporativismo sportivo. Questa sezione adottò il colore verde della catena dei negozi alimentari.
Qualche mese dopo la nascita della FFFA, la squadra, chiamata AS Casino, aprì la sua sezione calcistica nel luglio del 1919. il 29 marzo 1920, su iniziativa di Albert Jacquet, segretario generale dell'azienda, l'AS Casino venne rinominata "Amical Sporting Club", al fine di rispettare il regolamento adottato dalla federazione che vietava l'utilizzo di marche nei nomi delle squadre. Il club era riservato agli imipiegati del Casino, il centro d'allenamento si trovava su un terreno di proprietà dell'azienda.
Sette anni più tardi, su iniziativa di Pierre Guichard, figlio del fondatore Geoffroy Guichard, divenuto presidente, LAmical Sporting Club venne fusa con le "Stade Forézien universitaire" all'interno dellAssociation Sportive Stéphanoise (ASS), conservando sempre il colore verde.
Nel 1930 la federazione francese divenne professionista. Fu dunque necessario per l'ASS uno stadio proprio. Il fondatore dell'azienda comprò un vasto terreno che poi cedette al club. Venne così costruito lo Stadio Geoffroy Guichard. Ma il club non poté iscriversi al campionato francese del 1932-1933 perché non ancora sportivamente e amministrativamente pronta al passaggio nel professionismo.
Gli anni d'oro Nel 1955 l'ASSE vinse il suo primo trofeo, la Coppa Charles Drago, mentre conquistò il suo primo titolo nazionale nel 1956-1957; partecipò di conseguenza per la prima volta alla Coppa dei Campioni, ma perse contro il nel turno preliminare.
Nel 1961 divenne presidente del club Roger Rocher. L'anno seguente la squadra vinse la Coppa di Francia, ma paradossalmente venne retrocessa in Division 2. Sconfisse poi il nel primo turno di Coppa delle Coppe alla quale comunque partecipò, e tornò immediatamente nella massima divisione; vinse poi, da neopromossa, il secondo titolo nazionale della sua storia, quello del 1964.
La svolta arrivò nel 1967, quando la dirigenza ingaggiò come allenatore colui che aveva portato al successo lo , Albert Batteux. Militavano già in squadra il portiere Georges Carnus, il difensore Bernard Bosquier, i centrocampisti Robert Herbin e Aimé Jacquet, oltre agli attaccanti Hervé Revelli e Georges Bereta, ai quali si aggiunse l'allora sconosciuto Salif Keïta. Nei quattro anni successivi il Saint-Étienne vinse altrettanti campionati, ai quali si aggiunsero due Coppe di Francia (1967 e 1970) e tre Supercoppe nazionali; in Coppa dei Campioni, nell'edizione 1969-1970, sconfisse in rimonta l'esordiente di Sepp Maier, Franz Beckenbauer e Gerd Müller, mentre in quella successiva venne subito eliminato dal di Gigi Riva.
Questo primo periodo finì subito dopo, ma fu seguito da un altro: nel 1971 Carnus, Bosquier e Keita si trasferirono all', e la panchina venne affidata a Herbin, che si è appena ritirato. In rosa c'erano già Gérard Farison, Jean-Michel Larqué, Dominique Bathenay, Christian Synaeghel e Christian Lopez, ai quali si aggiunsero Ivan Ćurković, Oswaldo Piazza e la giovane stella Dominique Rocheteau: la squadra vinse quindi due double, nel 1974 e nel 1975. Sicuramente da ricordare furono le due conseguenti partecipazione alla massima competizione continentale: nella prima i francesi eliminarono lo di Héctor Yazalde, l' (che vinse l'andata per 4-1 e fu sconfitto solo nei tempi supplementari) e il ; in semifinale fu però il Bayern Monaco ad avere la meglio. La seconda partecipazione iniziò invece con le doppie vittorie contro e , mentre nei quarti il passaggio contro la di Oleh Blochin, vittoriosa per 2-0 all'andata, si concretizzò anche stavolta ai supplementari. Dopo aver sconfitto anche il i francesi arrivarono alla finale di Glasgow, dove incontrarono nuovamente i tedeschi, che vinsero 1-0 e conquistarono il loro terzo trofeo consecutivo. L'ASSE vinse comunque il nono titolo, e continuò la striscia con la vittoria della Coppa di Francia 1976-1977.
Quest'epoca di successi si chiuse col decimo titolo nazionale, vinto nel 1980-1981, quando c'erano in rosa anche Johnny Rep ed il giovane Michel Platini.
Il declino Nel 1982 uno scandalo finanziario condusse il Saint-Étienne verso un inesorabile declino delle prestazioni. Il presidente Rocher fu costretto a lasciare il club, passando inoltre molti mesi in carcere. In seguito il Saint-Étienne incorse in molte stagioni segnate da risultati oscillanti tra la metà della Division 1 e la Division 2. Nonostante le prestazioni della squadra fossero di gran lunga inferiori rispetto a quelle del passato, l'ASSE beneficiò sempre del supporto incondizionato dei propri tifosi.
Il club iniziò il nuovo millennio con un inatteso sesto posto nel 1999-2000. I tifosi sperarono in un ritorno alle glorie del passato, grazie soprattutto ai centravanti brasiliani Alex e Aloisio, ma nel 2001 i due sudamericani e il portiere ucraino Levyc'kyj furono sospesi per quattro mesi per aver usato passaporti falsi. Alla fine dello scandalo, al quale furono collegati anche alcuni dirigenti, furono sottratti sette punti in campionato ai bianco-verdi, fatto che causò la retrocessione nella divisione inferiore.
La squadra vinse la Ligue 2 nel 2004, mentre l'anno seguente i bianco-verdi riuscirono a qualificarsi per la Coppa Intertoto grazie al sesto posto: dopo aver battuto il i francesi non riuscirono però a superare il terzo turno in seguito alla sconfitta col .
I francesi tornarono in una competizione europea maggiore dopo 26 anni, in seguito al quinto posto conseguito nel campionato 2007-2008: questo generò una grande soddisfazione nei tifosi bianco-verdi, ma il club venne eliminato negli ottavi della Coppa UEFA 2008-2009 dal poi finalista. Intanto però in campionato finirono al diciassettesimo posto, a soli tre punti dalla retrocessione, come nell'anno successivo. I tifosi, che vinsero le due prime edizioni del "Campionato francese delle tribune" (nel 2008 e nel 2009), premio che ricompensa i tifosi considerati i migliori dalla stampa, si spazientirono.
Dopo un digiuno durato 32 anni, il Saint-Étienne è tornato a vincere un trofeo, la Coppa di Lega, battendo in finale il per 1-0 con la rete del brasiliano Brandão. Grazie a questo successo i bianco-verdi si sono guadagnati anche l'accesso ai preliminari di Europa League, dalla quale esce alla fase a gironi nell'edizione successiva, dopo essere stato inserito in un gruppo vinto dall'. Quinto posto nel 2014-2015 e nuova partecipazione l'anno seguente: i francesi arrivano secondi in un gruppo vinto dalla , e vengono poi battuti nei sedicesimi dal . Infine, dopo due stagioni terminate a metà classifica, arriva il quarto posto nella Ligue 1 2018-2019.
Il 29 maggio 2022, perdendo lo spareggio salvezza/promozione contro l'Auxerre ai calci di rigore, i verdi retrocedono in Ligue 2 dopo 18 anni.
Due anni dopo il club ritorna in Ligue 1 dopo aver vinto lo spareggio salvezza-promozione con il e viene acquistato dai canadesi di Kilmer Sports.
Cronistoria Cronistoria dell'Association Sportive de Saint-Étienne Loire1933-1934 - 2º in Division 2, gruppo sud. 1934-1935 - 9º in Division 2. 1935-1936 - 3º in Division 2. 1936-1937 - 3º in Division 2. 1937-1938 - 1º in Division 2, gruppo sud, 2º nel gruppo finale. Promosso in Division 1. 1938-1939 - 4º in Division 1. Campionato non disputato 1945-1946 - 2º in Division 1. 1946-1947 - 11º in Division 1. 1947-1948 - 4º in Division 1. 1948-1949 - 8º in Division 1. 1949-1950 - 11º in Division 1.
1950-1951 - 7º in Division 1. Semifinalista in Coppa di Francia. 1951-1952 - 9º in Division 1. 1952-1953 - 11º in Division 1. Semifinalista in Coppa di Francia. 1953-1954 - 5º in Division 1. 1954-1955 - 7º in Division 1. 1955-1956 - 4º in Division 1. 1956-1957 - Campione di Francia (1º titolo). 4º posto in Coppa Latina. 1957-1958 - 7º in Division 1. Vince il Supercoppa di Francia (1º titolo). Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni. 1958-1959 - 6º in Division 1. 1959-1960 - 12º in Division 1. Finalista in Coppa di Francia.
1960-1961 - 5º in Division 1. 1961-1962 - 17º in Division 1. Retrocesso in Division 2. Vince la Coppa di Francia (1º titolo). 1962-1963 - 1º in Division 2. Promosso in Division 1. Vince il Supercoppa di Francia (2º titolo). Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe. 1963-1964 - Campione di Francia (2º titolo). Semifinalista in Coppa di Lega. 1964-1965 - 7º in Division 1. Semifinalista in Coppa di Francia. Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni. 1965-1966 - 5º in Division 1. 1966-1967 - Campione di Francia (3º titolo). 1967-1968 - Campione di Francia (4º titolo). Vince il Supercoppa di Francia (3º titolo). Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni. Vince la Coppa di Francia (2º titolo). 1968-1969 - Campione di Francia (5º titolo). Vince il Supercoppa di Francia (4º titolo). Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni. 1969-1970 - Campione di Francia (6º titolo). Vince il Supercoppa di Francia (5º titolo). Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni. Vince la Coppa di Francia (3º titolo).
1970-1971 - 2º in Division 1. Finalista in Supercoppa di Francia. Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni. 1971-1972 - 6º in Division 1. Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA. 1972-1973 - 4º in Division 1. 1973-1974 - Campione di Francia (7º titolo). Vince la Coppa di Francia (4º titolo). 1974-1975 - Campione di Francia (8º titolo). Vince la Coppa di Francia (5º titolo). Semifinalista nella Coppa dei Campioni. 1975-1976 - Campione di Francia (9º titolo). Finalista nella Coppa dei Campioni. 1976-1977 - 5º in Division 1. Vince la Coppa di Francia (6º titolo). Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni. 1977-1978 - 7º in Division 1. Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe. 1978-1979 - 3º in Division 1. 1979-1980 - 3º in Division 1. Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
1980-1981 - Campione di Francia (10º titolo). Finalista in Coppa di Francia. Eliminato nei quarti della Coppa UEFA. 1981-1982 - 2º in Division 1. Finalista in Coppa di Francia. Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni. 1982-1983 - 14º in Division 1. Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA. 1983-1984 - 18º in Division 1. Retrocesso in Division 2. 1984-1985 - 2º in Division 2, gruppo B. 1985-1986 - 1º in Division 2, gruppo A. Promosso in Division 1. 1986-1987 - 16º in Division 1. 1987-1988 - 4º in Division 1. 1988-1989 - 14º in Division 1. 1989-1990 - 15º in Division 1.